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sabato 16 gennaio 2016

Da Lesvos a Catania militarizzazione degli sbarchi e vittime dimenticate. Hotspot in stallo senza relocation.I migranti merce di scambio elettorale nella partita truccata tra Bruxelles e le capitali europee.




Operatori umanitari arrestati o schedati nelle isole greche dell'Egeo, colpevoli soltanto di avere tentato di salvare vite umane.

http://www.ekathimerini.com/205066/article

http://www.huffingtonpost.com/entry/ngo-workers-charged-for-migrant-rescue-bid_56991ab4e4b0778f46f90da8

http://aa.com.tr/en/world/greek-coast-guards-arrest-spanish-danish-volunteers/505594

https://www.change.org/p/maecgob-urgente-liberaci

http://comune-info.net/2016/01/liberate-quei-volontari/

https://egeocalling.wordpress.com/2016/01/16/pronta-liberacion-de-los-voluntarios-arrestados-en-lesbos/

http://www.skrivunder.net/free_team_humanity_and_proem_ain_members

In Italia ci avevano già provato, a criminalizzare l'intervento umanitario, e ci riproveranno ancora. Il soccorso e l'assistenza ai migranti non sono reati. Li attendiamo al prossimo attacco, forti delle ragioni e delle garanzie dello stato di diritto.

http://www.meltingpot.org/Cap-Anamur-Pubblicati-i-motivi-di-assoluzione-l-intervento.html#.VptbidHSlbE

Immagini crude che feriscono, anche perchè continua la conta dei morti, uomini, donne, bambini, che non fanno più pietà.

http://www.bbc.com/news/world-europe-35334140

http://www.sigmalive.com/en/news/greece/140120/six-refugees-found-dead-off-greek-island

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Emergenza-migranti-tre-bambini-annegati-Mar-Egeo-941b1184-565e-467d-8229-61ecacadee18.html

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20160115/local/watch-distressing-footage-shows-migrant-drama-from-malta-based-ngo.598889

http://www.ekathimerini.com/205125/article/ekathimerini/news/five-bodies-wash-up-on-shore-of-samos

Migranti incolonnati in fila sotto la pioggia battente nel porto di Catania, avvolti in teli argentati, ormai inutili a proteggerli dal freddo, prima del prelievo delle impronte digitali, in un clima spettrale, su una banchina piena di uomini in divisa, senza associazioni umanitarie e senza informazioni sul destino che li attende. La banchina è "presidiata" dalle forze dell'ordine. Con la presenza di Frontex. Per il resto hanno fatto il deserto, un deserto spettrale e disumano, nel quale rimane in attesa il carro funebre.  




Sullo sfondo autobus di una ditta rumena, pronti a partire per incerta destinazione, con il loro carico di speranza che spesso si trasforma in disillusione. Gli appalti per il conferimento del servizio di trasporto vengono affidati al miglior offerente. Ma a bordo dei bus non c'è nessuno che spieghi ai migranti quello che gli sta succedendo. A Catania, sede decentrata di Frontex, si inasprisce la prassi del fotosegnalamento in banchina, subito dopo lo sbarco. Anche a costo di lasciare in piedi e sotto la pioggia per ore chi è sopravvissuto ad una traversata durissima ed ha visto annegare i propri compagni.

http://catania.livesicilia.it/2015/04/29/sbarchi-foto-identificazione-per-tutti-i-migranti-arrivati_338177/

Sono diminuiti anche gli operatori delle organizzazioni umanitarie convenzionate con il ministero dell'interno, dopo la fine del progetto Praesidium. E quando ci sono, non riescono a raggiungere tutti i migranti che sbarcano e vengono incolonnati dalla polizia. Anche gli operatori sanitari vengono selezionati sulla base dei rapporti con le forze dell'ordine, come si sta verificando a Catania, a differenza di quanto avviene in altri porti siciliani.

http://www.italy.iom.int/index.php?option=com_content&task=view&id=16&Itemid=61

http://www.asppalermo.org/public/emergenzamigranti/Unit%C3%A0%20di%20crisi%20-%20Piano%20Interno%20di%20Intervento%20Migranti.pdf

Il nuovo anno si apre all'insegna di una stretta sulle vite dei migranti e di chi li assiste. Le prassi di polizia anticipano decisioni per le quali a Bruxelles si cercano ancora le basi legali. Tutta l'attenzione si concentra sulla individuazione dei cd. migranti economici e sui respingimenti collettivi, una raffica di provvedimenti immotivati che crea nuove schiere di "clandestini". 

