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martedì 6 ottobre 2015

Stragi invisibili nel Mediterraneo, mentre Frontex si dilegua e la missione EUNAVFOR MED rimane paralizzata dalla mancata approvazione delle Nazioni Unite.


Strage ininterrotta nelle acque del Mediterraneo dalla Libia all'Egeo, tra Grecia e Turchia. Se ne scrive più in Australia che in Italia.

http://greece.greekreporter.com/2015/10/04/baby-girl-found-deceased-at-coastal-region-of-kos-island/ 

http://ninofezzacinereporter.blogspot.it/2015/10/altri-due-bimbi-morti-sulla-spiaggia-di.html 

http://www.radioaustralia.net.au/international/2015-10-05/europe-migrant-crisis-babys-body-washes-up-on-greek-island-kos/1499756 

http://m.brisbanetimes.com.au/world/migrant-crisis/migrant-crisis-babys-body-washes-up-on-shore-on-greek-island-of-kos-20151004-gk14ve.html 

Oltre 90 corpi di migranti recuperati sulle coste e nelle acque libiche negli ultimi cinque giorni. Ma l'opinione pubblica ed i media europei si girano dall'altra parte e fingono di non vedere. Chi parte dalla Libia non ha neppure diritto alla compassione quando annega in mare. Ancora meno se arriva vivo a terra.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/10/04/trovani-in-libia-95-corpi-di-migranti_6b6d845f-1ded-4b32-a7c1-74dd272d44ad.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/libia-trovati-morti-95-migranti-che-erano-diretti-verso-le-coste-italiane_2136770-201502a.shtml 

http://www.bostonglobe.com/news/world/2015/10/04/bodies-migrants-wash-ashore-libya/yKshfky7ihhJfyPnlb6AoK/story.html 

http://www.albawaba.com/news/nearly-100-asylum-seekers-drown-libyan-coast-750766

 Le navi umanitarie di MSF e di MOAS, e i mezzi militari della marina inglese e di quella irlandese, oltre alle navi ed ai gommoni della Guardia Costiera italiana, tutti sotto il coordinamento del comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, continuano a svolgere missioni di ricerca e salvataggio nelle acque internazionali a nord delle coste libiche, mentre i numerosi mezzi di Frontex, finanziati dall'Unione Europea, sembrano dissolti nel nulla, o sono stati riposizionati nei pressi di Malta. False informazioni da New York sembrerebbero legittimare azioni che sono ancora al di fuori della legalità internazionale.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-risoluzione-Onu-per-azione-in-acque-della-Libia-autorizza-uso-della-forza-contro-scafisti-85a61609-8b5b-4c33-8fa6-134d64ca8b69.html 

in realtà partecipa alle missioni di salvataggio una sola nave di EunavFor Med, che sulla carta doveva contare di almeno cinque grosse navi, tra cui la portaerei italiana Cavour, sulla quale sta il comando dell'intera operazione. Le altre staranno dando la caccia agli scafisti ed ai trafficanti... magari con l'uso dei droni, ma non entrano nei dispositivi SAR ( Search and Rescue) coordinati dalla Guardia Costiera italiana. Eppure gli obblighi di salvataggio della vita umana in mare valgono per tutti i comandi e per tutte le navi in navigazione nell'area nella quale ci siano imbarcazioni che rischiano di affondare.

http://www.thelocal.it/20151006/over-1800-migrants-rescued-from-six-boats 

 Eunavfor Med si attribuisce navi e meriti che non ha. Le navi irlandesi operano da mesi nel Mediterraneo e hanno salvato migliaia di vite al di fuori del mandato operativo di Frontex/Triton che sembra scomparsa.... e dei limiti della missione militare Eunavfor Med che e' partita solo nel mese di settembre e che attende ancora per la fase due in acque libiche il via libera da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Tutto il resto e' disinformazione di massa costruita ad arte dagli esperti in comunicazione arruolati dalle agenzie di sicurezza dell'Unione Europea.

http://www.irishexaminer.com/ireland/new-irish-vessel-rescues-430-357745.html

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/soccorsi-al-largo-della-libia-piu-di-1-500-migranti/311001/ 

Intervengono anche mezzi libici, ancora nelle loro acque territoriali, la Guardia costiera di uno stato che non c'è. Militari o miliziani a bordo di gommoni che si riprendono una parte dei migranti in fuga e li riportano nei centri di detenzione. Per i minori e le donne, già vittime di abusi, un calvario senza fine. Ma li chiamano salvataggi, e gli italiani ci credono.

