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venerdì 27 novembre 2015

Naufragi in serie tra la Turchia e la Grecia, blocchi alle frontiere sulla rotta balcanica mentre diminuiscono le partenze dalla Libia in mano alle milizie armate. La denuncia di Amnesty International.

http://www.politico.eu/article/eu-set-to-re-open-turkey-talks-refugees-crisis/                                   
                                              "At least six children lost their lives during two separate efforts of migrants and refugees to cross from the Turkish shores to the Greek islands."

http://greece.greekreporter.com/2015/11/27/six-children-reportedly-drown-off-turkish-coast/

 La collaborazione tra Unione Europea, Frontex e Turchia produce i suoi effetti.                                                                                         Diminuiscono le partenze dalle coste turche ed aumenta il numero delle vittime, effetti collaterali delle politiche securitarie decise a Bruxelles. Nessun paese europeo, a parte la Germania che però sta chiudendo di nuovo, raccoglie l'appello del Papa. Non solo la fine del diritto d'asilo europeo ma verso la fine stessa dell'Unione Europea. Tra poco potrebbe crollare anche il regime di libera circolazione introdotto con il Trattato di Schengen. Nessuna seria intenzione di modificare l'iniquo regolamento Dublino.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-uganda-accoglienza-migranti-popolo-ricco-custodire-responsabilmente-risorse-5a703886-6eec-4ead-a837-0277d6cfda8d.html

http://www.panecirco.com/fotografo-magnus-wennman-bambini-siriani/

http://www.theguardian.com/world/2015/nov/27/eu-seeks-buy-turkish-help-migrants-controversial-summit

http://www.retekurdistan.it/2015/11/loccidente-in-balia-di-un-criminale-impazzito-gia-accadde/

Intanto la Croazia respinge la distinzione tra "migranti economici" e "richiedenti asilo", sulla quale si basano le politiche di respingimento dei paesi dell'Unione Europea, Italia compresa, che nega l'accesso alla procedura di protezione internazionale a centinaia di migranti destinatari di provvedimenti di respingimento differito, adottati dalle questure senza fornire alcuna informazione ai naufraghi soccorsi in mare e sbarcati a terra dalle navi militari.

http://www.vanguardngr.com/2015/11/500-nigerian-deportees-arrive-lagos-airport/

http://www.sdfamnesty.org/respingimenti-si-ricomincia-a-cacciare-migranti-economici/

http://greece.greekreporter.com/2015/11/27/greece-croatia-reject-separations-between-economic-migrants-and-refugees/

Sui respingimenti illegali dei senza nome e dei senza patria non indaga nessuno. Ormai migliaia i respingimenti differiti consegnati a migranti che avrebbero diritto ad accedere alle procedure di protezione internazionale ed al sistema di accoglienza. La fabbrica della "clandestinità di stato" funziona a pieno regime.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Espulsione-Shalabayeva-indagati-questore-e-capo-dello-Sco-53b6da00-5cf9-4e3c-bdaf-31a31013cf1b.html

Dalla Libia invece si registra un forte calo nelle partenze, per la crescente instabilità che sta spaccando il paese dopo il fallimento delle trattative di pace condotte per due anni da Bernardino Leon, alle dipendenze dell'Arabia Saudita e degli stati del Golfo. Una delle pagine più nere delle Nazioni Unite, causa di una destabilizzazione che, con la complicità di Egitto ( e Turchia) ha aperto la porta ai tagliagole di Isis, ormai arrivati sulla costa mediterranea.

http://www.digitaljournal.com/news/politics/op-ed-new-un-libya-envoy-martin-krober-flogging-a-dead-horse/article/450434

http://www.kuna.net.kw/ArticleDetails.aspx?id=2474500&Language=en

http://thecairopost.youm7.com/news/179397/news/4-egyptians-killed-in-libya

Nel nordafrica si costringe al silenzio l'opposizione democratica. Dalle primavere all'inverno delle dittature militari.
Nessuno comprende ancora che stanno sbarrando tutte le frontiere anche in Nordafrica, le prime vittime i richiedenti asilo intrappolati nei paesi di transito o respinti collettivamente.

