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sabato 8 agosto 2015

Respingimenti collettivi effettuati dalla Grecia mentre la Turchia si riprende i migranti "illegali". Ma costringe i siriani alla fuga verso l'Europa. E si muore anche sulle strade verso la costa del Mediterraneo.



Questa mattina è stato diffuso in rete un grave allarme su un caso di respingimento collettivo effettuato da un mezzo non bene identificato, privo di bandiera, nelle acque dell'Egeo tra la costa turca e le isole greche. E' bene spiegare per chi non sia pratico di quella zona e dei respingimenti che i greci eseguono da anni, come sia facile respingere da un isola sita a pochi chilometri dalla costa fino alle acque territoriali turche, talvolta basta togliere il motore del mezzo carico di "migranti illegali", rimorchiarlo dino alle acque turche, ed attendere poi che sia la Guardia Costiera turca ad eseguire il salvataggio. Una operazione che si risolve in meno di un'ora.

Abbiamo ricevuto da Nawal e diffondiamo



Dopo quasi un mese di semisilenzio adesso devo raccontare tutto altrimenti non riusciro' a continuare il mio lavoro.
Tra la Turchia e la Greci ci sono degli as...sassini in mare che vestono il ruolo di autorita' Europee e a volte Turche.
In questo momento e in questa posizione( 37°47'57.0"N 27°10'05.0"E) stanno per UCCIDERE 27 persone.
Parliamo di una grande nave militare che arriva nel posto dopo che i migranti lanciano l'sos e invece di salvare fa la seguente:
1 toglie il motore dell'imbarcazione
2 prende la benzina
3 prende le persone a bordo e le persone pensano che questo e' un salvataggio
4 prendono i coltelli e aprono strappano tutti i vestiti fino all'intimo colpendo le persone anche parti sensibili del corpo
5 rubano tutti i soldi e la media di ogni gommone e' 30 mila o 50 mila dollari
6 penserete che dopo tutto questo porteranno i migranti verso la turchia o la grecia....
No vi sbagliate!
7 Prendono i telefoni e tolgono le batterie restituendo a volte i passaporti.
8 bucano il gommone con i coltelli
E COME COLPO DI SCENA FINALE RIMETTONO I MIGRANTI IN ACQUA.
9 Come per magia arriva la guardia costiera Turca e prende a bordo i migranti cge a volte sono aggrappati al gommone e a volte nuotano aggrappati al salvagente ( per chi lo ha comprato prima di partire)
10 queste persone fantasma scompaiono con le loro armi in pugno e tutto questo succede con un passamontagna sulla faccia.
A chi puo' interessare la nave adesso e' qui 37°47'57.0"N 27°10'05.0"E
A volte si limitano a togliere solo il motore e spero che oggi si limitino a questo.... perche' dopo che questo e' successo i migranti non mi hanno piu' risposto Emoticon cry

Ah dimenticavo .. due ore prima erano qui 38.548811, 26.344768 e hanno fatto la stessa cosa con un altro gommone.
La foto ritrae una delle navi in questione.
Questo e' una foto scattata dai migranti a bordo del gommone.

Adesso possiamo dire con certezza che il mezzo che ha bloccato il barcone carico di migranti siriani, con uomini dal volto coperto che li hanno poi depredati, appartiene alla Guardia Costiera greca, non ha bandiera, ma i segni della bandiera greca sulle fiancate verso prua sono chiarissimi e dunque si tratta della stessa nave militare o di una nave gemella, comunque sempre appartenente alla Guardia Costiera greca. I segni di bandiera sulle fiancate sono inconfutabili. Il Governo greco deve dunque rispondere di quanto accaduto.


http://www.network54.com/Forum/248068/thread/1172016580/Hellenic+Coast+Guard+-Ships+and+Aircrafts- 

Non ci sono notizie sulla sorte dei "migranti illegali" respinti dalla Guardia costiera greca verso le acque turche e derubati di ogni avere, non si sa come e quando potranno presentare una denuncia per gli abusi che hanno subito, che ne hanno messo gravemente a rischio la vita.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015/07/profughi-siriani-continuano-morire-per.html

Sono gli ultimi giorni di mare calmo, in Egeo,e dunque i migranti, siriani in maggior parte, bloccati dai greci dovrebbero essere tra quelli "ripresi" dalla guardia costiera turca, ma in passato queste operazioni di respingimento si erano concluse con un naufragio e con tante vittime, morti e dispersi.

https://www.middleeastmonitor.com/news/europe/20304-turkish-navy-rescues-2631-migrants-in-aegean-sea

Ricordiamo in particolare la strage di Farmakonisi dello scorso anno, in pieno inverno, quando i rischi sono più grandi anche per i rischi derivanti dall'ipotermia.