 The Libyan coastguard said it had also rescued 212 migrants from two overloaded rubber dinghies off the Libyan coast.

http://www.ndtv.com/world-news/85-dead-migrants-found-washed-up-in-libya-red-crescent-1227806 

E qualcuno ipotizza l'esternalizzazione del diritto di asilo in un paese, la Libia, che non ha mai aderito alla Convenzione di ginevra sui rifugiati, e che attualmente risulta diviso almeno in tre parti (Tripolitania, Cirenaica e Fezzan). Si allungano i tempi del processo di pacificazione. e si guarda al Niger, nell'ambito del Processo di Khartoum, per fermare i migranti in fuga verso l'Europa.

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2015/10/05-eucap-sahel-niger-council-nearly-doubles-missions-annual-budget/

http://www.trust.org/item/20151005185226-pvfxs/

 Nessuno pensa che, se in Libia la situazione continuerà a precipitare, senza una vera fine delle ostilità tra le diverse fazioni, in modo da contrastare efficacemente l'avanzata delle truppe del califfato, presto potranno cominciare a fuggire anche i cittadini libici. Come al solito se ne accorgeranno troppo tardi.

http://www.voanews.com/content/libya-pro-western-parliament-extends-mandate/2992642.html

http://www.tap.info.tn/en/index.php/politics2/30022-caid-essebsi-tunisia-only-country-facing-daesh-threat-on-libyan-border

Intanto a Bruxelles si pensa ad altro. Si portano avanti i processi di esternalizzazione dei controllidi frontiera e si progettano campi di concentramento in Turchia. Erdogan si presta a collaborare con Frontex, più per i vantaggi politici, che incasserà nella lotta contro i curdi, che per la valanga di euro che l'Unione Europea è disposta a versargli per bloccare, o almeno fingere di bloccare, le partenze di siriani.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrazione-accordo-Turchia-Ue-sei-campi-per-ospitare-due-milioni-di-profughi-7660fe28-fbd5-40fe-94ec-f9fa6eff3702.html 

http://www.la-croix.com/Actualite/Monde/Refugies-l-UE-cherche-a-se-coordonner-avec-la-Turquie-2015-10-05-1364724

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/11913376/Europes-stark-choice-on-migrants-spend-billions-in-Turkey-or-see-migrant-influx-grow.html

http://www.dw.com/en/eu-turkey-agree-on-refugee-action-plan-reports/a-18760924

Gli arresti dei soliti scafisti non intaccano la forza delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico ed aumenta il numero dei migranti forzati che sono costretti a pagare per salvare la vita, anche quando poi, una volta arrivati in Europa, saranno definiti soltanto "migranti economici", se non "illegali", e riceveranno un provvedimento di respingimento.

http://www.radiortm.it/2015/10/04/pozzallo-sbarcano-in-128-fermati-i-presunti-scafisti-entrambi-19enni/

http://www.ekathimerini.com/201556/article/ekathimerini/news/europes-frontex-gears-up-to-thward-unwanted-migrants

http://www.leparisien.fr/international/union-europeenne-630-000-migrants-entres-illegalement-depuis-debut-2015-04-10-2015-5154199.php#xtref=https%3A%2F%2Fwww.google.com

Non li ucciderà il mare ma un foglietto di carta consegnato da una questura a chi ha perso tutto e non ha alcuna via di ritorno nel proprio paese, nè mezzi nè documenti. Anche loro cancellati, non dalle onde ma dalle leggi e dalle interpretazioni che se ne forniscono. Clandestini o schiavi per forza.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/10/migranti-respinti-catania-e-siracusa.html?spref=fb

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-cupo-scenario-dell%E2%80%99europa-fortezza-la-mimesi-del-passato-piu-turpe/

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/10/a-catania-per-non-dimenticare-e.html?spref=fb

Frontex sta inviando centinaia di guardie europee in soccorso, non dei migranti, ma delle polizie italiana e greca per la identificazione forzata dei migranti attraverso il prelievo delle impronte digitali, anche con l'uso della forza, se occorre.

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/forced-fingerprinting.htm

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/it-systems-reports.htm

 Le politiche sicuritarie dell'Unione Europea non saranno applicabili neppure se manderanno diecimila agenti di polizia a blindare le frontiere di Schengen.

http://www.eunews.it/2015/10/05/lunione-europea-cerca-670-guardie-per-le-frontiere-greche-e-italiane/42755

Aumenterà soltanto il numero dei  morti in mare, e dei morti in terra, nella traversata invernale dei Balcani, magari anche di coloro che resteranno vivi, ma saranno trattati non come persone, ma come scorie di cui liberarsi perchè non sono utili a nessuno.

