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venerdì 4 dicembre 2015

Dopo dieci giorni di blocco riprendono le partenze dalla Libia, ma sta cambiando tutto ed in Europa non ne vuole parlare nessuno.

    Dopo dieci giorni di blocco totale riprendono le partenze dalla Libia ed i salvataggi in mare anche da parte di mezzi umanitari come la nave di Medici Senza Frontiere. 



    Ancora nella mattinata di venerdì 4 dicembre una motovedetta della Guardia Costiera partita da Lampedusa sta procedendo a tutta velocità verso le piattaforme di Bouri Field, campo petrolifero offshore nei pressi del quale, a nord di Tripoli e Zuwara, circa 50-70 miglia dalla costa libica, si svolgono di solito le operazioni di salvataggio.

     Hanno dovuto rubare il nome di una bimba nata durante un soccorso per cambiare denominazione ad Eunavfor Med missione europea fallita sul nascere per il mancato avallo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite malgrado il pressing della Mogherini. 

    In Italia censura completa su quanto avviene in Libia.Il pericolo non sta nei centri per migranti ma... nelle pratiche di clandestinizzaziobe diffusa adottare dalle questure siciliane che stampano centinaia di provvedimenti di respingimento differito e abbandonano sulla strada i migranti senza neppure spiegare loro cosa gli potra' succedere. Certo nessuno senza mezzi e documenti si potrà "presentare alla frontiera di Fiumicino Aeroporto", come viene intimato nei decreti notificati dalle questure. Clandestini di stato e poi parlano di sicurezza.
http://thenewdaily.com.au/news/2015/12/04/1500-migrants-rescued/

Ultimi aggiornamenti, al 5 dicembre 2015, oltre 4600 persone sbarcate in tre giorni in Sicilia e Calabria e non ne parla nessuno. Fanno più notizia gli allarmi bomba e i soliti arresti di scafisti. Il richiamo agli Hot Spots sembra del tutto scomparso, nei mezzi di informazione e nei comunicati ufficiali. La parabola si chiude.



Oltre mille persone sbarcate nel porto di Pozzallo, altre mille ancora nel CPSA di Lampedusa a Contrada Imbriacola, da venerdì 4 dicembre. Ma si riferisce solo degli arresti dei soliti scafisti.


E dopo gli sbarchi di altre centinaia di naufraghi soccorsi a nord delle coste libiche non poteva mancare l’ennesimo allarme sicurezza.




Intanto in Libia la situazione peggiora di giorno in giorno



A Bruxelles il Presidente Tusk si contraddice. Ammette che questo imponente movimento di migranti verso l'Unione Europea non si può arrestare, anche dopo la conclusione degli accordi con la Turchia di Erdogan, ma propone poi la detenzione amministrativa fino a 18 mesi per i migranti da espellere, in quanto migranti economici, o che rifiutino di farsi identificare attraverso il prelievo delle impronte digitali.


The current influx of migrants is "too big not to stop them," European Council president Donald Tusk has said. He proposed that irregular migrants are detained for up to 18 months to check their identity.
In an interview with six European newspapers, Tusk said there is "no majority" in Europe for plans to relocate asylum seekers and that the priority should be the protection of Schengen's external borders.
The scheme to relocate 160,000 refugees from Italy and Greece has been pushed by Tusk's EU Commission counterpart, Jean-Claude Juncker, and by Germany's Angela Merkel. So far, just a few dozen people have been relocated.
"I am convinced there is no majority in the EU for such a system," Tusk said, adding that "this time, central Europe is not the only problem."
"Let's avoid hypocrisy: it is not a question of international solidarity anymore, but a problem of European capacities. Europeans would be less reluctant if the EU's external border was really under control," he said.
"Today access to Europe is, simply speaking, too easy,” he added.
Tusk, who chairs the summits of EU leaders, asked them to "change [their] mindset" and covertly took on Merkel.
"Some [leaders] say the wave of migrants is too big to stop them. That is dangerous," he said.

Effective controls

He noted that debate on migration has slipped out of the hands of "politicians or intellectuals or commentators" and has gone "really public because the fear and uncertainty is so genuine.”
He also reiterated that the key is border control.
"Every country must respect and apply the Schengen Borders Code, including the rule that asylum requests be filed in the country of arrival, for example Greece, and not somewhere else," Tusk said.
"It is often said that we must be open to Syrian refugees. But these are only 30 percent of the inflow. Seventy percent are economic migrants. Also for this reason we need more effective controls," Tusk noted.
Controls are not only a matter of stemming the flow, but also a question of security, he said, floating the idea that the EU should be ready to retain illegal migrants as long as it can to check them.
"If you want to screen migrants and refugees, you need more time than only one minute to fingerprint," he noted, adding that international and European law allow up to 18 months "for the screening we need.”

https://euobserver.com/migration/131363

Ma in Europa sta cambiando tutto, tra i paesi che ne fanno parte e nei rapporti con i paesi terzi.

http://statewatch.org/news/2015/dec/schengen-integrity.html

http://www.statewatch.org/news/2015/oct/eu-council-future-management-eu-external-borders-12541-15.pdf

Nei centri di prima accoglienza e negli Hot Spot si continuano a violare le garanzie previste dalla Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo. Garanzie e diritti di difesa che vanno accordati anche ai cd. migranti economici. E per queste violazioni l'Italia è stata già condannata dalla Corte di Strasburgo.

http://www.giurisprudenzapenale.com/2015/10/04/detenzione-illegale-la-corte-europea-condanna-litalia-per-le-condizioni-di-detenzione-e-per-lespulsione-collettiva-di-tre-tunisini-violazione-degli-standard-di/

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_20_1.wp?previsiousPage=mg_1_20&contentId=SDU1187525

La Francia sospende per tre mesi l'applicazione della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo. Ma la sospensione non vale per il divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti.

http://www.tpi.it/mondo/francia/francia-rinuncia-convenzione-europea-dei-diritti-uomo

Infine Frontex si prepara a bloccare il confine tra la Grecia e la Macedonia, una delle ultime vie di fuga dei profughi siriani, irakeni e di altre nazionalità.

http://greece.greekreporter.com/2015/12/03/frontex-announces-agreement-with-greece-to-expand-activity-on-fyrom-border/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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