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sabato 15 agosto 2015

Nuova tragedia annunciata davanti alle coste libiche. Adesso intervengono navi della Marina militare. Alfano nega soluzioni umanitarie ed auspica misure di contrasto appena risolta la "questione libica". Quanti ne faranno morire ancora ?


Come ampiamente previsto, ancora decine di morti a bordo di barconi soccorsi al largo delle coste libiche, non appena entrati in acque internazionali. Ad operare questa volta le navi della Maria militare italiana, in particolare la Cigala Fulgosi, con le scialuppe di dotazione a bordo e gli autogonfiabili.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrazione-Almeno-40-morti-su-un-barcone-al-largo-della-Libia-1991fca6-be53-4135-8b36-82efd797aeb4.html

http://www.bbc.com/news/world-europe-33946912

Come al solito, si darà la colpa ai cattivi scafisti, senza neppure chiarire quanto tempo hanno trascorso le persone a bordo dopo la partenza dalla costa libica e in quanto tempo sono arrivati i mezzi di salvataggio dopo la chiamata di soccorso.

http://www.bbc.com/news/world-europe-33946065

http://www.breakingnews.ie/world/italian-navy-finds-40-migrants-dead-at-sea-additional-300-rescued-691165.html

Ormai sono gli scafisti gli unici che gestiscono le chiamate di soccorso, il rinforzo degli apparati repressivi ha indotto le organizzazioni criminali a ricorrere sempre più spesso a scafisti improvvisati, spesso le chiamate vengono ritardate sino al momento nel quale si sta per affondare. In Libia è guerra civile, i migranti sono soltanto merce per i trafficanti che se li scambiano come se fossero un carico di droga o di armi, ed i barconi vengono caricati fino all'impossibile. Non esistono al momento possibilità legali di lasciare la Libia, neppure per i cittadini libici, che aumentano anche tra coloro che si trovano a bordo dei barconi.

http://www.cbc.ca/news/world/italy-says-40-migrants-found-dead-at-sea-on-boat-north-of-libya-1.3192335?cmp=rss

Si può ritenere che tutte queste stragi siano conseguenza della situazione in Libia o dell'efferrato modo di agire degli scafisti. Sono gli argomenti preferiti da Renzi ed Alfano.Un modo per non affrontare il problema nella sua reale dimensione, e per perpetuare ancora questa lunga serie di morti. Diffondendo queste credenze, con la complicità di una stampa sempre più embedded, il numero delle vittime è aumentato in modo esponenziale. Questo non lo può contestare nessuno.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/08/14/immigrazione-oim-2.300-morti-nel-2015_4da8996a-ce4b-493e-aa35-dbdf44f1e41e.html

Forse ci sarebbero altre strade, come l'apertura di canali legali di ingresso per motivi umanitari, e l'evacuazione delle aree più critiche della Libia, con la concessione di visti di ingresso per i diversi paesi europei, o per altri paesi che accettino di intervenire in questo modo per motivi umanitari.

http://archivio.internazionale.it//news/italia/2014/05/13/aprire-un-corridoio-umanitario-per-salvare-i-migranti

http://it.radiovaticana.va/news/2015/04/21/s_egidio__per_evitare_nuove_tragedie_corridoi_umanitari/1138525

https://mediterraneanhope.wordpress.com/2015/08/15/aquilante-federazione-chiese-evangeliche-si-aprano-corridoi-umanitari/

Si seguono invece le strade opposte, si rinforzano gli apparati di controllo,  aumentano i casi di trattenimento amministrativo, si selezionano i migranti distingendo tra richiedenti asilo e migranti economici prima ancora che a deciderlo siano commissioni indipendenti, si preparano rimpatri sommari a costo di trovare accordi con le peggiori dittature. E' il Processo di Khartoum, fortemente voluto da Renzi e dai suoi ministi, Alfano e Pinotti in testa.

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/areagiornalisti/notestampa/2014/11/20141125_accrediti_khartoum.html

http://www.polisblog.it/post/278184/migranti-italia-e-ue-dialogano-con-lafrica-delle-dittature

Oltre l'operazione Frontex/Triton, una missione militare europea, EUNAVFOR MED che dovrebbe garantire la sorveglianza di frontiera e ridurre le perdite di vite umane in mare, una missione che sarebbe partita all'inizio di luglio, ma della quale ancora non c'è traccia nei porti di sbarco delle persone che vengono soccorse a nord della costa libica e trasferite in Italia. Eppure questa missione dovrebbe contare su navi, sommergibili ed aerei che, secondo quanto indicato nei documenti ufficiali, se si trovassero in zona, sarebbero chiamate ad intervenire anche nelle numerose operazioni di ricerca e soccorso ( SAR- Search and Rescue) di questi giorni. Navi, sommergibili ed aerei bene indicati nei documenti ufficiali dell'Unione Europea, ma che ancora nessuno ha visto. Se la missione doveva restare segreta, ed aveva solo scopi militari, sarebbe anche normale. Ma non ci vengano a raccontare che i mezzi di EUNAVFOR MED salvano anche vite umane. Fino a prova contraria.

http://www.reuters.com/article/2015/04/19/us-europe-migrants-idUSKBN0NA07020150419

A seguito della strage del 18 aprile,  e del successivo Consiglio europeo straordinario  del 23 aprile, si era stabilito la triplicazione del budget destinato alla missione TRITON per il 2015 ed il 2016, ed avevano esteso il mandato dell'agenzia Frontex allo svolgimento di attività di ricerca e salvataggio (sotto il coordinamento italiano, dunque della Centrale operativa di Roma) fino a 138 miglia a sud di Malta e Lampedusa. Per due mesi e mezzo, a parte qualche incidente che pure aveva fatto poche vittime,  tra le coste libiche e la Sicilia non si erano registrati naufragi ed erano state soccorse migliaia e migliaia di persone, in prevalenza proprio da navi partecipanti alla missione TRITON.