 Greece / ProAsyl and ECRE call for an investigation after push-back operation leads to death of migrants

Following a recent case of death at sea on 20 January 2014 in which nine children and three women died, ProAsyl and the European Council on Refugees and Exiles (ECRE) called for an independent investigation into an alleged push-back. According to the survivors, the Greek coast guard vessel was towing the boat toward the Turkish coast at high speed when the boat capsized. Survivors said that they were crying out for help, given that a large number of children and babies were on board. Greek authorities, however, stated that during the operation a large number of those on board gathered on one side of the boat, which resulted in its overturning and sinking. In November 2013 Pro Asyl published a report on human rights violations occurring when boats are pushed back.
Source: ProAsyl and ECRE, 22 January 2014.


 http://picum.org/en/news/bulletins/42771/#news_42769

 http://www.newsbomb.gr/en/story/479168/the-case-on-the-wreck-in-farmakonisi-is-filed

Sembra che anche con il nuovo governo greco la situazione tra le coste turche e le vicinissime isole greche non sia cambiata molto. Una situazione che ha portato alla condanna internazionale del comportamento tenuto dalle autorità greche.

https://wcd.coe.int/com.instranet.InstraServlet?command=com.instranet.CmdBlobGet&InstranetImage=2521234&SecMode=1&DocId=2138030&Usage=2

Altre vittime si registrano tra i siriani che sono costretti ad abbandonare la Turchia nella quale si vieta loro persino di lavorare e dunque di mantenersi. La Turchia ha certo dato accoglienza da sola ad un milione ed ottocentomila profughi siriani, ma oggi con la svolta autoritaria imposta dal regime di Erdogan, la Turchia non è più un "paese terzo sicuro", soprattutto per i siro-palestinesi. La morte raggiunge i profughi anche sulle strade che portano al Mediterraneo. Per loro nessuna possibilità di ingresso legale in Europa.

http://mobile.todayszaman.com/national_11-dead-as-overloaded-minibus-carrying-syrian-migrants-rams-into-wall-in-western-turkey_395997.html

Chiediamo all'Unione Europea di aprire veri canali umanitari, di riorganizzare da subito una missione internazionale ad esclusivo scopo di ricerca e salvataggio (SAR) e chiarire le modalità di dispiegamento delle unità navali ed aeree della missione FRONTEX/POSEIDON e se erano partecipi o a conoscenza dell'operazione di respingimento collettivo, posta in essere al limite delle acque territoriali greche e tuche, una operazione vietata dalle Convenzioni internazionali e dall'art. 19 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.

http://www.proasyl.de/fileadmin/fm-dam/l_EU_Fluechtlingspolitik/proasyl_pushed_back_24.01.14_a4.pdf 

 Ennesima conferma che certi allarmi non sono fandonie. Nessuno scrive che buona parte di questi migranti "illegali" sono siriani che la Turchia non vuole piu' dopo averne fatto entrare 1.800.000, qualcuno in Italia lo potrebbe scrivere...

 http://www.internazionale.it/reportage/2015/08/05/istanbul-siriani-rifugiati-turchia

 e nessuno scrive che una parte dei migranti soccorsi dai turchi sono stati respinti nelle loro acque territoriali dai greci e da Frontex Poseidon. Si tratta esattamente di respingimenti in mare come quelli denunciati dal Papa, ma che tanti, anche in Italia, auspicano per "difendere" le frontiere europee.

http://www.ecre.org/component/content/article/70-weekly-bulletin-articles/574-12-refugees-die-during-alleged-push-back-operation-off-greek-island.html

https://www.opendemocracy.net/opensecurity/%C3%B6zg%C3%BCn-topak/no-limits-to-brutality-deaths-at-greeceturkey-borders

Chiediamo al governo greco di rendere conto delle modalità di impiego e dei tracciati delle navi simili a quelle ritratte nelle fotografie postate dai profughi siriani nell'operazione blocco in mare, anche per verificare le responsabilità nel furto dei beni essenziali e del denaro che i profughi portavano con loro. Chiediamo al governo greco  di sospendere immediatamente qualunque operazione di respingimento collettivo. Non solo perchè lo chiede il Papa, che rimane inascoltato, ma anche perchè lo stato greco ha precisi doveri di salvataggio e di accoglienza che non può violare ancora impunemente, mantenendo una piena continuità con un passato che per la Grecia ha significato numerose condanne da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo, per violazione del divieto di trattamenti inumani o degradanti, per respingimenti collettivi, per il mancato esercizio di un diritto effettivo di difesa, e per abusi di ogni genere ai danni di minori non accompagnati.

