Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

venerdì 18 settembre 2015

Da Lampedusa a Lagos, dal CIE di Ponte Galeria (Roma) rimpatri forzati per decine di giovani nigeriane a rischio tratta. Alfano dimostra che i rimpatri con l'aiuto di FRONTEX si fanno. I trafficanti ringraziano.


Era già successo mesi fa e continua a succedere. L'Italia deporta in Nigeria giovani donne vittime della tratta. La maggior parte di loro era arrivata a Lampedusa a luglio. Da lì trasferite nel CIE di Ponte Galeria a Roma, e poi ieri imbarcate su un pulmino diretto verso l'aeroporto di Fiumicino,seguito da un gruppo di attivisti, che è stato poi identificato. Perchè i cittadini solidali che denunciano gli abusi delle forze di polizia sono pericolosi e vanno controllati.

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/bringbackourgirls-alfano-fermi-il-rimpatrio-delle-20-ragazze-nigeriane/ 

 ANSA) - ROMA, 17 SET - Venti ragazze nigeriane, alcune vittime di tratta, stanno subendo un provvedimento di rimpatrio forzato, dal Cie di Ponte Galeria, nonostante vi sia la decisione di sospensiva presa dal tribunale di Roma. A denunciarlo è Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone che si batte per i diritti delle carceri. "Invitiamo il ministero dell'Interno - dice Gonnella - a fermare il rimpatrio e andare a verificare uno a uno i provvedimenti di sospensiva ottenuti dagli avvocati dell'Università di Roma Tre".

L'Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne  Frontex contribuisce con l'organizzazione dei voli. Alfano annuncia l'apertura di HOT SPOT che non esistono, e tutti sperano che la Germania si prenda qualche migliaio di richiedenti asilo intrappolati nel sistema di accoglienza italiano. La ruota gira e si colpiscono a casaccio le vittime. Una di loro aveva appena venti anni. Non ha avuto neppure la possibilità di usare il telefonino prima del rimpatrio, come il Regolamento del CIE permette, o dovrebbe permettere. Per le nigeriane sottoposte all'accompagnamento forzato con i voli organizzati da Frontex non valgono le garanzie di difesa che dovrebbero spettare a tutte le persone. Questo si chiama razzismo istituzionale.

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-60fe66d1-de05-4a58-876d-8a8288bc6e66.html

http://www.valeriafedeli.it/migranti-interrogazione-sulle-ragazze-nigeriane-rinchiuse-nel-cie-di-ponte-galeria/

APPELLO DELLE DEPUTATE EUROPEE BARBARA SPINELLI E ELLY SCHLEIN PER L'IMMEDIATA SOSPENSIONE DEL RIMPATRIO DI TRENTA RAGAZZE NIGERIANE 

"Disapproviamo con forza ...quanto sta avvenendo in queste ore nel Cie di Ponte Galeria a Roma. Trenta giovani donne nigeriane stanno per essere rimpatriate in un Paese che non corrisponde a nessuno dei canoni di sicurezza stabiliti dalle convenzioni internazionali: considerato insicuro anche dal sito della Farnesina, in disaccordo con quello del Viminale. Gli avvocati non sono stati ammessi ai colloqui con le ragazze. Le associazioni che hanno normalmente accesso al Cie non sono state messe nelle condizioni di appurare se le ragazze facciano parte del gruppo delle sessantasei nigeriane vittime di tratta rinchiuse da un mese e mezzo nel centro, per le quali nei giorni scorsi si è mobilitato anche il sindaco Ignazio Marino – tutte con visibili segni di violenza e alcune di ustione. Secondo gli attivisti che presidiano il Cie, le trenta nigeriane sono da poco state caricate su un pullmino diretto all’aeroporto di Fiumicino. Un provvedimento di rimpatrio metterebbe a serio rischio la vita delle ragazze, pienamente da considerare soggetti vulnerabili, tutelate dagli articoli 11 e 12 della Direttiva 2011/36/UE e gli articoli 20 e 21 della Direttiva 2011/95/UE, alle quali non è stata nemmeno data la possibilità di avvalersi delle misure sospensive previste dall’articolo 39 CEDU. Ci uniamo alla Campagna LasciateCIEntrare e alle tante organizzazioni e associazioni mobilitate in loro difesa per denunciare gli accordi con la Nigeria e i voli congiunti di Frontex, e chiedere l’immediata sospensione del provvedimento".
barbara spinelli, Elly Schlein
Bruxelles, 17 settembre 2015

http://www.womenundersiegeproject.org/blog/entry/denying-basic-human-rights-italy-to-deport-dozens-of-nigerian-women-torture

Ma l'operazione di rimpatrio forzato, affidata nella sua fase conclusiva anche agli agenti di Frontex che hanno caricato le ragazze su un volo della Meridiana diretto a Lagos, è andata avanti implacabilmente e alle 15,15 di ieri gioved' 17 settembre l'aereo prigione decollava per la Nigeria. Prima del decollo alcune ragazze ( sembra cinque) erano state di nuovo portate a terra nel terminal di Fiumicino, e sono poi scomparse nelle mani della polizia, meno una riportata nel CIE di Ponte Galeria.