Mass deportation of illegal immigrants in Morocco
Last Tuesday and Wednesday Moroccan authorities started deporting hundreds of illegal immigrants, mainly from Subsahara Africa. This was filmed in the city of Tangiers where the illegal immigrants have been taking over whole neighborhoods (squatting) and became a pain in the ass for local residents. The illegal immigrants have been ordered by the police to evacuate the area within 24 hours. Most of them did not cooperate and thus the police forced them out. 
http://www.liveleak.com/view?i=3d7_1435817605

https://beatingborders.wordpress.com/2015/02/23/update-iii-on-detentions-and-deportations-of-sub-saharan-migrants-in-morocco/

 Anche l'Egitto si dimostra pronto a collaborare con le politiche di blocco dei migranti diretti in Europa. Ancora oggi telefonata tra Renzi ed Al Sisi. Scontato il tema, come negli ultimi incontri tra Italia ed Egitto, e come proposto lo scorso anno dall'Italia nel Processo di Khartoum, per esternalizzare i controlli di frontiera e perfezionare gli accordi di riammissione.

http://www.ibtimes.com/african-migration-crisis-egypt-crack-down-smugglers-bringing-migrants-europe-2200790

 http://thecairopost.youm7.com/news/170512/news/96-unregistered-egyptian-migrants-arrested-in-libya-50-deported

Dopo gli ultimi attentati stretta securitaria in Tunisia. 

http://africanmanager.com/17_tunis-fermeture-des-frontieres-avec-la-libye-pour-une-duree-de-15-jours/ 

http://www.tuniscope.com/article/83277/actualites/tunisie/police-goulette-terreur-270512

 The illegalization and deportation of refugees in Tunisia (by Debora Del Pistoia, Glenda Garelli, Martina Tazzioli) (november 2015)

http://www.storiemigranti.org/spip.php?article1093

L'Algeria blocca le frontiere e questo potrebbe spiegare in parte il calo delle partenze dalla Tunisia e dalla Libia. 
ALGIERS- Thirty-three smugglers were arrested in different southern regions of the country by detachments of the People's National Army, said Wednesday the Ministry of National Defence in a statement.
"As part of measures to strengthen border security and fight against organized crime, a detachment of the People's National Army of the operational area of Djanet (4th Military Region) arrested, on 24 November 2015, eight smugglers of different nationalities and seized an all-terrain vehicle, ten metal detectors, two power generators and mobile phones," said the statement.

http://www.aps.dz/en/regions/9560-thirty-three-smugglers-arrested-in-country-s-south

http://www.misna.org/altro/detenzione-e-tortura-di-sudanesi-khartoum-accusa-il-cairo-26-11-2015-813.html

In Niger altre deportazioni, nel processo di Khartoum si prevedeva la creazione in Niger di un centro di raccolta per richiedenti asilo, proposta appoggiata anche da grandi organizzazioni internazionali.

http://www.news24.com.ng/Elections/News/201-illegal-immigrants-deported-from-Niger-20150323

 La lezione della guerra in Algeria, e poi gli esiti fallimentari degli interventi per ristabilire "la democrazia" in Irak ed Afghanistan non hanno insegnato nulla. Dalla guerra e dai bombardamenti non arriveranno certo la pace e la sicurezza.  E neanche dagli arresti indiscriminati o dagli sgomberi.

http://www.internazionale.it/opinione/annalisa-camilli/2015/11/25/terrorismo-profughi-baobab

http://www.internazionale.it/opinione/kamel-daoud/2015/11/25/terrorismo-stato-islamico-arabia-saudita

Rapporto di Amnesty International: i rifugiati rischiano la vita e muoiono, mentre l'Unione europea si affida a recinzioni e "piantoni" 

CS177-17/11/2015

Sulla scia degli efferati attacchi del 13 novembre a Parigi, l'Unione europea deve resistere alla tentazione di sigillare le sue frontiere esterne, continuando ad alimentare una serie di violazioni dei diritti umani, senza alcuna utilità per migliorare la sicurezza e fermare l'afflusso di rifugiati disperati. È quanto ha dichiarato oggi Amnesty International in un nuovo rapporto intitolato

http://www.eldiario.es/desalambre/Francia-bloquean-Espana-refugiados-Melilla_0_456005282.html 

 "Paura e recinzioni. Come l'Unione europea tiene lontani i rifugiati".

http://www.amnesty.it/Rapporto-rifugiati-rischiano-la-vita-e-muoiono-mentre-unione-europea-si-affida-a-recinzioni-e-piantoni



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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