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venerdì 7 agosto 2015

Palermo accoglie in banchina i naufraghi della strage davanti Zuwara. Vengono sbarcate anche le salme delle vittime recuperate in mare. Oltre 200 dispersi. Ed oggi ancora una strage mancata. Fino a quando ?


Oggi la stampa internazionale era presente in massa sulla banchina del porto di Palermo, all'arrivo della nave irlandese LE NIAMH dell'operazione umanitaria PONTUS ( NON FRONTEX/TRITON) che da settimane, in collaborazione con la Guardia Costiera italiana e con le quattro navi umanitarie di MOAS (Phoenix), di MSF ( Dignity 1 e Bourbon Argos) e di Sea Watch, salva migliaia di vite in mare, al largo delle coste libiche, appena fuori le 12 miglia delle acque territoriali di quel paese.

http://news.sky.com/video/1531788/migrant-crisis-survivors-in-sicily

http://www.irishexaminer.com/ireland/le-niamh-arrives-in-palermo-after-extraordinary-challenge-346814.html

 http://qz.com/473958/watch-a-dramatic-doctors-without-borders-rescue-of-capsized-migrants-in-the-mediterranean/

http://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/palermo-picchetto-d-onore-per-i-migranti-morti-in-mare/208974/208086?ref=HRBV-1

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/488838/Il-lutto-dei-migranti-dramma-nel-dramma-E-si-ripensa-l-accoglienza

http://www.irishtimes.com/news/ireland/irish-news/l%C3%A9-niamh-it-was-over-in-a-matter-of-30-seconds-1.2309365

http://www.latimes.com/world/middleeast/la-fg-migrant-ship-capsizes-mediterranean-20150805-story.html

http://www.euronews.com/2015/08/07/hopes-fading-of-finding-missing-migrants-from-shipwreck-in-mediterranean/

https://twitter.com/moas_eu/status/629364566913347584

Non pubblichiamo solitamente immagini di migranti.  Ecco qui un video struggente. Ma utile.
Anche se i servizi potrebbero identificare qualcuno, è più importante che i parenti sappiano di chi è sopravvissuto. E' importante che quelle bare parlino alle nostre coscienze.
Incredibile la compostezza e la dignità dei parenti delle vittime. Che sono risaliti sulla nave per effettuare alcuni riconoscimenti alla presenza del medico legale. Organizzazione al porto efficiente, speriamo per quelli che sono adesso in viaggio nei pullman verso ignota destinazione. Finiranno anche loro nel mare magnum del sistema di accoglienza italiana o saranno costretti ad altre fughe da irregolari per effetto dell'iniquo regolamento Dublino, tagliola per i migranti e per i paesi che hanno frontiere esterne.

http://www.theguardian.com/world/video/2015/aug/06/bodies-of-migrants-killed-on-capsized-boat-brought-ashore-in-sicily-video 

http://www.theguardian.com/world/video/2015/aug/06/search-rescue-boat-migrants-boat-exclusive-video 

http://m.gulfnews.com/news/mena/libya/400-migrants-saved-from-wreck-off-libya-25-bodies-found-1.1562132

http://www.dpa-international.com/news/international/373-immigrants-rescued-200-missing-after-boat-capsizes-off-libya-a-46198657.html

http://www.euronews.com/2015/08/06/migrants-from-capsized-boat-arrive-in-palermo/

http://www.lbc.co.uk/migrant-boat-tragedy-survivors-arrive-in-italy-114187

http://news.sky.com/video/1531530/rescued-migrants-arrive-in-sicily

http://www.dw.com/en/rescued-migrants-arrive-in-italy/av-18633186

Sui giornali e sulle agenzie internazionali dettagli sui vivi e sui morti, mentre la stampa italiana sottovaluta l'evento e lo riconduce alla normalità dell'arresto dei soliti scafisti alla fine delle operazioni di sbarco, senza neanche una parola, oltre ai numeri ed alla nazionalità, sulle innumerevoli tragedie personali che accompagnano ogni sbarco. 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/naufragio-libia-5-arresti-sarebbero-pilotare-nave-causare-almeno-26-morti-82c10e4c-9665-44a9-ae15-e4813bfb9895.html

http://www.ibtimes.co.uk/traffickers-trap-hundreds-migrants-sinking-boat-algerian-tunisian-libyan-smugglers-arrested-1514554

http://www.nation.co.ke/news/world/Med-Sea-boat-survivors-Sicily/-/1068/2822668/-/pr9533/-/index.html

Mistero sulle ricerche che continuano, anche se le speranze di trovare qualcuno vivo dopo tante ore, diminuiscono drasticamente.

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/08/07/foto/naufragio_a_largo_della_libia_i_migranti_in_mare_in_attesa_dei_soccorsi-120578688/1/?ref=HREA-1#1

http://www.kitv.com/national/search-continues-for-shipwreck-migrants/34567526

E per le persone che vengono soccorse, se non ci sono vittime, scatta una censura completa. Non se ne deve parlare. Basta che i migranti superino i varchi portuali e perdono subito la qualifica di naufraghi e la loro storia di violenze subite in Libia o di morte sfiorata in mare, non contano più. I richiedenti asilo vengono visti negativamente quasi ovunque cancellando le loro storie e tragedie personali. Anche se ogni giorno potrebbe essere strage.

http://www.breitbart.com/national-security/2015/08/06/second-boat-sinks-off-libyan-coast-381-refugees-rescued/

Nelle stesse ore in cui la nave irlandese LE NIAMH sbarcava i naufraghi a Palermo, un'altra  tragedia evitata per miracolo, sempre nella stessa zona davanti Zuwara, nella quale ieri era naufragato un peschereccio con il suo carico di migranti intrappolati nella stiva. 

http://www.ansa.it/english/news/2015/08/06/italy-rescues-381-people-moments-before-their-boat-sinks_886fc4c0-74a3-4910-915b-b8429ae1fdae.html

Ma i miracoli purtroppo non si ripetono e si avvicina la stagione delle burrasche di fine estate. Occorre organizzare al più presto una grande missione di salvataggio in mare, con scopo esclusivamente umanitario, ed aprire canali di ingresso legale. Lo chiede anche l'UNHCR da mesi, senza essere ascoltato. E tutti hanno dimenticato persino il richiamo accorato del Papa. In Europa comanda la fobia verso tutti i migranti, una "politica"  inpersonificata da Cameron e da Salvini. Il "calo" delle vittime nei mesi di maggio e giugno era solo frutto di un particolare assetto militare di navi appartenenti alla missione Frontex/Triton e di altre navi comunque presenti davanti alle coste libiche, in vista di un possibile intervento militare, poi dal 3 luglio, con l'avvio ( sulla carta) dell'operazione EUNAVFOR MED è cambiato tutto.

http://www.onuitalia.com/2015/07/01/unhcr-nel-mediterraneo-crisi-di-rifugiati-sbarchi-record/

http://reliefweb.int/report/libya/almost-400-refugees-saved-after-crammed-fishing-boat-sank-libya

Diversi migranti sbarcati a Palermo  oggi sono stati ricoverati d'urgenza in ospedale, ed auspichiamo che un'assistenza particolare sia riservata a chi oggi ha perso i propri parenti.

http://www.dw.com/en/fading-hope-in-search-for-survivors-in-mediterranean/a-18631640

Gli altri sono stati caricati su pullman e spediti verso il norditalia, prima che potessero salutare i compagni di viaggio più sfortunati. Mentre al porto Palermo continua  a fornire esempi di accoglienza dignitosa, nessun migrante sedeva su terra o rimaneva al sole, sedie e tavoli in numero adeguato erano stati predisposti sotto le tende, e l'accoglienza ufficiale riceveva un consistente contributo dai volontari, nulla sembra più garantito appena fuori dal porto, ed i centri di prima accoglienza, in provincia di Palermo, come nel resto della Sicilia, sono allo stremo. 

