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giovedì 10 dicembre 2015

L'Unione Europea vuole aprire una procedura di infrazione contro l'Italia ma le operazioni di Frontex e di EASO, come gli Hot Spots ed i rimpatri sommari, rimangono privi di base legale. E le procedure di rilocazione sono già bloccate.


Sembra ormai prossima l'apertura dell'ennesima procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, questa volta per il mancato rispetto dell'obbligo di prelevare le impronte digitali a tutti i migranti sbarcati dalle navi che fanno attività di ricerca e salvataggio nelle acque del Mediterraneo centrale.

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/Sbarchi-migranti-lampedusa-4-5-dicembre2015.html

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2015/12/08/migranti-italia-nel-mirino-ue-per-impronte-non-prese_7cfabdac-5bc0-43b8-9833-f14815a75abc.html

http://www.lastampa.it/2015/12/08/esteri/la-ue-verso-una-procedura-di-infrazione-contro-litalia-per-non-aver-registrato-i-migranti-ihRyeipKs2prgI140sX0YO/pagina.html

Alfano si difende, ma nel modo peggiore, piuttosto occorre applicare la Direttiva 2001/55/CE prevista per il caso di afflusso massiccio di sfollati, o l'art. 20 del T.U. 286 del 1998 in materia di immigrazione, come si fece nel 1999 dopo la guerra in Kosovo. Certo non si può pensare di disciplinare materie così complesse con circolari amministrative.  Come non si possono limitare i diritti di difesa ed impedire l'accesso al patrocinio gratuito.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Alfano-Procedura-infrazione-Ue-a-Italia-sarebbe-irragionevole-e-fuori-dal-tempo-daac6cc2-a26a-4c24-9162-05aab0de4d6d.html

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2015/12/Circolare-2255-del-30.10.15.pdf

Le rilocazioni verso i paesi del nordeuropa sono già fallite, ed i mediatori che nei centri cercano di convincere i migranti a rilasciare le loro impronte in cambio di un passaggio legale verso la Germania o la Svezia, sono già del tutto delegittimati ed hanno perso la loro credibilità. in un mese solo 137 rilocazioni ed altre 170 bloccate dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre scorso. Nell'ultimo fine settimana sono arrivati in Sicilia ed in Calabria oltre 4600 migranti, saranno tutti migranti economici?
 Dopo le promesse i fatti non sono arrivati.

"The slow pace of registering and relocating asylum seekers from Italy and Greece to other member states is frustrating EU-led efforts to get a grip on broader migration issues.
Launched in September, the two-year plan to relocate 160,000 people in need of international protection remains mired in administrative, technical, and political delays. The relocation figure is dwarfed by the number of people asking for asylum in Europe. Greece alone saw 758,000 arrive so far this year.
As of Monday (7 December), only 30 have been relocated from Greece and another 130 from Italy".

https://euobserver.com/migration/131436

Vanno aperti canali legali di ingresso per motivi umanitari, soprattutto a chi fugge dalla Libia. Tutto il contrario delle politiche falsamente sicuritarie imbastite dal governo italiano. Politiche che stanno producendo clandestinità e non certo quella sicurezza che tutti invocano.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2015/11/Roadmap-2015.pdf

Occorre chiedere la sospensione del regolamento Dublino III in favore della Grecia ( che già ne usufruisce) e dell'Italia. E soprattutto occorre rispettare le regole dello stato di diritto senza scorciatoie, come i rimpatri sommari verso paesi con i quali ci sono accordi bilaterali che violano i diritti umani, come quello con la Nigeria, ed i respingimenti differiti adottati dalle questure nei confronti di persone prive di informazioni adeguate, appena sbarcate e di fatto consegnate alla clandestinità ed ai trafficanti con un provvedimento amministrativo.

http://www.cir-onlus.org/it/comunicazione/news-cir/45-ultime-news-2/1923-hotspot-e-ricollocamento-cir-al-5-easo-consultative-forum-plenary-meeting

