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lunedì 27 luglio 2015

Operazione umanitaria PONTUS nel Mediterraneo centrale. La nave militare irlandese LE Niamh salva ancora centinaia di migranti mentre Frontex/Triton e l'operazione EUNAVFOR MED sembrano eclissate. E ci sono ancora morti.



Grande esempio di collaborazione nella messa in sicurezza dei migranti raccolti in mare pochi giorni fa, durante la notte, da un mezzo più piccolo della Guardia costiera italiana e trasferiti sulla nave militare irlandese LE Niamh, che dopo sei settimane di impegno della gemella LE Eithne, opera nel Mediterraneo centrale a 50 chilometri a nord della costa libica, nell'ambito dell'operazione umanitaria PONTUS.

Minister for Defence and the Marine Simon Coveney, who flew with Minister for Justice Frances Fitzgerald and Minister of State for Development Seán Sherlock to meet the LÉ Eithne’s crew in Malta this week, said this decision had involved “some risk”.
“I don’t think anyone expected that the crew would be involved in rescuing nearly 3,400 people in less than a six-week period.”
The LÉ Eithne is due to leave Malta to return to Cork harbour today. Asked by journalists how much Operation Pontus, as it is known, was costing, Mr Coveney said he would give a figure at the end of the operation, and said any extension of the mission beyond September would be a matter for the Government. 

http://www.irishtimes.com/news/ireland/irish-news/l%C3%A9-niamh-to-join-migrant-rescue-mission-in-mediterranean-1.2279448 



Ancora oggi, questa mattina, un ennesimo salvataggio della stessa nave irlandese LE Niamh, 50 chilometri a nord della costa libica. Il mare, per fortuna, in questi giorni d'estate, rimane calmo. Ma ci sono ancora almeno 13 morti, cosa succederà quanto arriveranno le burrasche di agosto ? Intanto sono in corso altre operazioni di soccorso, sono coinvolte, oltre a diversi mezzi della Guardia Costiera, sempre le navi umanitarie di MSF e di Sea-Watch, alcuni rimorchiatori, e persino una nave commerciale. Ma questo non lo racconteranno mai.

http://www.breakingnews.ie/ireland/27-children-among-243-people-rescued-by-irish-navy-688404.html

 http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/07/27/immigrazione-13-cadaveri-su-barcone-verso-italia_c27f3270-15b2-41e6-b8aa-4e9ccfe84115.html

 In zona incrociavano due navi umanitarie private inviate da Medici senza Frontiere, la Dignity e la Bourbon Argos, e la piccola nave tedesca Sea Watch, che a ridosso della costa libica, avvista le imbarcazioni che partono dalla Libia, raccoglie gli allarmi, distribuisce salvagenti  e trasmette le chiamate di soccorso non appena si scorgono all'orizzonte le imbarcazioni cariche di migranti, ai quali spesso si impedisce l'uso del telefono.  Di fatto si è creato un dispositivo di soccorso umanitario autonomo rispetto alle missioni militari di contrasto dell'immigrazione gestite dall'agenzia FRONTEX con TRITON che sembrano eclissate, a parte una nave tedesca ed un rimorchiatore norvegese. Ecco la piccola nave umanitaria SEA WATCH.




http://sea-watch.org/it/progetto/obbiettivi-della-missione/

https://www.facebook.com/seawatchprojekt/photos/a.1579563625595046.1073741828.1578640155687393/1629971350554273/?type=1

Nessuna notizia delle attività delle numerose navi che dovrebbero ancora fare parte dell'operazione FRONTEX/TRITON, che sembra ancora presente con un paio di navi, una in particolare non è una nave militare ma un rimorchiatore norvegese, il SIEM PILOT.



In ogni caso, quandi viene dichiarato un evento SAR ( ricerca e soccorso) da parte del Comando generale della Guardia costiera, tutte le navi in zona, mervantili e navi militari della missione FRONTEX/TRITON, se ci sono, sono obbligate ad operare con l'obiettivo primario di salvare vite umane in mare. Intanto però Frontex apre uffici, prepara campi di detenzione ed oprazioni di rimpatrio forzato, ma sembra diminuire il numero degli aerei e delle navi impegnate in mare, che rimangono solo sulla carta.

http://catania.meridionews.it/articolo/35633/migranti-le-critiche-delle-associazioni-a-frontex-catania-avamposto-per-la-negazione-dei-diritti/

http://www.siciliainformazioni.com/159744/base-di-frontex-sicilia-aerei-elicotteri-e-navi-per-triton

Nessuna notizia della missione mlitrare europea EUNAVFOR MED, lanciata agli inizi di luglio e probabilmente in stand-by a causa della mancata autorizzazione da parte delle Nazioni Unite a compiere interventi in acque libiche o addirittura in territorio libico con incursioni mirate "per colpire le organizzazioni di trafficanti". Dove si troverà e cosa starà attendendo ancora la portaerei Cavour sulla quale è insediato il comando dell'intera operazione ?


http://www.analisidifesa.it/2015/07/eunavfor-med-caccia-i-marines-dalla-portaerei-cavour/

2 luglio 2015, pubblicato in Analisi Italia
untitled Contrariamente a quanto pubblicato ieri, apprendiamo da fonti ufficiali che il dispiegamento di un’unità dei marines statunitensi con velivoli MV-22 Osprey sulla portaerei italiana Cavour, previsto per settembre e annunciato dallo stesso USMC (United States Marine Corps), non verrà effettuato, o almeno non nei tempi previsti, a causa dell’impegno dell’ammiraglia della Marina Militare alla guida dell’Operazione Eunavfor Med a guida Ue.
Il Cavour ha lascito il porto di Taranto nei giorni scorsi ed è già alla testa della flotta europea di cui fanno parte per ora una fregata e una rifornitrice tedesca. In arrivo anche l’unità ausiliaria multiruolo britannica Enterprise mentre sono attesi entro luglio contributi da altri Paesi Ue. Oltre alla portaerei Cavour è probabile che la Marina Militare assegni anche un sottomarino all’operazione europea che dovrebbe contrastare i trafficanti di esseri umani in Libia. Eunavfor Med prevede l’impiego di 5 navi d’altura, 2 sottomarini e una ventina di velivoli e dispone di un budget di 11,82 milioni di euro per i primi due mesi di attività.

Alcuni retroscena dell'operazione EUNAVFOR MED, comunicati da fonti certamente bene informate.

http://www.analisidifesa.it/2015/07/eunavfor-med-meglio-non-perdere-altro-tempo/ 

Rimangono anche invisibili, e non sembra contribuiscano alle missioni di salvataggio, le navi dell'OPERAZIONE TUTTA ITALIANA MARE SICURO. Già Mare Sicuro, sicuro per chi?

http://www.lastampa.it/2015/03/21/esteri/duemila-soldati-aerei-e-otto-navi-ecco-lo-scudo-italiano-antijihad-V7EeEASRakIvO3NNnNY6jN/pagina.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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