22/09/2015
La Croix-Rouge appelle à la création de voies légales d'accès à l'Union Européenne

CARTE BLANCHE PAR SARAH KLINGEBERG, CONSEILLERE EN MIGRATION ET ASILE, CROIX-ROUGE DE BELGIQUE
"En 2015, il ne s’est pratiquement pas passé un jour sans un cruel rappel des terribles dangers auxquels sont exposés les migrants, en particulier lorsqu’ils sont obligés de traverser la Méditerranée. Les multiples manifestations de soutien auxquelles nous avons récemment assisté sont, certes, un puissant réconfort, mais aujourd’hui nous faisons face à une situation humanitaire sans précèdent qui réclame une mobilisation renforcée et durable par les gouvernements.
refugies syrie
Régulièrement, des rapports montrent que les politiques de l’Union Européenne visant à empêcher les ressortissants des pays tiers à entrer sur son territoire ont des conséquences négatives, voir mortelles, sur les personnes qui ont dû quitter leur pays pour différentes raisons. Ceux-ci sont ainsi forcés, dans leur quête de protection et de sécurité, d’emprunter des parcours toujours plus dangereux. Ainsi, on observe une augmentation importante du nombre de facteurs ayant un impact sur leurs vulnérabilités le long des trajectoires migratoires. Parmi ceux-ci, le trafic d’êtres humains, les violences sexuelles, le vol et la séparation des membres de la famille. Et la mort.
« Empêcher d’autres pertes humaines doit être l’absolue priorité, un impératif humanitaire ! » a déclaré Elhadj As Sy, secrétaire général de la Croix-Rouge Mondiale. Pour empêcher d’autres morts, l’Europe doit faire plus dans une approche globale et humanitaire et pas seulement sécuritaire. C’est pour cela qu’à l’occasion du Sommet extraordinaire de l'Union européenne sur les réfugiés, la Croix-Rouge exhorte les gouvernements à mettre en place des politiques migratoires et d’asile plus humaines, plus harmonisées et plus accessibles et d’établir au plus vite des voies d’entrée légales et sûres au territoire européen. Il appartient aux Gouvernements d’adopter des mesures juridiques permettant de protéger de manière effective la vie, la dignité et la santé des personnes migrantes, quelque soit leur statut juridique. Elle appelle aussi, les gouvernements à cesser de criminaliser les migrants et à modifier toutes les pratiques et politiques parfois extrêmement violentes, qui privilégient la protection des frontières par rapport à la vie des migrants.
La Croix-Rouge souhaite aussi rappeler le droit des familles de savoir ce qu'il est arrivé à leurs proches. Plus de 20.000 migrants ont été recensés comme morts depuis l’année 2000 en tentant de rejoindre l’Europe. Ce nombre serait sous-évalué d’au moins 50%.
Cela veut dire que les familles (mères, pères, frères, sœurs, enfants et petits-enfants, …) de ces presque 30.000 personnes sont en attente de connaitre le sort de leurs proches. Pour cela, la Croix-Rouge appelle les États à réaliser tous les efforts pour mettre en place des opérations de récupération et d’identification des corps des migrants. Et dans ce cadre, de soutenir la Croix-Rouge dans sa mission de Rétablissement des liens familiaux.
La Croix-Rouge est « en mesure d’assurer une continuité de l’assistance depuis les gares ferroviaires en Allemagne, les chemins ruraux de l’Autriche et les frontières de la Hongrie jusqu’aux zones déshéritées et déchirées par la violence de Homs ou de l’Afghanistan. Nous pouvons englober dans un même effort humanitaire les côtes de la Grèce et les bateaux en perdition dans la Méditerranée, la Libye en proie au chaos et les communautés réduites au désespoir par de longues années de sécheresse dans le Sahel ou de violences en Somalie. Toutes ces régions et leurs populations en mouvement sont autant d’éléments du défi auquel nous sommes aujourd’hui confrontés», a déclaré Elhadj As Sy, secrétaire général de la Croix-Rouge Mondiale. M. Sy exhorte les Etats et toutes les agences humanitaires à unir leurs forces pour répondre aux besoins tout au long des routes migratoires, la crise étant appelée à se prolonger. Il rappelle aussi les engagements pris lors de la XXXIème Conférence Internationale de la Croix-Rouge dans la résolution « Migration : garantir l’accès, la dignité, le respect de la diversité et l’intégration sociale ».
Mettons un terme à l’indifférence ! Parce que le migrant n’est pas un illégal, ni un criminel. C’est une personne comme vous et moi, qui a fui son pays, son foyer, la guerre le plus souvent, et qui cherche une protection, un environnement plus sûr et de meilleures conditions d’existence.
Et si c’était vous qui aviez dû quitter votre pays et votre famille, faire des milliers de kilomètres en risquant votre vie, sans avoir accès à la sécurité dont vous avez besoin?"

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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