Le banchine dei porti di sbarco in futuro dovranno essere "presidiate" dalle forze dell'ordine. Sulle vittime ed i dispersi, ormai, i riflettori devono rimanere spenti. Non si parla neppure di tre dispersi rimasti in acqua. Ma non manca il tradizionale assortimento della notizia dello sbarco con l'arresto del solito "scafista", anche se è successo a centinaia di chilometri di distanza.

CATANIA - E' arrivata al molo 12 del porto di Catania la nave Dattilo della guardia costiera con a bordo 246 migranti più la salma di un uomo morto in mare.

Per le operazioni di sbarco dei migranti collabora il Cisom, il corpo italiano soccorso ordine di Malta. Il team sanitario del Cisom ha partecipato a bordo della nave della guardia costiera alle operazioni di soccorso.

A presidiare il molo gli uomini della guardia di finanza, della polizia scientifica e della capitaneria di porto.


http://www.lasiciliaweb.it/articolo/136164/sicilia/catania-sbarcano-246-migranti
http://catania.livesicilia.it/2016/01/16/catania-sbarcati-246-migranti-sulla-dattilo-anche-un-cadavere_365823/

http://www.firstonline.info/a/2016/01/16/a-catania-sbarcati-246-migranti-a-bordo-anche-un-c/77cb40f8-2ac9-43f1-9b96-1f65ab3b7d3a

Primo sbarco dell’anno a Catania
E’ approdata stamattina alle 8 al porto di Catania la nave della Guardia Costiera Dattilo CP 940; sono sbarcati 246 migranti sotto una pioggia battente, Durante le operazioni di salvataggio vi sono stati 3 dispersi ed 1 morto; all’imbarco 9 erano stati montati 9 gazebo della CRI e come al solito era presente la Polizia Scientifica per prendere le impronte digitali. All’ingresso dell’imbarco erano posteggiati 5 pullmans della ditta romena Atlassib per trasferire i migranti in altre regioni, ed un auto delle pompe funebri, ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
16/1/2016 Rete Antirazzista Catanese


http://www.askanews.it/regioni/sicilia/a-catania-sbarcati-246-migranti-a-bordo-anche-un-cadavere_711708772.htm

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/01/16/news/migranti_246_sbarcati_a_catania_a_bordo_anche_un_cadavere-131378360/

Succede anche oggi a Catania, e presto la prassi del prelievo delle impronte in banchina potrebbe estendersi ad altri porti, per anticipare la "scrematura" dei migranti e dividere chi si piega e chi si ribella, magari perché deve raggiungere un'altro paese europeo dove ha amici e famiglia. Chi rifiuta il prelievo immediato delle impronte al porto va dunque trasferito verso altri luoghi, più lontano dagli obiettivi delle telecamere, nei quali si può continuare più efficacemente il tentativo di schiacciare le dita sulle macchinette in uso alla polizia scientifica, anche con il ricorso all'uso della forza.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/A-Catania-la-nave-Dattilo-con-246-migranti-A-bordo-anche-un-cadavere-97dd2c6e-4203-4da1-b856-9d340f77777f.html

In questo modo il governo italiano, che tramite il ministero dell'interno impartisce ordini precisi alle questure, spera di dimostrare a Bruxelles di avere fatto la sua parte, rendendo effettivo l'adempimento del prelievo delle impronte digitali ai richiedenti asilo ed ai migranti irregolari, che oggi si definiscono "economici", anche perché sono stati sbarrati tutti i canali legali di ingresso per lavoro. Per loro, quando non si possono fare partire i voli di rimpatrio congiunto finanziati da Frontex, si riaprono i CIE, le galere etniche. Ma anche  questo paga in campagna elettorale, come a Milano.