Da mesi, e non è intervenuto nessun provvedimento del governo nazionale. Il piano nazionale di distribuzione dei profughi risale al luglio 2014 ed oggi appare superato dagli eventi.

http://www.dirittiglobali.it/2015/04/il-muro-delle-grandi-regioni-sullaccoglienza-dei-profughi/

Fondamentale la presenza dei mediatori  già in banchina, allo sbarco, per dare voce ai parenti delle vittime, per identificare i cadaveri attarverso le testimonianze dei compagni di viaggio.

http://livesicilia.it/2015/08/06/naufragio-al-largo-della-libia-a-palermo-i-375-sopravvissuti_654317/

Dalla stampa internazionale, dalle immagini e dai video, ancora una conferma che le navi dell'operazione Frontex/Triton e dell'altra operazione lanciata agli inizi di luglio dall'Unione Europea, EUNAVFOR MED, sono di fatto scomparse.

http://www.dw.com/en/eu-not-showing-political-will-over-migration-crisis/a-18632859

http://www.breakingnews.ie/ireland/higgins-european-response-to-the-migrant-crisis-shameful-690049.html

 In una intervista ad una televisione straniera lo confermava anche il comandante della LE NIAMH. Ed è di ieri il durissimo comunicato di Loris De Filippi di Medici senza Frontiere che denuncia l'assenza delle navi delle missioni targate Unione Europea.

http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/comunicato-stampa/ennesima-tragedia-nel-mar-mediterraneo-aumentare-subito-operazioni-di

E sui minori stranieri non accompagnati, come sulle potenziali vittime di tratta, anche in Italia e non solo in Grecia, si potrebbe fare ( e denunciare) molto di più.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/08/06/la-drammatica-condizioni-dei-bimbi-migranti-che-sbarcano-in-grecia_7dc85a6b-1c28-4c28-807b-3f29e7483797.html

Di storie da raccontare ce ne sarebbero tante anche in Italia, anche dopo gli sbarchi come quelli di oggi, ma abbiamo visto in banchina alcuni operatori umanitari rilasciare dichiarazioni e fare interviste, dunque occupati a fare più i giornalisti che ascoltare i migranti che sbarcavano.

http://news.sky.com/video/1531529/child-rescued-from-mediterranean

Altre storie incredibili, da bordo della Le Niamh... una donna siriana salvata a stento dal marito.

http://www.breakingnews.ie/ireland/mediterranean-boat-death-toll-will-rise-considerably-689795.html

In conclusione la voce di Amnesty International, proposte praticabili, solo se si smettesse di obbedire alla pancia degli europei affamati da una crisi economica che ha responsabili ben definiti che non arrivano certo dalla Libia. Ma fa comodo per confondere le acque, scaricare l'odio nazionalpopolare sugli ultimi arrivati, anche se sono sopravvissuti a stragi tremende.

 CS124-06/08/2015
Un bambino fotografato mentre migranti si preparano a scendere dalla nave militare irlandese L.E. Niamh, appena arrivata nel porto di Messina, 29 luglio 2015 © GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images
Un bambino fotografato mentre migranti si preparano a scendere dalla nave militare irlandese L.E. Niamh, appena arrivata nel porto di Messina, 29 luglio 2015 © GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images
Dopo l'ultimo naufragio nel Mediterraneo, avvenuto il 5 agosto, nel quale sono morte almeno 25 persone ma si teme il numero possa essere maggiore, Amnesty International ha nuovamente sollecitato i governi europei a fare di più per garantire percorsi legali e sicuri verso l'Unione europea a coloro che necessitano di protezione, evitando così che in migliaia rischino di perdere la vita in mare.

Il 5 agosto un peschereccio partito dal porto libico di Zuwara con 600 persone a bordo si è capovolto a poco più di 20 miglia dalla partenza. Le operazioni di soccorso, cui hanno preso parte navi di vari paesi così come di Medici senza frontiere e di Migrant Offshore Aid Station, hanno per il momento tratto in salvo oltre 373 persone.