Ma l'Unione Europea, con le sue agenzie, come Frontex,rispetta il diritto dei Trattati, i Regolamenti e le Direttive che gli stati hanno attuato nel loro ordinamento interno ?
Secondo i dati più recenti forniti alla Commissione LIBE del Parlamento Europeo,  Frontex è presente a Lampedusa con 24 funzionari.
A Pozzallo e in altri porti italiani ne sarebbero presenti altri 28 agenti europei, con una sede centrale  per l'Italia a Catania. Al di fuori degli hot spot che si sarebbero dovuti aprire a Siracusa e Catania, esistono 15 team mobili Frontex per lo screening. Hot Spots, screening, matching, HUB, i burocrati europei ed i loro consulenti di polizia non sanno più cosa inventare per nascondere il fallimento delle loro linee operative e la sostanziale carenza di base legale per attività che escludono l'accesso alle procedure di asilo per intere categorie di migranti. Centinaia di persone vengono ritenute, solo in base alla provenienza nazionale, poche ore dopo lo sbarco, come migranti economici, e sono subito destinatari di provvedimenti di respingimento differito, quando non è pronto un volo Frontex per il rimpatrio sommario. SI NEGA DUNQUE L'ACCESSO ALLE PROCEDURE DI PROTEZIONE CON GRAVI RISCHI SOPRATTUTTO PER I MINORI ED I SOGGETTI PIU' VULNERABILI. Scelte queste che non competono alle polizie di frontiera ma che i REGOLAMENTI E LE DIRETTIVE DELL'UNIONE EUROPEA assegnano ad apposite commissioni territoriali con decisioni che possono essere impugnate con un ricorso effettivo DAVANTI AD UNA AUTORITA' GIURISDIZIONALE.

Questo il coinvolgimento dell'Unione Europea nelle operazioni di rimpatrio forzato, finanziate e gestite dall'agenzia Frontex, ma negli Hot Spots è tutto un brulicare di agenti europei, non manca EASO che dovrebbe sostenere i paesi in difficoltà con un numero elevato di richiedenti asilo ed interpreta questo suo ruolo producendo la categoria di "migrante economico", fuori dalle Direttive e dai Regolamenti dell'Unione Europea che NON impongono ancora una lista di paesi terzi sicuri e NON discriminano tra i richiedenti asilo a seconda della loro nazionalità.

https://easo.europa.eu/easo-and-the-hotspots/

 E neppure impongono il trattenimento amministrativo a tempo indeterminato, come avviene a Lampedusa, per coloro che si rifiutano di rilasciare subito dopo lo sbarco le impronte digitali.

http://www.statewatch.org/news/2015/nov/eu-com-state-of-play-hotspots-6-11-15.pdf

http://www.statewatch.org/index.php/site/Targeted-issues/eu-pnr/news/analyses/news/2015/nov/eu-com-refugees-cris-state-of-play-27-11-15-relocation.pdf


Questo documento dimostra in modo incontrovertibile il coinvolgimento di Frontex nelle operazioni di blocco e di respingimento dei profughi dalla frontiera greco-macedone verso Atene. Ed adesso cosa succederà' a chi rimane intrappolato in Grecia? Ci saranno altre deportazioni targate Frontex ? Partiranno altri aerei organizzati da Frontex verso la Nigeria ?

http://www.statewatch.org/news/2015/dec/eu-greece-rabits-prel.pdf

http://www.sigmalive.com/en/news/greece/138612/greece-completes-removal-of-migrants-from-borders

"Greek police started removing hundreds of migrants stranded on the Greek border with Former Yugoslav Republic of Macedonia (FYROM) and blocking rail traffic on Wednesday, a police official and a Reuters eyewitness said.
Some 1,200 people mostly from Pakistan, Morocco and Iran, were stuck near the northern Greek town of Idomeni, demanding to cross into FYROM to reach northern Europe after non-EU Balkan states began filtering migrants by nationality. The police official said the migrants would be taken to Athens on buses and will be accommodated in migration centers before being sent back to their home countries."

http://www.ekathimerini.com/204170/article/ekathimerini/news/greece-starts-removing-stranded-migrants-at-fyrom-border

http://www.trust.org/item/20151209105625-auz3p/






















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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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