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2013/07/greek-authorities-put-lives-danger-pushing-refugees-and-migrants-back-turkey/

https://www.amnesty.org/en/documents/EUR25/008/2013/en/

Chiediamo al governo turco di non respingere i "migranti illegali" che arresta nelle acque dell'Egeo o nel proprio territorio, come alla frontiera dell'Evros, verso paesi terzi che non garantiscono i diritti fondamentali della persona e nei quali i migranti così deportati potrebbero trovare la morte, la tortura o altri trattamenti disumani o degradanti. Anche la Turchia è firmataria della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo, ed anche la Turchia può essere denunciata davanti alla Corte di Strasburgo da chiunque abbia subito una violazione delle norme prescritte dalla Convenzione. 

Quale la portata effettiva degli accordi sottoscritti dalla Turchia e l'Unione Europea sulle atività di contrasto della cd. immigrazione illegale ?

http://minordetailsnews.net/article/readmission-agreement-be-signed-between-eu-and-turkey-what-all-about 

Questi i mezzi della Guardia Costiera turca che si riprendono i "migranti illegali" respinti dai Greci.



Purtroppo le vittime temono, a ragione, possibili ritorsioni da parte degli stati, e dunque molte volte, dopo il respingimento in Turchia, ritentano il passaggio e proseguono il loro viaggio senza denunciare le violenze subite. Ci sono profughi siriani che hanno testimoniato di essere stati respinti collettivamente anche sei volte consecutive dalla Guardia costiera greca, e di essere riusciti poi a passare e ad arrivare anche in Italia. 

http://migrantsatsea.org/2015/01/05/turkish-coast-guard-reports-intercepting-12872-migrants-in-aegean-sea-in-2014-some-migrants-pushed-back-into-turkish-territorial-waters/ 


Adesso è il tempo di raccogliere le testimonianze in tutta Europa, e portare la Grecia e la Turchia davanti alla Corte di Strasburgo. Chi denuncia non rischia certo di essere ricondotto in Grecia, perchè il Regolamento Dublino nei confronti della Grecia è temporaneamente sospeso proprio per effetto di decisioni della Corte di Giustizia e della Corte Europea dei diritti dell'Uomo. Le denunce sono essenziali, perchè solo in questo modo si potranno evitare altri morti in futuro.

Una testimonianza da Kos, oggi 8 agosto 2015
  
Pserimos. Isolina..ina..ina davanti Kos. Ore 4 di mattina. 45 profughi siriani fra cui 11 bimbi sotto l'anno di vita sbattuti sugli scogli nel cuore della notte davanti alla ns barchetta su un gommone stramarcio. Urla, pianti, paura che si palpava nell'aria e alla cieca andare in loro soccorso. Pensavano di essere a Kos e si stavano arrampicando impauriti su una montagna di pietre altissima. Dopo un po' di richiami a suon di "yalla yalla e siamo italiani fidatevi"siamo riusciti a farli scendere e a portare tutti in salvo sulla spiaggia per poi scortarli a piedi nel paesucolo e aiutarli a orientarsi, tirare il fiato, asciugare i bimbi e parlare col capitano del ferry che questo pomeriggio alle 17 li porterà a Kalimnos speriamo vs l'inizio di una vita migliore. Non riesco a pensare ad altro che a loro... E a sentirmi sempre troppo impotente di fronte alla tragedia dei profughi.
‪#‎sirialiberasubito‬ ‪#‎nomorewar


Queste le valutazioni dell'agenzia Frontex per il primo trimestre 2015, attendiamo le successive analisi rischi... in particolare quelle del terzo trimestre.

http://frontex.europa.eu/publications/?c=risk-analysis

http://gfmdcivilsociety.org/civil-society-recommendations-on-protection-at-sea/







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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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