 Special meeting of the European
Council, 23 April 2015 - statement


http://www.statewatch.org/news/2015/apr/eu-council-med-crisis-prel.pdf

Questi i mezzi impegnati dopo la "triplicazione" della missione TRITON di Frontex, subito dopo la strage del 18 aprile scorso. Adesso ognuno può valutare i mezzi militari che sono ancora operativi dopo il 30 giugno 2015. E si potrà comprendere perché ad intervenire adesso sono cargo e soprattutto navi umanitarie, oltre alla insostituibile Guardia Costiera Italiana.
Si pregano i giornalisti e gli uffici stampa ed i rappresentanti ufficiali di Frontex di non diffondere notizi...e fuorvianti come l'inserimento di navi italiane e maltesi nel dispositivo Frontex/Triton, I documenti ufficiali dell'Unione Europea parlano chiaro. Ed evidenziano che tutti gli stati hanno preso impegni a tempo, ben più limitati del biennio di estensione dell'operazione Frontex/Triton in Mediterraneo, annunciato dopo il Consiglio Europeo straordinario del 23 aprile scorso. Che la smettano di coprire la verità.

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-566_en.htm  

Pledges from Member States to strengthen the joint operations in the Mediterranean
Extraordinary European Council, 23 April 2015


 http://www.statewatch.org/news/2015/apr/eu-med-crisis-military-ms-pledges.pdf

All'inizio di luglio, in contemporanea con l'avvio dell'operazione militare EUNAVFOR MED, risulta una riduzione oggettiva della presenza delle unità navali ed aeree prima impegnate nell'operazione di Frontex denominata TRITON, al punto che sembra plausibile ritenere che ci sia stato un vero e proprio avvicendamento, anche perchè nel frattempo Frontex ed Eurosur sono state incluse nell'operazione EUNAVFOR MED, che ambirebbe a riassumere nei suoi target tutti gli obiettivi politici dell'Unione Europea nella esternalizzazione dei controlli di frontiera e nel coinvolgimento dei paesi di transito nel blocco e nella deportazione dei migranti prima che possano imbarcarsi dalle coste africane verso l'Europa.

http://www.statewatch.org/news/2015/jun/eu-eeas-crisis-in-med-statement.pdf

 European Union Naval Force - Mediterranean
MISSION

On 23 April 2015, the European Council stressed that the Union will mobilise all efforts to
prevent further loss of life at sea, tackle the root causes of the human emergency in the
Mediterranean - in cooperation with the countries of origin and transit - and fight human
smugglers and traffickers. On 18 May 2015, the Council approved the Crisis Management
Concept for a military CSDP operation to disrupt the business model of human smuggling
and trafficking networks in the Southern Central Mediterranean (Council Decision 2015/778
dated May the 18th 2015).
As a result, and as part of the European Union's comprehensive approach to the challenge, on
22 June 2015 the EU launched a European Union military operation in the Southern Central
Mediterranean (EUNAVFOR MED). The aim of this military operation is to undertake
systematic efforts to identify, capture and dispose of vessels as well as enabling assets used
or suspected of being used by migrant smugglers or traffickers.
Countering the smuggling and trafficking of migrants is one dimension of addressing the
human tragedy that we see in the Mediterranean sea. It is also an important contribution to
saving lives and improving security in the region.
MANDATE
EUNAVFOR Med will operate in accordance with the political, strategic and politicomilitary
objectives set out in order to:
· disrupt the business model of human smuggling and trafficking networks in the
Mediterranean;
· contribute to reducing the further loss of lives at sea
In accordance with the Council Decision dated 18 May 2015 the operation shall end no later
than 12 months after having reached Full Operational Capability (FOC).
EUNAVFOR Med will be conducted in sequential phases and in full compliance with
international law, including humanitarian, refugee and human rights law.
· The first phase focuses on surveillance and assessment of human smuggling and
trafficking networks in the Southern Central Mediterranean.
· The second stage of the operation provides for the search and, if necessary, diversion
of suspicious vessels.
· The third phase would allow the disposal of vessels and related assets, preferably
before use, and to apprehend traffickers and smugglers.

The Council shall assess whether the conditions for transition beyond the first phase have
been met, taking into account any applicable UN Security Council Resolution and consent by
the Coastal States concerned.


 Dove sono le 8 unità navali ed i dodici aerei che dovrebbero essere impegnati nell'operazione militare di controllo delle frontiere EUNAVFOR MED ? Quanti migranti hanno contribuito a salvare in questi giorni ? Che rapporti ci sono tra le loro attività e gli assetti di Frontex/Triton, operazione che sembra ritornata alla dimensione minima decisa a Bruxelles alla fine dello scorso anno ? Risposte che ci devono dare, per capire quante vite umane, in pericolo sulla rotta dalla Libia alla Sicilia, si potranno ancora salvare in futuro.

Quando conteremo le prossime vittime, perchè queste stragi continueranno, cercate di ricordare ch nei mesi di maggio e giugno, dopo la strage del 18 aprile, con 800 morti, l'intervento umanitario della Comunità internazionale e la destinazione dei mezzi di Frontex ad attività SAR ( ricerca e salvataggio) avevano quasi ridotto a zero le vittime. E capirete quali sono i veri responsabili di queste tragedie.




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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