Alfano dichiara trionafante che l'Italia è pronta ai nuovi HOT SPOT, centri di detenzione e smistamento subito dopo gli sbarchi, perchè sia efficace la politica delle espulsioni. Ma nel caso delle ragazze nigeriane per eseguire i rimpatri hanno dovuto usare un CIE ed in prossimità del rimpatrio hanno fatto di tutto ( fino alla menzogna) per impedire i contatti delle ragazze con l'esterno.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-60fe66d1-de05-4a58-876d-8a8288bc6e66.html

Non sono bastate le prime dieci pronunce di ordinanza sospensiva del rimpatrio adottate proprio ieri mattina,  con ritardo, dal Tribunale di Roma.  Come gli attivisti scrivono oggi,  "il responsabile delle operazioni aveva garantito che stavano ricevendo le sospensive è che se c'erano errori le avrebbero fatte scendere. Niente. Ne è scesa una. Ci hanno fatto allontanare mentre toglievano la scaletta. Poi l'aereo è partito. Al momento della partenza erano già state inviate per fax agli uffici di polizia 6 o 7 sospensive".

 Non si è riusciti dunque a fermare le deportazioni in Nigeria targate Frontex, malgrado una vasta mobilitazione nazionale ed internazionale, che adesso occorre però rilanciare per ottenere che le ragazze posssano rientrare in Italia ed essere immediatamente protette dopo il loro rimpatrio a Lagos, senza essere disperse, o peggio, come accade spesso, restituite alle organizzazioni di trafficanti.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/490615/Rimpatriate-le-nigeriane-chiuse-nel-Cie-Operazione-dai-dubbi-contorni

http://ilmanifesto.info/vittime-di-tratta-rimpatriate/

 Questo il testo degli accordi che l'agenzia Frontex dell'Unione Europea ha concluso nel 2012 con la Nigeria.

http://www.statewatch.org/observatories_files/frontex_observatory/WA%20Nigeria%20-%2019%2001%202012.pdf

http://frontex.europa.eu/news/frontex-signs-working-arrangement-with-nigeria-JyDdE8

E' da febbraio che sono ripresi i voli di rimpatrio verso la Nigeria, dopo una breve sospensione, ma sono dieci anni che l'Italia rispedisce in Nigeria giovani donne potenziali vittime di tratta, molte che sono rientrate hanno raccontato che all'aeroporto di Lagos erano state riprese in consegna direttamente dai trafficanti, con la polizia nigeriana che consentiva questo immondo commercio. E con buona pace degli agenti di scorta e degli agenti di collegamento delle polizie europee.

http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia/141-lasciatecientrare-frontex-riprende-i-rimpatri-sommari-verso-la-nigeria

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015/02/proseguono-i-voli-congiunti-di.html

Tutti dovrebbero riconoscere che le giovani donne riportate in Nigeria sono o saranno soggette a violenze sistematiche, soprattutto perchè sono già nella rete di controllo delle orgaizzazioni dei trafficanti che le hanno fatte arrivare una prima volta in Europa. E che le faranno ripartire alla prima occasione. Magari verso un paese africano dove saranno abusate, con brutalità ancora maggiori, di fatto schiave.

http://www.voanews.com/content/sixty-percent-of-nigeria-children-experience-violence/2966273.html

https://www.youtube.com/watch?v=wdwsCCctLSM&feature=youtu.be

Ma per il governo italiano gli accordi di riammissione e la copertura dell'agenzia europea Frontex giustificano pratiche di rimpatrio forzato che appaiono chiaramente illegali ma che proseguono con cadenza periodica.

 "La partita ancora una volta si gioca in Europa. E dopo il nodo della relocation, con le quote di profughi siriani ed eritrei sbarcati nel nostro Paese che potrebbero trovare accoglienza negli altri stati, quello dei trattati per la riammissione dei migranti nei paesi d’origine, è il punto centrale della trattativa italiana sull’Agenda per l’immigrazione".