http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia/187-comunicato-stampa-lasciatecientrare-non-riaprite-quelle-gabbie

http://milano.fanpage.it/il-governo-si-riprende-il-cie-a-milano-l-ombra-di-una-nuova-emergenza-profughi/

http://detentionaction.org.uk/freed-voices-mapping-detention

E presto saranno sbarrati anche i canali di ingresso per chi cerca protezione umanitaria. Le campagne elettorali già avviate, ed i sondaggi in corso, confermano che avanzano soltanto i partiti ed i politici che speculano sulla paura e sulla domanda di sicurezza dei cittadini. Guadagna solo chi annuncia progetti di chiusura degli ingressi e di esclusione sociale.  Attentati ed episodi poco chiari come i fatti di Colonia sono stati il pretesto per una serie di campagne di odio verso i migranti, operazioni mediatiche di autentica incitazione all'odio che stanno facendo sempre più proseliti. Un veleno che si sta spargendo per tutta l'Europa, con attacchi anche alla libertà di stampa, quando non vince l'autocensura dei giornalisti, un cancro che potrebbe avere conseguenze devastanti sul piano della convivenza pacifica tra vecchi e nuovi residenti.

http://www.eunews.it/2016/01/04/polonia-ue-liberta-stampa/47457

Fallisce il Piano sull'immigrazione della Commissione Europea adottato il 10 maggio del 2015, il piano Jiuncker, che si basava anche sulla connivenza dei paesi di transito che, dietro il pagamento di danaro avrebbero dovuto accettare il ruolo di gendarmi esterni dell'Unione Europea e bloccare le partenze.

http://www.ekathimerini.com/205098/article/ekathimerini/news/eu-states-failed-to-deliver-on-migrants-says-juncker

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/juncker-lue-ha-fallito-sui-profughi-e-indica-roma

 I paesi africani hanno già detto chiaramente che non si piegheranno ai diktat europei, come è emerso dal fallimento della Conferenza di La Valletta a Malta, lo scorso novembre. Il processo di Khartoum su cui contava tanto il governo italiano si è bloccato.

http://www.a-dif.org/2016/01/15/violenze-sui-profughi-nei-paesi-del-processo-di-khartoum/

E riguardo l'accordo vergogna con la Turchia di Erdogan  si litiga tra i paesi UE per raggiungere la somma necessaria, tre miliardi di euro, per pagare le attività di repressione gestite dalla polizia turca in concorso con gli agenti di Frontex schierati al confine greco. Di fatto, anche questo accordo è bloccato. Ma anche i tiranni tornano utili quando si tratta di contenere i migranti.

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_15/erdogan-oppositori-accademici-turchia-2097fdf0-bba7-11e5-b830-d9b0b8f21c0e.shtml

Rimangono i piani europei, spesso proposte spacciate per "decisioni", per moltiplicare gli Hotspot e  riaprire i centri di detenzione dove recludere i migranti da scartare, quelli "economici", buoni per farsi sfruttare, ma anche per le solite retate pre-elettorali, quando torna utile dimostrare che lo stato c'è ed è in grado di garantire espulsioni "effettive" come ci chiede Bruxelles. I piani di relocation sembrano definitivamente arenati ed appaiono patetici i tentativi di pubblicizzare i successi della rilocazione quando riguarda soltanto qualche decina di persone.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/securing-eu-borders/legal-documents/docs/regulation_on_the_european_border_and_coast_guard_en.pdf

Tutta qui la politica europea, una politica sempre più affidata alle polizie ed a Frontex, incapace di costruire un progetto, di dare una prospettiva, di conciliare la sicurezza, di tutti, migranti e cittadini, con i doveri di accoglienza ed il principio di legalità. 

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/fallisce-la-relocation-e-gli-hotspots.html

L'Europa, avvelenata da governi apertamente xenofobi, ed antidemocratici, rischia di sbriciolarsi proprio sulla questione dei migranti, come sembra ormai succedere, con la possibile sospensione della libera circolazione dettata dal Regolamento Schengen. O arriverà una svolta, a partire dalle politiche migratorie, oppure l'Unione Europea resterà soltanto una istituzione finanziaria e burocratica. Fino a quando re(si)sterà.

http://www.huffingtonpost.it/2016/01/15/immigrazione-germania-controlli_n_8987160.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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