Powered by Blogger.

Search

lunedì 14 dicembre 2015

Arrivano in Italia i ministri egiziani per preparare rimpatri collettivi di minori. Il governo italiano ignora il diritto internazionale e prosegue nel Processo di Khartoum malgrado il fallimento della Conferenza de La Valletta.


    Diffondete al massimo questa notizia che nessun giornale italiano pubblichera'. L'Italia insiste ancora nella collaborazione con l'Egitto e non si ferma neppure davanti ai diritti dei minori non accompagnati , molti dei quali sono richiedenti asilo e che dunque non devono essere offerti in pasto alle autorita' del loro paese. Molti di questi minori il primo gennaio del prossimo anno diventeranno maggiorenni perche' hanno avuto attribuito tutti la stessa data di nascita conven.zionale. Oggi stesso sarà informata di questa visita la Commissione di indagine della Camera sui centri per stranieri. Quello che sta avvenendo e' scandaloso e contraddice tutte le norme interne ed internazionali in materia di minori e protezione internazionale.


     L'Italia insiste nel processo di Khartoum malgrado il fallimento del Vertice di La Valletta a novembre e cerca di preparare altri rimpatri collettivi come quelli che esegue periodicamente verso la Nigeria. Gli accordi bilaterali non possono prevalere su diritti e garanzie affermate nella Costituzione e nel diritto internazionale. In base al diritto internazionale privato i minori egiziani rimangono tali fino a 21 anni , come e' previsto dalla legge del loro paese e sono dunque inespellebili fino a quella eta'.Tutte le associazioni che seguono questi minori denunciano eventuali visite di agenti egiziani o tentativi di deportazione. Il superiore interesse del minore affermato dalle Convenzioni internazionali al pari del diritto di asilo non possono essere ridotti a carta straccia da un governo che tratta rapporti politici ed economici sulla pelle dei migranti.

http://www.egyptindependent.com/news/immigration-minister-visit-egyptian-migrant-camps-italy


http://legale.savethechildren.it/Operatori/Tag/Details/7993ad70-ea36-41ee-9704-b4d4584399d2

La parlamentare europea Elly Schlein chiede al prefetto Morcone, durante l'audizione in Commissione Libe lo scorso sette dicembre, informazioni sul rispetto dei diritti umani dei migranti rinchiusi negli Hot Spot e nei centri di prima accoglienza italiani. Per il rappresentante del ministero dell'interno l'Italia non espelle minori non accompagnati, Certo, non ne considera la maggiore età in base alla legge del paese di provenienza ed attende soltanto che compiano diciotto anni ed un giorno per preparare la loro espulsione d'intesa con le autorità egiziane. Questi i fatti.

http://thecairopost.youm7.com/news/168925/news/22-egyptians-deported-from-italy

http://www.globaldetentionproject.org/countries/africa/egypt/introduction.html

http://www.thedailybeast.com/articles/2015/08/14/italy-can-t-deport-refugees-fast-enough.html

Anche Save The Children nella stessa audizione chiede notizie al Prefetto sulla sorte dei minori stranieri non accompagnati, lamentando che molti di loro, dopo una attribuzione approssimativa della maggiore età, sebbene non allontanati subito dal territorio nazionale, sono destinatari di provvedimenti di respingimento differito ex art. 10 c.2 del T.U. 286/98 sull'immigrazione.

Risponde il prefetto Morcone che: molti vengono mandati in Italia dalle famiglie, che ritengono sia l’unica possibilità da offrire a un figlio. Secondo il Prefetto non si rimpatrierebbe nessun minore. Avrebbe anzi affermato che : "L’idea dell’interesse superiore del minore non la facciamo nostra, o solo quando si tratti davvero del suo interesse, altrimenti accogliamo i minori in modo civile, li teniamo distinti da adulti e famiglie. Abbiamo centri specifici, e di questo ringrazio la Commissione che ci ha dato le risorse necessarie"

Ed è appunto in questi "centri specifici" che viene dato libero ingresso ai ministri egiziani con il chiaro intento di preparare il rimpatrio forzato di tutti coloro che, giunti dall'Egitto come minori non accompagnati, raggiungeranno i diciotto anni, ancora minorenni secondo le regole del diritto internazionale privato, se esiste ancora un diritto che non sia il diritto di polizia. In ogni caso è già gravissimo che rappresentanti del governo egiziano accedano a centri eni quali sono accolti minori provenienti dall'Egitto e richiedenti asilo. Cosa ne pensa al riguardo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ( ACNUR) ?

https://www.youtube.com/watch?v=Ms8MxuEJcEw

0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro