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giovedì 28 gennaio 2016

Di fronte alla vergognosa campagna europea contro i migranti, impegni concreti e rispetto della dignità umana per onorare le vittime delle stragi.


Ormai è chiaro il nesso tra la crescita esponenziale delle vittime nel Mediterraneo, dalle acque del Canale di Sicilia e del Mar Libico fino all'Egeo, e le politiche europee sempre più incentrate sui rimpatri dei  cd. richiedenti asilo denegati o dei "migranti economici" e sulla difesa militare delle frontiere esterne, con la falsa motivazione di salvaguardare la libera circolazione prevista dal Trattato di Schengen, che rimane ormai un residuo storico in un Europa che si sta dividendo tra egoismi e diffidenze che pesano più dei muri e dei campi recintati.


Nessuna prospettiva realistica di apertura di canali umanitari, le promesse di resettlement (reinsediamento) dai paesi di transito in Europa sono state tradite, e persino la modesta rilocazione tra i diversi paesi europei appare di fatto bloccata. No, non è proprio come sostiene il ministro Alfano. Hanno bloccato prima la rilocazione, per problemi interni, dalla Francia alla Svezia, ed adesso sostengono, come recita Alfano che la rilocazione (relocation) sarebbe bloccata perchè non sono entrati in funzione gli Hotspot. Come se gli Hotspot potessero funzionare un solo giorno senza un flusso in uscita con la rilocazione dei richiedenti asilo in altri paesi europei, almeno così erano stati ideati gli Hotspot, lo scorso anno, dalla Commissione Europea. Adesso, davanti agli egoismi nazionali, ai sondaggi raccolti dopo episodi di criminalità, si capovolge tutto, con la scusa del numero eccessivo di arrivi e di un esubero di richiedenti asilo denegati. Si pensa solo ai voli di rimpatrio ed a nuovi muri. E intanto si continua  a morire in mare ed in terra.

http://www.theguardian.com/world/2016/jan/28/several-dead-refugee-boat-sinks-greek-coast-samos?CMP=share_btn_tw

http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/28/news/migranti_nuova_strage_in_grecia_12_vittime_otto_sono_bambini-132200467/?ref=HRER1-1

http://www.bbc.com/news/world-europe-35427183

Sei cadaveri recuperati oggi dalla Guardia Costiera italiana sulla rotta dalla Libia verso l'Italia, ed un numero imprecisato di dispersi, ma ormai non si commuove più nessuno.

http://www.theguardian.com/world/2016/jan/28/31-migrants-bodies-recovered-coasts-italy-greece

Quando parliamo di politiche europee non parliamo soltanto dell'Unione Europea, sempre più bloccata nei suoi processi decisionali e capace solo di trovare unità sui voli di rimpatrio di Frontex e sulle guardie comuni di frontiera, ma ci riferiamo anche a singoli stati che condizionano le politiche europee con scelte apertamente xenofobe, o comunque di chiusura, per venire incontro alle richieste dei propri elettorati. Per non parlare della collusione, a Calais, tra la destra neonazista e le forze di polizia.

http://www.revolutionpermanente.fr/Video-Calais-Milice-d-extreme-droite-et-CRS-jettent-pierres-et-grenades-pour-chasser-des-migrants

http://www.lavoixdunord.fr/region/le-calaisien-qui-a-pointe-un-fusil-sur-des-migrants-sera-ia33b0n3295437?xtor=RSS-2

http://www.theguardian.com/world/2016/jan/28/rights-groups-criticise-europe-refugee-resettlement-plane

https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2016/01/25/the-ever-expanding-list-of-european-policies-that-target-refugees/

Da ultimo anche la Svezia, dopo la Norvegia e la Finlandia, e ancora dopo la Danimarca e la Polonia, ma nella stessa direzione si stanno muovendo Austria, Svizzera, Germania , Belgio e Francia, stanno bloccando tutte le politiche di accoglienza, anche con il ricorso alla strumentalizzazione di singoli episodi criminali che vengono riferiti come "colpa collettiva" ad interi gruppi di migranti, soprattutto se di religione musulmana. Presto potremmo vedere i vagoni piombati per le deportazioni dall'Olanda verso la Turchia.
                                                                        http://www.amnesty.it/Il-piano-olandese-per-uno-scambio-di-rifugiati-rappresenta-una-bancarotta-morale=/
                      https://pungolorosso.wordpress.com/2016/01/17/se-trionfa-lislamofobia-ne-pagheranno-il-prezzo-tutti-gli-immigrati-e-i-lavoratori-europei-intervista-con-p-basso/

