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lunedì 21 settembre 2015

Muore investita sulla tangenziale di Napoli giovane eritrea appena arrivata da uno sbarco in Sicilia e subito in fuga da un centro di accoglienza.


Si chiamava Sejen. Fuggiva da un centro poche ore dopo il suo arrivo dalla Sicilia. Dopo una notte estenuante in autobus sarebbe arrivata in un centro di accoglienza vicino Napoli. Non è chiaro quale personale abbia trovato nel centro e quali altri migranti vi fossero ospitati. In queste strutture non sono infrequenti  violenze sui migranti pià deboli. Le uniche informazioni le aveva ricevute dagli ospiti nigeriani della struttura, che, secondo quanto riferito alle 14 del 22 settembre al TG3 Campania, le avrebbero detto quanto lunghe fossero in Italia le procedure per il riconoscimento della protezione temporanea.
Dalle prime testimonianze il gruppo di ragazze in fuga si sarebbe disperso alla vista di forze di polizia. Qualche fonte giornalistica parla di carabinieri. Non si sa se la ragazza fosse inseguita, o se fosse inseguita soltanto dalla paura che certamente si portava dentro. Una paura che nessuno, dopo il suo arrivo in Italia, era riuscito a placare.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/dirette/PublishingBlock-eedb4649-b6c4-4892-a5a9-e2ca63b54bd8.html?channel=Rai%203

Alcune ragazze eritree sarebbero dunque fuggite dal centro nel quale erano arrivate nella mattinata. Notizie contrastanti sull'età della vittima, secondo alcuni avrebbe avuto 16 anni, secondo altre fonti sarebbe stata invece maggiorenne.

Le ultime ragazze arrivate dalla Libia hanno raccontato di avere subito sevizie terribili. Allo sbarco e soprattutto nei centri di prima accoglienza occorre personale specializzato nel trattamento delle vittime di tortura. I trasferimenti in bus vanno seguiti da personale specializzato, soprattutto quando durano più di dodici ore, fino a ventiquattro per quelli che vengono trasferiti in norditalia.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/

Secondo quanto riferito dagli operatori del centro, il gruppo di giovani aveva manifestato difficoltà nel trovarsi sotto lo stesso tetto con migranti di alcuni gruppi etnici già ospitati nella struttura

http://napoli.repubblica.it/cronaca

http://www.notizie365.com/14171/napoli-muore-17-enne-investita-sulla-circumvallazione-esterna/

http://www.ansa.it/campania/notizie/2015/09/21/

http://www.cercolesi.it/2015/09/21/giugliano-una-ragazza-eritrea-fugge-dal-centro-di-accoglienza-e-viene-investita-e-uccisa/

http://www.teleclubitalia.it/fugge-dalleritrea-per-essere-investita-a-giugliano-la-triste-storia-della-16enne-seyenne-video/1218299/

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/09/21/giugliano-na-fugge-da-centro-di-accoglienza-e-viene-investita-da-suv-m/135677dc-07b3-4333-bb29-48a6622b302b/

http://www.radiopuntonuovo.it/fugge-dal-centro-di-accoglienza-e-viene-investita/

http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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