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domenica 16 agosto 2015

Avramopoulos annuncia un aumento dei fondi per le operazioni FRONTEX Triton e Poseidon, ma la Commissione Europea investe sulla sicurezza interna e non sulla sicurezza dei migranti. Gli stati intanto pensano soltanto ad alzare nuovi muri per bloccare e respingere i profughi in fuga.


Apprendiamo adesso dal Commissario UE all'immigrazione che le operazioni Frontex Triton e Poseidon ( in acque greche e turche) avrebbero come scopo la ricerca ed il salvataggio dei migranti.

http://www.euractiv.com/sections/migrations/emergency-funds-sprout-temper-storm-refugee-crises-316856

 "As another emergency measure to decrease the number of migrant deaths crossing the Mediterranean by boat, member states agreed to add more funding to the maritime search and rescue programmes Triton and Poseidon.
The deadline for the added funding lapsed on 30 July, but many EU countries still haven't followed through with funds for Poseidon, which started running in the Greek Aegean islands in February.
“I would like to reiterate my call on member states to pledge the assets needed for Frontex Joint-Operation Poseidon operating in the Aegean Sea without delay,” Avramopoulos said.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/documents/policies/asylum/general/docs/eu_action_plan_against_migrant_smuggling_en.pdf

Bene. Molti paesi europei però non hanno dato alcun contributo. Ed i vertici di Frontex ribadiscono che il loro compito principale è costituito dalla sorveglianza delle frontiere e non dal salvataggio delle vite umane. Meglio, nei mesi di maggio e giugno hanno contribuito davvero a salvare vite umane, ed i dati parlano chiaro, poi è sembrato che questi salvataggi comportassero un "effetto attrattivo" come lo scorso anno si era contestato all'operazione italiana Mare Nostrum, e le navi di Frontex Triton sono state schierate più ad oriente.

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-med-military-op.pdf http://frontex.europa.eu/news/frontex-expands-its-joint-operation-triton-udpbHP

Questi gli assetti reali delle operazioni FRONTEX Triton e Poseidon nelle acque del Mediterraneo  nel 2014, attendiamo di leggere il documento relativo al 2015...

http://frontex.europa.eu/assets/About_Frontex/Governance_documents/Sea_Surveillance/Sea_Surveillance_report_2014.pdf 

Le navi umanitarie che sono intervenute al posto dei mezzi Frontex, dopo il primo luglio, e la guardia costiera italiana, hanno fatto tutto quello che potevano, poi si sono aggiunte anche alcune navi della Marina militare italiana, ma, senza il supporto internazionale che era stato garantito nei mesi di maggio e di giugno, i morti ed i dispersi nelle acque a nord della costa libica sono in continuo aumento.

http://www.ansa.it/canale_expo2015/notizie/news/2015/07/21/frontex-triton-un-modello-per-ue_485ec331-e6aa-450b-9a39-9bfc2368ba71.html

http://www.theguardian.com/world/2015/apr/22/eu-borders-chief-says-saving-migrants-lives-cannot-be-priority-for-patrols

La Commissione europea ha annunciato l'approvazione di 23 programmi nazionali per il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) e per il Fondo Sicurezza interna (ISF), spianando la strada per la distribuzione di 2,4 miliardi di euro agli Stati membri così da "migliorare la gestione dell'immigrazione, promuovere la cooperazione e rendere l'Europa più sicura". Sette fra questi programmi sono sotto il fondo AMIF e sedici sotto l'ISF. Vedremo adesso quali interventi svolgeranno i mezzi della missione Frontex/Poseidon che dovrebbe essere operativa da mesi nelle acque tra la Grecia e la Turchia.

http://statewatch.org/news/2015/aug/med-crisis-update.html

 The Commission's press release says: 
"The AMIF funding supports national efforts to improve reception capacities, ensure that asylum procedures are in line with Union standards, integrate migrants at local and regional levels and increase the effectiveness of return programmes.Funding from ISF complements national efforts to improve Member States' border management and surveillance (in particular through the use of modern technologies). ISF funding is also used for cross-border law enforcement cooperation and strengthens Member States' capacity to effectively manage security-related risks such as terrorism and violent radicalisation, drug trafficking, cybercrime, trafficking in human beings, and other forms of organised crime.

La Grecia avrà 473 milioni di euro da due fondi distinti: 259.348.877 euro dai fondi AMIF, e i restanti 214.844.038 euro dai fondi ISF.

http://greece.greekreporter.com/2015/08/10/european-commission-approves-473-million-euros-to-greece-for-migration-crisis/

 A primavera la Commissione aveva annunciato che avrebbe raddoppiato i fondi d'emergenza per gli Stati membri in "prima linea" con un numero crescente di rifugiati, portandoli a 50 milioni di euro per il 2015. Una  cifra risibile se si considera che l'Italia con un numero di ingressi inferiore a quello della Grecia, spenderà quest'anno, solo per l'accoglienza dei migranti, e sono tanti quelli che se ne andranno comunque, oltre un miliardo di euro.

http://database.statewatch.org/article.asp?aid=34755

"NGOS say emergency funds are not the only answer
Kris Pollet, senior policy advisor at the European Council on Refugees and Exiles, called the rise in emergency funds “a sign that the current system isn't ready to accommodate those numbers and that the level of funding available at the EU level is insufficient.”

 Nessuna intenzione, soprattutto, da parte dell'Unione Europea, di aprire canali legali di ingresso, che sarebbero l'unico strumento per combattere efficacemente i trafficanti e salvaguardare la vita umana di chi è costretto alla fuga e non sceglie certo di partire per migliorare la propria posizione economica, come ritengono in tanti in Europa, e poi li chiamano migranti economici da respingere. Sulle politiche migratorie è scontro continuo tra la Commissione ed i governi dei singoli stati UE, spesso in mano a partiti di destra apertamente xenofobi e razzisti.

http://www.euractiv.com/sections/justice-home-affairs/commission-collision-course-member-states-migration-314894

 Si sta arrivando al dunque. Avramopoulos commissario UE all'immigrazione e già ministro dei precedenti governi greci, dopo avere evocato le attività di ricerca e salvataggio che dovrebbe compiere Frontex, individua il punto.  Accordi con i paesi di origine per bloccare le partenze, è il Processo di Khartoum. Ma anche respingimenti verso la Turchia. Adesso i morti potrebbero essere non più decine ma centinaia.

Talks with countries of origin
"Avramopoulos also argued in favour of strenghtened cooperation with countries where asylum seekers come from or travel through on their way to Europe. In an effort to stem the number of migrants making the journey, the Commission has said it will step up development aid in some countries.
The Commissioner said he plans to visit Niger and Turkey to discuss agreements to return unsuccessful asylum applications. Many migrants who arrive in Greece travel through Turkey on their way from Syria and other war-torn countries.
In November, EU and African Union countries will meet in Valletta for a summit on the factors driving migration from Africa to Europe".

Ma i rapporti con la Turchia di Erdogan dopo la rottura della tregua con i curdi mettono in crisi le aspettative europee per nuovi accordi di respingimento e il recente aumento esponenziale delle partenze da quel paese potrebbe collegarsi anche ad una mossa del dittatore turco allo scopo di mettere in crisi la Grecia e l'Unione Europea. Si potrebbe dire che Grecia e Turchia sono condannate a collaborare, ma se possono, si "tirano" qualche migliaia di migranti da una parte o dall'altra.

http://mobile.tolonews.com/en/afghanistan/20924-violence-erupts-on-greek-island-over-water-for-refugees

Gli accordi di riammissione tra Unione Europea e Turchia esistono dal 2014, ma si vede che ai turchi ed ai greci non sono arrivati abbastanza soldi. Adesso non sembra che le risorse stanziate recentemente dalla Commissione possano cambiare sostanzialmente una situazione di grande confusione nella quale a soffrire sono soprattutto i migranti sballottati da una sponda all'altra dell'Egeo.

European Commission
Statement
Brussels, 1 October 2014
Statement of Commissioner Malmström on the entry into force of the Readmission Agreement between Turkey and the EU
"I welcome today's entry into force of the Readmission Agreement between Turkey and the EU. It concludes a long process and represents a significant step forward. Thanks to this agreement it will be possible to swiftly return persons who are irregularly residing on the territories of the Parties in full respect of international law and fundamental rights, including the principle of non-refoulement. The entry into force of the Agreement will therefore help to better manage the irregular migration flows arriving to the EU from the Turkish territory. A full and effective implementation of the Readmission Agreement is also one of the requirements included in the Roadmap towards the Visa-free regime with Turkey. Therefore today's entry into force of the agreement represents important progress in the perspective of visa liberalisation."

A quasi due anni di distanza il nuovo Commissario UE Avramopoulos deve prendere atto delle difficoltà sorte nei rapporti tra Unione Europea e Turchia per l'attuazione di quesgli accordi. Di certo avrà pesato il fatto che la Turchia in questi ultimi due anni ha dovuto accogliere oltre due milioni di profughi siriani e di altre nazionalità, mentre l'Unione Europea sta alzando muri alle frontiere terrestri e sta armando gruppi navali, come EUNAVFOR MED, dopo avere accolto negli stessi anni appena qualche centinaio di migliaio di profughi ( in tutti i 28 stati che ne fanno parte). Se la Turchia è diventata una zona tanto "turbolenta" qualche "merito" spetta sicuramente anche all'Unione Europea ed ai suoi governanti.

http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-14-285_en.htm

European Commissioner for Migration Dimitris Avramopoulos told reporters in Brussels on Friday: "Turkey is crossing a turbulent political zone right now … We are waiting to see the outcome of the domestic political developments in order to go there and address this issue with the competent Turkish authorities."

http://world.bgnnews.com/solution-to-greeces-migrant-crisis-lost-in-turkeys-political-uncertainty-haberi/8544 

http://www.bbc.com/news/world-europe-33952039 

Il respingimento dei migranti che continuano ad arrivare in Europa costituisce l'asse centrale di tutti i documenti europei, in questa direzione si sperimentano nuove intese con la Turchia, e si attende di potere fare lo stesso con la Libia, così almeno auspica Alfano, una volta che sarà possibile trattare con un governo unico legalmente costituito ( prospettiva al momento piuttosto lontana).

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/488809/Naufragio-le-associazioni-Orrore-l-Ue-intervenga-con-canali-legali

E questo è quello che attende i profughi quando riescono a raggiungere la Macedonia e tentano il passaggio verso la Serbia. Non è certo fuori luogo parlare di genocidio. Anche se i termini valgono per i tempi nei quali sono usati. Diciamo genocidi del terzo millennio ?

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/489051/Un-treno-per-l-Europa-La-rotta-dei-migranti-attraverso-l-imbuto-dei-Balcani

http://serbie-droitshumains.blogspot.it/2015/08/dernier-train-pour-la-serbie-unique.html

https://www.youtube.com/watch?v=IYnVw7mHMRk

http://www.b92.net/info/vesti/index.php?yyyy=2015&mm=08&dd=14&nav_category=167&nav_id=1027215

Altri muri poi tra Serbia ed Ungheria, incalcolabili i costi umani, l'Europa finisce davvero qui.

http://www.internazionale.it/reportage/2015/07/04/migranti-ungheria-muro-serbia-balcani

http://www.famigliacristiana.it/articolo/in-ungheria-lultimo-muro-della-vergogna.aspx


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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