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lunedì 30 novembre 2015

Diminuiscono le partenze dalla Libia dove Isis conquista Sirte mentre tutti pensano alla Turchia ed alla Siria per bloccare i migranti in fuga verso l'Europa.


Ancora in calo le partenze dalla Libia nelle ultime settimane, ma non si deve stare tranquilli, anzi semmai è proprio adesso che ci si dovrebbe preoccupare ed indagare  sulle cause reali di questo blocco.

http://m.livesicilia.it/2015/10/01/radiografia-dellimmigrazione-in-sicilia-nel-2015-meno-sbarchi-dellanno-scorso_669297/

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/solidarieta

Ed ecco chi ha spianato la strada ad Isis facendo perdere qualsiasi credibilità al processo di pacificazione promosso dalle Nazioni Unite

http://www.digitaljournal.com/news/politics/op-ed-neither-of-two-rival-regimes-sign-libya-political-agreement/article/450702

http://www.analisidifesa.it/2015/11/caso-leon-lonu-perde-la-faccia-in-libia/

Ancora incalcolabili le conseguenze del conflitto infinito tra le fazioni libiche e del sostegno occidentale al cd. governo "internazionalmente riconosciuto" di Tobruk nelle mani del generale Haftar e dell'Egitto di Al Sisi, grande amico di Renzi.

http://blogs.new.spectator.co.uk/2015/11/as-we-fret-about-syria-the-islamic-state-is-moving-into-libya/

Dopo Sirte le bande di Isis sono adesso dirette verso i grandi campi petroliferi e questo spiega la fuga dei migranti economici che prima lavoravano lì, tra cui molti marocchini che non possono neppure rientrare in patria perchè Tunisia e Algeria hanno chiuso le frontiere.

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news

http://www.christiantoday.com/article/libya.coptic.christian.brothers.targeted.and.killed.for.their.faith/72078.htm

http://www.maltatoday.com.mt/news

http://m.sputniknews.com/africa

Per non parlare dell'alleato turco, Erdogan, altro facilitatore del califfato

http://asbarez.com/142150/columbia-university-researchers-confirm-turkeys-links-to-isis/

Su Erdogan punta però l'Unione Europea e la Germania di Angela Merkel. Una scelta ormai irreversibile che sottopone l'intera Unione al ricatto del despota turco. Tutto per tentare di contenere i profughi siriani, un proposito che fallirà comunque, dopo che Erdogan avrà incassato i miliardi generosamente elargiti dall'Unione Europea, malgrado le violazioni sempre più gravi dei diritti umani perpetrate dalle autorità turche.

http://www.thelocal.de/20151130/merkel-pins-refugee-crisis-hopes-on-turkey

Fino a quando gli elettorati europei continueranno a votare quei politici che attentano quotidianamente alla loro sicurezza, alla sicurezza di tutti, migranti compresi, agitando lo spettro del "nemico interno" e strumentalizzando l'allarme terrorismo per sopprimere lo stato di diritto e le libertà democratiche ?

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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