"Colpa collettiva" che si sostituisce al principio della responsabilità penale individuale, cardine dello stato democratico. Un passo indietro verso lo stato di polizia, se non verso la concezione dello stato propria dei regimi nazi-fascisti del secolo scorso. Quando la responsabilità penale veniva valutata in base al gruppo sociale di provenienza.  Ed oggi crolla la solidarietà anche nei paesi che fino ad oggi sono stati più aperti nei confronti dei migranti.

https://www.hrw.org/fr/news/2016/01/27/rapport-mondial-2016-la-politique-de-la-peur-constitue-une-menace-pour-les-droits

http://www.affaritaliani.it/affari-europei/migranti-svezia-verso-espulsione-di-60-mila-richiedenti-asilo-403941.html

Riporteremo le stragi una per una, ma ogni giorno, oltre a questo esercizio di memoria occorre moltiplicare l'impegno concreto a fianco di quelli che riescono ad arrivare, di tutti quelli che riescono ad arrivare, perchè in questo momento sono tutti portatori di istanze di protezione che non si possono ignorare a meno di negare loro anche il riconoscimento della dignità che spetta a qualunque essere umano. Non è un caso se qualcuno vorrebbe cancellare addirittura la Convenzione di Ginevra del 1951 che contiene  un divieto di respingimento, all'art.33, che risulta un ingombrante ostacolo per le politiche di espulsione e di respingimento che molti paesi europei hanno deciso di praticare.

http://neurope.eu/article/denmark-2/

https://euobserver.com/migration/132032

Nelle attuali condizioni della Libia, come nel caos che regna nei campi profughi in Giordania e Libano, per non parlare delle tragiche condizioni della Siria e delle dittature africane, come quella eritrea, la maggior parte dei migranti che arrivano ha diritto ad uno status legale di protezione, ed avrebbe avuto anche diritto ad un canale di ingresso protetto. Ma si preferisce farli morire.

http://m.phys.org/news/2016-01-nasa-image-oil-libya.html

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=53114#.VqqA1YdzOM9

 La stupidità dei governanti europei e di chi li sostiene con il voto, non arriva a comprendere che malgrado il proibizionismo delle migrazioni il numero delle persone che riescono ad arrivare in Europa resterà costante, se non in crescita, aumenteranno soltanto le vittime ed i guadagni dei trafficanti.

http://www.riccardiandrea.it/2016/01/basta-vittime-in-mare-corridoi.html

http://www.lavoixdunord.fr/region/la-prefecture-annule-l-expulsion-de-trois-etudiantes-ia33b0n3296898?xtor=RSS-2

http://centroastalli.it/europa-misure-irrazionali-e-antieconomiche-contro-rifugiati/

 Rimane una crescente pressione sui paesi più esterni dell'Unione Europea che pagheranno il prezzo più alto per la limitazione della libera circolazione e per lo sbarramento delle frontiere esterne dell'Unione, o di quello che ne rimarrà, dopo questa stagione di odio ed egoismo. Sul terreno, in mare, migliaia  e migliaia di volontari praticano soccorso e accoglienza anche quando diventano disobbedienza civile.

http://www.bbc.com/news/world-europe-35416741?SThisFB

'We were told to push migrants back to sea': Greek minister"

https://www.youtube.com/watch?v=CNx9zQBQSDs&feature=share

http://www.ekathimerini.com/205464/article/ekathimerini/news/greece-seriously-neglected-schengen-border-duties-commission-finds

http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/Migranti-Grecia-Non-costruttive-le-accuse-Ue-su-frontiere-00001/

http://www.huffingtonpost.co.uk/ralph-burgess/moria-refugees_b_9088602.html

Lo ricorderemo, chi vota e sostiene queste politiche di morte.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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