Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

sabato 5 settembre 2015

Ancora mille migranti salvati davanti alle coste libiche dalla Guardia Costiera e dalle navi umanitarie. L'Europa apre ad est ed impone campi di detenzione a sud. Occorre prepararsi ad anni di "emergenza quotidiana". Occorrono progetti, alcune proposte.


Le immagini trasmesse su scala globale, la pietà verso la morte di un bambino che riassume tutta la tragedia del popolo siriano, i tentativi di risposte unitarie da parte dell'Unione Europea stanno concentrando l'attenzione generale verso oriente e le rotte balcaniche. Dove è più forte lo scarto tra alcuni governi di stampo apertamente razzista, come in Ungheria, ed altri paesi della "vecchia" Europa nei quali, al di là del populismo dilagante, è ancora radicata la tradizione e la pratica dei diritti umani.

http://www.amnesty.it/Aumento-dei-rifugiati-la-risposta-de-Unione-Europea-continua-a-essere-inadeguata

http://www.liberties.eu/en/short-news/6131

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/09/03/assalto-dei-migranti-a-treno-da-budapest-che-si-ferma-al-campo-profughi_089e3bf3-3056-4979-b69b-48b02060bf4c.html

http://m.tiscali.it/content/notizie/feeds/15/09/04/t_121_20150904_EST_TN01_0128.html?esteri

http://www.rt.com/op-edge/314396-migrants-refugees-europe-crisis/

 Intanto però le rotte dalla Libia, e dall'Egitto, verso la Sicilia e la Calabria si riconfermano le rotte più pericolose del mondo, le stragi si susseguono con cadenza quotidiana, ma i cadaveri scompaiono in mare, e quando arrivano sono rinchiusi in container o sigillati già nella loro bara, e l'opinione pubblica tende ormai all'assuefazione ed alla rimozione di tragedie che ancora due anni fa, si avvicina l'anniversario della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013, suscitavano la commozione generale. 

http://www.iol.co.za/news/world/dozens-of-migrants-drown-off-libya-coast-1.1911151#.VemyV_Hotsc 

http://www.upi.com/Top_News/US/2015/09/04/30-feared-dead-when-migrant-boat-sinks-off-Libya/9341441381901/?spt=sec&or=tn 

Ma quello che non si vede, o non viene fatto vedere, è quasi come se non esistesse, come se non fosse mai accaduto.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrazione-quattro-operazioni-di-soccorso-tra-Calabria-e-Sicilia-919595de-6523-41f7-8006-87bdd67f8b46.html 

http://www.bbc.com/news/world-africa-34157123 

http://ragusa.gds.it/2015/09/05/in-viaggio-verso-litalia-362-migranti-salvati-tra-siracusa-e-pozzallo_405024/ 

https://www.amnesty.org/en/documents/eur03/2059/2015/en/ 

Dopo lo sbarco a terra dei migranti ( o profughi), perchè chi parte dalla Libia comunque non parte per libera scelta, ma è costretto alla fuga anche se viveva da anni in quel paese, il consueto apparato repressivo, con il quotidiano contorno degli arresti di presunti scafisti, una prima accoglienza che, salvo poche eccezioni come a Palermo o a Trapani, è generalmente affidata alla più totale improvvisazione, e poi tanti autobus che si allontanano dai porti per trasferire la maggior parte dei migranti verso strutture di accoglienza ubicate nelle regioni centro-settentrionali.

http://www.limesonline.com/si-chiamava-libia/76569

Per molti però il destino è già segnato prima ancora di lasciare la banchina del porto. Prima che abbiano avuto la possibilità di avere un interprete che ne potesse trasmettere la voce e che li potesse informare su quanto stava accadendo. Alcuni ritenuti scafisti vengono arrestati immediatamente con accuse sempre più pesanti, fino all'omicidio, e trasferiti in carcere, altri vengono genericamente indicati come migranti economici, ed internati nei centri di detenzione amministrativa, come il CIE di Milo, o in Centri di primo soccorso ed accoglienza ( CPSA), come quello di Pozzallo che di fatto celano al loro interno veri e propri spazi di detenzione.
 
http://www.middleeasteye.net/node/44345#sthash.mpAL0RL5.dpuf

 Non si vede quale spazio rimanga in questi casi per l'esercizio effettivo dei diritti di difesa, garantito "a tutti" dall'art. 24 della Costituzione italiana e dall'art. 13 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo.

http://www.cartadiroma.org/senza-categoria/i-sommersi-vengono-definiti-vittime-i-salvati-sono-etichettati-come-clandestini/

http://www.radiortm.it/2015/09/04/concluse-le-complesse-indagini-sullo-sbarco-del-2-agosto-a-pozzallo-e-roccella-ionica-7-gli-scafisti-uno-minore-individuati-dalla-polizia-in-sicilia-e-3-in-calabria-hanno-viaggiato-per-8-giorni-da/

https://news.vice.com/video/keeping-human-traffickers-in-business-excerpt-from-people-smuggling-in-sicily-europe-or-die

Sempre più imprecisa l'attribuzione dell'età ai minori stranieri non accompagnati, con la identificazione sempre più frequente di minori che addirittura avrebbero svolto il ruolo di capobarca e dunque di scafisti. O di presunti minori, perchà la prima identificazione avviene praticamente "a vista", con rilevanti conseguenze anche sul piano penale.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/09/03/news/impronte-ai-migranti-misure-coercitive-possibili-dai-14-anni-in-su-1.227855

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/immigrazione-lidentificazione-voluta-dalla-ue-portera-tensioni-nei-centri-attuali

Gli Stati Uniti, le Nazioni Unite, tutti gli esperti internazionali, avvertono che non si tratta di un emergenza che passerà in qualche mese, ma di una mobilità strutturale di esseri umani indotta da guerre che hanno distrutto in modo irreversibile, e stanno continuando a distruggere, qualsiasi possibilità di convivenza pacifica e di futuro per i più giovani in molti paesi del mondo, soprattutto in Africa e nel vicino Oriente. Per i ministri europei è solo una questione di protezione delle frontiere esterne. Altrimenti salta la libera circlazione di Schengen.

http://www.independent.com.mt/articles/2015-09-03/local-news/Minister-Abela-attends-meeting-of-EU-Defence-Ministers-discussing-security-of-borders-6736141549

 Non sarnno certo gli attacchi armati ai barconi da parte dei mezzi della missione europea EUNAVFOR MED, o le manette ai polsi, o i gas urticanti, se non le sbarre dei centri di detenzione, che riusciranno a fermare queste persone in fuga.

http://migrantsatsea.org/2015/09/03/un-security-council-likely-to-consider-resolution-authorising-eu-action-against-migrant-vessels/

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/esteri/2015/09/04/news/migranti_il_pentagono_una_crisi_che_durera_almeno_20_anni_-122174999/?ref=m%7Chome%7Capertura%7Cpos_1

http://mobile.wnd.com/2015/09/germany-to-stop-and-destroy-refugee-vessels/

https://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/barbara-spinelli/eus-disastrous-status-quo

 E a causa del dilagare del terrorismo nei paesi nordafricani si può prevedere una collaborazione sempre minore da parte degli agenti consolari che in base agli accordi bilaterali di riammissione dovrebbero fornire la documentazione necessaria per i rimpatri forzati. Molti paesi africani sono riluttanti a riprendersi loro cittadini che hanno trascorso diversi anni in Libia, per ragioni lavorative, ma in una regione dove le infiltrazioni dei tagliagole di Isis sono state più forti.  Il caso dei 116 migranti marocchini sbarcati a Catania il 17 agosto scorso che, secondo il ministro Alfano, sarebbero stati respinti in qualche giorno, e che si trovano ancora nel CIE di Milo, è ancora da approfondire negli opachi passaggi burocratici che hanno caratterizzato tutta la procedura, ma una cosa è certa. I migranti non sono stati ancora respinti o espulsi nel loro paese. Sono solo i migranti egiziani e tunisini, se riconosciuti maggiorenni, ad essere respinti e rimpatriati con la maggiore velocità, dopo riconoscimenti sommari che non arrivano alla identificazione individuale. Di fatto veri e propri respingimenti collettivi che si ritengono legittimi in base agli accordi bilaterali.

http://www.questionegiustizia.it/articolo/ci-sara-un-giudice-che-decida-in-materia-di-respingimenti-degli-immigrati-irregolari_26-06-2013.php

http://www.meltingpot.org/Nuova-condanna-per-l-Italia-da-Strasburgo.html#.VeqjRvHotsd

Se questi sono i fatti, le pressioni più recenti dell'Unione Europea per l'attivazione di centri di identificazione chiusi vicino ai luoghi di sbarco ( in Sicilia dovrebbero essere cinque, a Lampedusa, a Pozzallo, a Catania, a Trapani e forse a Siracusa) i cd. Hot Spot, appaiono del tutto insostenibili se si sommano al mantenimento del Regolamento Dublino III, alla mancata apertura di canali umanitari con vie legali di ingresso ed alla prossima sospensione del Regolamento Schengen alle frontiere settentrionali del nostro paese, una misura già chiesta dalla Germania e dall'Austria, che stanno invece aprendo le loro frontiere ai siriani provenienti da oriente sulla rotta balcanica.

http://www.asgi.it/ultime-notizie/la-germania-chiede-allitalia-sospendere-gli-accordi-schengen/

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/09/02/hotspots-italia-e-grecia-entro-lanno_46c37605-5200-43f3-86f1-95b75da1a8b9.html

Occorre dunque atterzzarsi per una situazione che nei prossimi mesi potrebbe diventare esplosiva in Sicilia e più in generale in tutto il nostro paese. Occorrono progetti precisi e una capacità di programmazione che metta a valore le competenze istituzionali e le risorse della società civile.

Vanno assicurate procedure trasparenti ed imparziali nelle prime fasi della identicazione dei migranti allo sbarco, con un numero adeguato di mediatori linguistico-culturali e con personale capace di individuare e tracciare tutti i soggetti vulnerabili come le vittime di tortura e le vittime di tratta.

http://www.vita.it/it/article/2015/08/28/traffico-esseri-umani-italia-paese-europeo-con-il-maggior-numero-di-vi/136289/

 La tutela delle vittime deve essere sganciata dal riconoscimento selettivo di misure premiali, magari sulla base di collaborazione alle indagini, ma deve privilegiare la tutela assoluta della integrità personale e della famiglia.

http://www.tempostretto.it/news/emergenza-sbarcati-pi-800-migranti-negli-ultimi-5-mesi-messina-ne-ha-accolti-8mila.html

http://www.euronews.com/2015/09/04/migrant-transit-route-libya-urges-outside-help-to-combat-crisis/

Vanno adottate procedure rapide e scientificamente attendibili per stabilire l'età dei minori stranieri non accompagnati, che vanno informati e seguiti fin dal momento dello sbarco per tentare così di contrastare il tasso sempre più elevato di dispersione. A tale proposito basterebbe applicare quanto previsto nei protocolli internazionali sulla tutela dei minori che anche l'Italia ha sottoscritto.

Vanno garantiti i diritti di difesa e il diritto di accesso alla procedura di protezione internazionale, in particolare garantendo i diritti di informazione sanciti dalla legge, e ribaditi dalla giurisprudenza, a tutti, senza discriminazione basate una una visione pregiudiziale di alcune categorie di migranti come migranti economici. L'Italia non ha mai adottato una lista di paesi terzi sicuri e le autorità di polizia non hanno, in base alla legge vigente, il potere di escludere l'accesso alla procedura di asilo.

Vanno aumentate le disponibilità, anche come mezzi e personale, dei centri di prima accoglienza, con programmazione e monitoraggio che deve rendere funzionale e tempestivo il sistema dei trasferimenti. Vanno istituite figure di assistenti sociali durante i viaggi sempre più lunghi verso i centri del nord-italia. Serve un tramite tra il momento dello sbarco in bachina e il primo inserimento nei centri di accoglienza, anche per ricostituire i legami familiari spezzati durante il viaggio e garantire le comunicazioni telefoniche.

Occorre garantire la necessaria sorveglianza delle strutture per minori per evitare che le organizzazioni dei trafficanti possano impunemente "riprendersi" i minori da avviare verso lo sfruttamento servile e la prostituzione, se non per ricattare le famiglie a pagare pezzi sempre più alti per la loro "liberazione".

Occorre velocizzare al massimo le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato, unico sistema per decongestionare un sistema di accoglienza che sembra arrivato al limite, con 60.000 posti offerti da sctutture improvvisate come i CAS, centri di accoglienza straordinari, gestiti dai privati i convenzione con le prefetture.

Occorre chiudere i grandi centri di accoglienza da 1000-4000 persone, come i Cara di Mineo (CT) e di Castelnuovo di Porto vicino Roma, ed orientarsi verso sistemi di accoglienza diffusa su scala regionale, con un confronto continuo con gli enti locali e con le associazioni, anche ai fini del necessario monitoraggio.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/489590/Il-Cara-di-Mineo-e-un-posto-folle-Ridurre-le-presenze-non-serve-a-nulla


0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro