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domenica 1 novembre 2015

Dallo stretto di Gibilterra all'Egeo i migranti continuano a morire, mentre vanno in scena i giochi di guerra in acque libiche. Verso il fallimento del Processo di Khartoum. Quante vite ancora in pericolo ?


Ecco cosa succede per effetto della mancanza di veri canali umanitari per un ingresso legale e protetto in Europa. 
 
http://www.irishexaminer.com/breakingnews/world/11-refugees-including-six-children-drown-off-greece-coast-703388.html

http://news.yahoo.com/11-migrants-including-6-children-drown-off-greece

http://www.vanguardngr.com/2015/11/eleven-migrants-including-six-children-drown-off-greece/

Ancora morti in Egeo. Davanti l'isola di Lesbos. Dove vorrebbero creare un Hot Spot. Per identificare, selezionare e respingere. Non abbiamo piu' parole. Tutto il Mediterraneo è diventato un immenso cimitero.

http://www.hrw.org/news/2015/10/31/lesbos-tragedy-shape-europes-migrant-scandal

Immagini agghiaccianti anche dalla Spagna, nell'indifferenza europea, nel mare di Alboran

 'Los de Frontex miraban desde su barco mientras sacábamos refugiados del mar con nuestras motos de agua'

http://www.elmundo.es/internacional/2015/10/29/5632241d22601d424f8b463d.html

http://cadenaser.com/ser/2015/10/29/sociedad/1446134463_988819.html?autoplay=1

 Qualcuno si azzarda ancora ad esibire giochi di guerra ai limiti delle acque libiche, senza portare avanti missioni di salvataggio, ormai affidate in gran parte alla Guardia costiera italiana ed alle navi umanitarie di MSF. I libici del governo di Tobruk denunciano sconfinamenti in acque libiche. Il governo italiano smentisce. l'operazione europea EUNAVFOR MED prosegue nelle nebbie dell'incertezza politica e della confusione operativa. Manca ancora l'avallo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per l'ingresso in acque libiche.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/11/01/tobruk-navi-guerra-italia-acque-libia_d892c734-5d3e-45d6-86c0-8b0fc5372714.html 

http://www.kuna.net.kw/ArticleDetails.aspx?id=2468841&Language=en

http://hosted.ap.org/dynamic/stories

http://www.breitbart.com/london/2015/11/01/migrant-ship-patrols-libya-says-italian-vessels-entered-waters-without-permission/

 Con la Turchia di Erdogan gli impegni sono stati già assunti.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ue-Turchia-Prove-di-accordo-sui-migranti-Ma-a-che-prezzo-de5281ac-e0a0-4d06-9945-de10b11c4004.html 
 
Si avvicina intanto il vertice euro-africano di Malta, a La Valletta l'11 ed il 12 novembre, per trattare, con la regia del Consiglio Europeo e di Frontex, con le peggiori dittature africane, al fine di ottenere il blocco e l'arresto dei migranti in fuga.

  http://www.vita.it/it/article/2015/10/29/ue-africa-la-valletta-il-summit-della-discordia/137166/

http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/international-summit/2015/11/11-12/

 Sarà forse la consacrazione definitiva del fallimento del Processo di Khartoum fortemente voluto dal governo italiano durante il semestre di presidenza all'Unione Europea, lo scorso anno. Ma intanto i migranti continueranno a morire.

http://www.afronline.org/?p=40663#more-40663

"The EU council has invited the nine African States party to the Khartoum Process: Djibouti, Egypt, Eritrea, Ethiopia, Kenya, Somalia, South Sudan, Sudan, Tunisia".

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20151031/local/over-4000-people-several-heads-of-government-heading-to-malta-for.590364 

 Da Palermo, negli stessi giorni, una risposta ed una proposta per "Pace e diritti nel Mediterraneo". In rotta con i migranti, i loro percorsi di fuga, le loro battaglie disperate per la sopravvivenza, sono le nostre trincee per difendere la democrazia in Europa e nel mondo.

http://www.a-dif.org/pace-e-diritti-nel-mediterraneo/  




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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