"Migliaia di persone continuano a cercare di attraversare il Mediterraneo centrale praticamente ogni settimana per cercare salvezza e una vita migliore in Europa. Dunque, questi incidenti mortali in mare sono destinati a rimanere una tragica realtà se i governo europei non porranno in essere percorsi legali e sicuri per coloro che hanno bisogno di protezione, riducendo in questo modo il numero delle persone che intraprendono viaggi pericolosi via mare" - ha dichiarato Denis Krivosheev, vicedirettore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

Quello del 5 agosto è il primo naufragio mortale di grandi dimensioni da quando, ad aprile, l'Unione europea ha deciso di rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso in mare. Queste operazioni avevano favorito una significativa diminuzione del numero, senza precedenti, di morti in mare registrato nei primi mesi dell'anno.

Amnesty International continua a sollecitare un maggiore impegno per reinsediare i rifugiati, favorire un più ampio ingresso in Europa attraverso i visti umanitari e le riunificazioni familiari e porre fine alle restrizioni alla libertà di movimento per i richiedenti asilo le cui domande sono state accolte.

"Intanto, fino a quando migranti e rifugiati avranno a disposizione solo traversate pericolose per raggiungere l'Europa, è indispensabile che ai soccorsi in mare sia data la massima priorità. Le operazioni umanitarie lanciate dai governi europei dopo i naufragi di aprile, in cui oltre 1200 persone erano morte o scomparse in mare, devono proseguire in modo efficace e con risorse adeguate" - ha aggiunto Krivosheev.

Il giorno prima dell'ultimo naufragio, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni aveva denunciato che 2000 migranti e richiedenti asilo erano già morti nel Mediterraneo dall'inizio dell'anno.Dal 1° gennaio, circa 98.000 rifugiati e migranti sono giunti in Italia via mare.
FINE DEL COMUNICATO                     Roma, 5 agosto 2015

http://www.amnesty.it/Naufragio-Mediterraneo-5agosto-sottolinea-bisogno-urgente-di-percorsi-legali-e-sicuri-verso-Europa

Red Cross calls for urgent protection for migrants and an end to indifference towards people on the move, following the latest tragic incident in the Mediterranean Sea 
Published: 6 August 2015
Geneva / Rome, 07 August 2015 – The International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies (IFRC) is extremely concerned by yesterday’s incident in the Mediterranean Sea, in which a boat believed to be carrying more than 600 people overturned 15 nautical miles from the coast of Libya. Latest reports indicate that approximately 400 people have been rescued and the bodies of 25 people have been recovered from the sea, with many more feared drowned. This is the latest in a series of similar incidents that  have led to the deaths of more than 5,000 people attempting to reach Europe by sea over the past 18 months.
IFRC reiterates its call for a humanitarian approach to tackling the vulnerabilities of people on the move.
It urges governments to ensure that the human rights and dignity of migrants are respected at all times. People on the move need to be able to access effective legal avenues and protection at every stage of their journey. Preventing further loss of life is an absolute priority, a humanitarian imperative, and we stress the importance of guaranteeing the dignity of all migrants and their families by upholding their right to know about the fate of their loved ones, and to access services to reconnect with family members.
More than 98,000 migrants have arrived on Italian shores so far this year. Italian Red Cross is currently operating in every port in Italy, working with the Ministry of Health to provide health assistance, reception facilities and relief for those arriving by boat. In Sicily alone, the main landing point, Italian Red Cross has a network of more than 2,300 volunteers working to help migrants rescued by the Italian Coast Guard.
Following a similar incident in April this year, IFRC launched an emergency appeal on behalf of Italian Red Cross to enable it to respond to the immediate needs of some 85,000 people through the provision of food, relief items, medical and psychosocial support and restoring family links services.
In its work around the world, the Red Cross Red Crescent Movement remains committed to providing humanitarian assistance to all migrants in need of protection regardless of their legal status.
For more information on IFRC’s migration work go to http://www.ifrc.org/en/what-we-do/migration/ or www.ifrc.org/protecthumanity
For further information, please contact:
In Rome:
  • Laura Bastianetto, spokesperson, Italian Red Cross


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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