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/migranti_strategia_viminale/notizie/1410396.shtml

http://www.echr.coe.int/Documents/FS_Collective_expulsions_ENG.pdf

Parlamento Europeo - I diritti umani, i flussi migratori e il Mediterraneo - Elly Schlein (S&D, IT)

Per quelle ragazze nigeriane che non vengono rimpatriate mancano percorsi di inserimento e di protezione sociale, il loro destino è la strada, se falliscono le operazioni di rimpatrio le autorità si disinteressano del loro destino, spesso le lasciano in una condizione di clandestinità, con l'intimazione a lasciare entro sette giorni il territorio dello stato, una intimazione che senza documenti regolari e mezzi economici nessuna di loro potrà adempiere. Un' ennesimo regalo alle organizzazioni dei trafficanti che tutti a parole dicono di volere combattere...

https://tutmonda.wordpress.com/2015/08/17/dallo-sbarco-in-banchina-al-mercato-del-sesso-se-politiche-e-prassi-istituzionali-favoriscono-la-tratta-invece-di-combatterla-di-fulvio-vassallo-paleologo/

In Nigeria intanto la situazione delle giovani donne che sono state strappate alle loro case dalle organizzazioni che le hanno poi trafficate in Italia, rimane assolutamente a rischio.

Nigeria: UN rights expert condemns ‘heinous’ attack against displaced persons’ camp

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=51897#.VfuwZ_Hotsd

http://www.corrieredellemigrazioni.it/2010/11/23/dove-finita-faith-la-giovane-nigeriana-a-rischio-di-condanna-a-morte-per-lespulsione-dallitalia/

Per Alfano, che si è avvalso di un volo di frontex per deportare venti ragazze, la Nigeria è un "paese terzo sicuro" ed i rimpatri continueranno, per rigettare le vittime di nuovo in mano a chi ne abusa quotidianamente, a partire dalle forze di polizia che hanno uno dei tassi di corruzione più elevati al mondo. Magari qualcuno si convince che questi rimpatri forzati possono avere una qualche funzione deterrente, mentre è invece conclamato il calo degli arrivi via mare in Italia nel corso del 2015. E non certo perchè si arresta qualche scafista o si eseguono alcune decine di rimpatri.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/09/15/i-dati-di-frontex-sui-flussi-migratori-_a0791a9b-b31b-4d1e-a4db-305b19fe6ee1.html

Se vogliamo guardare i dati allora, guardiamo qualche dato che descrive le violenze subite dalle donne in Nigeria.

http://www.voanews.com/content/sixty-percent-of-nigeria-children-experience-violence/2966273.html

La Nigeria non può essere ricompresa nella lista dei "paesi terzi sicuri" che l'Unione Europea vorrebbe rendere vicolante per tutti gli stati membri. Ricordiamo che l'Italia non ha ancora adottato una lista di "paesi terzi sicuri" che comunque rimane una scelta discrezionale dei singoli stati, in base a quanto previsto dalle Direttive vigenti ( e dalle leggi interne di applicazione). Non basterà una decisione del Consiglio Europeo per cancellare una normativa contenuta in Direttive e in leggi nazionali. Se i governanti europei dovessero insistere in questa direzione, arrivando ad una decisione del Consiglio, occorrerà sollevare immediatamente una questione di competenza davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

http://eulawanalysis.blogspot.it/2015/09/safe-countries-of-origin-assessing-new.html

http://marisdavis.blogspot.it/2011/12/nigeria-un-paese-sospeso-e-pieno-di.html

 Nigeria: At the mercy of the government: Violation of the right to an effective remedy in Badia East, Lagos State, Nigeria.

https://www.amnesty.org/en/documents/AFR44/017/2014/en/

https://www.amnesty.org/en/countries/africa/nigeria/report-nigeria/

Contro questi rimpatri forzati si può fare qualcosa, l'importante è non perdere i contatti con le ragazze dopo la loro deportazione in Nigeria. 

"Ritorno in business per le nigeriane espulseVicenza, due ragazze rimpatriate con volo forzato: hanno fatto causa e l'hanno vinta"

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/75000/71238.xml?key=Michele+Sartori&first=401&orderby=0&f=fir

I precedenti in Europa non mancano anche se ogni caso è diverso dall'altro, e l'esistenza di figli o altri legami parentali in Europa, può risultare determinante.

http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/nigerian-mother-and-son-unlawfully-deported-by-home-office-set-to-return-to-the-uk-10196879.html

0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro