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sabato 9 gennaio 2016

Negli Hotspot di Lampedusa e Trapani Milo prassi contraddittorie, polemiche e proteste.Un primo gruppo di eritrei trasferito da Lampedusa nell'Hub di Siculiana (Agrigento). Sette portati via dalla polizia dopo lo sbarco a Porto Empedocle... Quando il diritto si crea con le circolari, i diritti umani sono a rischio.


Nei giorni scorsi a Trapani si era svolta una protesta di migranti lasciati uscire dall'Hotspot di Milo con un provvedimento di respingimento differito in mano, ed abbandonati per strada, senza avere ricevuto informazioni sulla possibilità di accedere alla procedura di protezione internazionale.
Dopo il positivo intervento della Croce Rossa e la mediazione del Prefetto, si era trovata una soluzione  che consentiva un breve rientro nell' Hotspot, e dava loro la possibilità, il giorno successivo, se lo volevano, di presentare una richiesta di asilo, e quindi di essere trasferiti in centri di accoglienza in Sicilia ed in altre regioni.

http://www.tp24.it/2016/01/04/immigrazione/trapani-respinti-in-120-all-hotspot-ma-non-possiamo-tornare-nel-nostro-paese/96950

Una soluzione ragionevole, in linea con la normativa e con la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che vieta l'adozione immediata ed automatica dei provvedimenti di respingimento differito, subito dopo lo sbarco ( che era avvenuto a Palermo il 28 dicembre) senza avere fornito preventivamente informazioni sulla possibilità di accesso alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale o della protezione umanitaria.

http://www.eius.it/giurisprudenza/2015/054.asp

Contro questa soluzione, quasi in sintonia, si sono levate proteste in Lombardia, regione nella quale erano stati trasferiti appena 50 dei "respinti" provenienti da Trapani, e da parte della questura di Trapani in evidente polemica con la prefettura. Forse qualcuno preferirebbe, purchè non si facciano più vedere, che i migranti si disperdano nel territorio nazionale in una condizione di irregolarità, piuttosto che accedere alle procedure per il riconoscimento dello status di protezione ed alle correlate misure di assistenza ed accoglienza. La parola d'ordine sembra diventata ovunque : accoglierne il meno possibile. Anche i rifugiati o i richiedenti asilo vengono avvertiti dall'opinione pubblica e soprattutto dai giornali che la alimentano, come un pericolo, un nuovo nemico interno da allontanare se non da respingere.

http://www.affaritaliani.it/milano/migranti-respinti-da-hotspot-di-trapani-400529.html

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/01/04/trapani-respingimento-differito-per-196-richiedenti-asilo-poi-il-dietrofront-delle-istituzioni/460165/

http://www.tp24.it/2016/01/09/cronaca/trapani-respingimento-migranti-la-nota-della-questura-e-i-dubbi-del-giorno-dopo/97049

Appena sarà possibile raccogliere le procure delle persone che sono state destinatarie di provvedimenti di respingimento differito, sarà la magistratura a stabilire se questi provvedimenti sono stati davvero adottati nel rispetto delle norme vigenti, al di là delle circolari ministeriali che ormai dettano prassi prive di riscontro nella legge nazionale e nelle Direttive e nei Regolamenti dell'Unione Europea, fonti del diritto che dovrebbero prevalere su atti amministrativi come le circolari, in base alla riserva di legge fissata dalla Costituzione italiana all'art. 10, in materia di condizione giuridica degli stranieri

http://www.dinamopress.it/news/hotspot-ovvero-come-distruggere-il-diritto-dasilo

Negli stessi giorni, si alzava il livello della protesta dei migranti eritrei trattenuti da oltre un mese nel Centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa, a Contrada Imbriacola, un Hotspot "sui generis", altri lo definiscono "sperimentale", perché, anche per allentare la tensione derivante dal lungo periodo di trattenimento,  si consente l'uscita temporanea per qualche ora, dal momento che nessuno può evidentemente fuggire dall'isola. Questa volta, ancora una volta, un gruppo di circa 200 eritrei rifiutava da un mese di sottoporsi al prelievo delle impronte digitali da inserire nel sistema Eurodac, perchè non aveva nessuna intenzione di restare in Italia, dovendo raggiungere connazionali o familiari già legalmente residenti in altri paesi europei.

http://www.meltingpot.org/Hotspot-e-respingimenti-differiti-il-modello-Lampedusa.html#.VpF0xoeFP3g

https://tutmonda.wordpress.com/2016/01/09/no-fingerprints-we-want-to-move-la-lotta-a-oltranza-dei-migranti-a-lampedusa-contro-la-trappola-di-dublino-e-il-sistema-hot-spot-di-alessandra-sciurba-e-martina-tazzioli/

http://meridionews.it/articolo/39555/lampedusa-la-difficile-convivenza-con-lhotspot-nicolini-esperimento-inefficace-imposto-da-ue/

https://www.facebook.com/715499788487952/photos/a.943794835658445.1073741829.715499788487952/981171515254110/?type=3&theater

Le proteste nell'HOTSPOT sperimentale di Lampedusa durano da quando è stato istituito.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/03/news/lampedusa_due_anni_dopo_la_strage_caos_e_migranti_in_rivolta-124221757/

Nessuno evidentemente aveva informato queste persone che avrebbero potuto essere trasferite nei paesi nei quali avevano un parente entro il terzo grado, già in base al vecchio Regolamento Dublino, aggiornato nel 2013, ma ancora fonte di iniquità e sofferenza. E le promesse di rilocazione verso altri paesi europei non riuscivano a convincere più nessuno, dopo il flop dei trasferimenti dall'Italia verso il norrdeuropa, solo 170 persone circa in tre mesi, a fronte delle 20.000 che si sarebbero dovute trasferire su base annua. L'Unione Europea trova coesione solo sulla politica dei rimpatri o dei respingimenti.

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2015/10/08-jha-conclusions-return-policy/

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2015/10/19/news/respingimenti-125425049/

http://www.libertaegiustizia.it/2015/10/10/i-retroscena-del-respingimento-burocratico-parla-un-avvocato-esperto-in-diritto-dellimmigrazione/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/29/migranti-vertice-ue-turchia-a-bruxelles-3-miliardi-ad-ankara-per-bloccare-il-flusso-dei-rifugiati-verso-leuropa/2263171/

Alla fine, una parte dei migranti è stata caricata sul traghetto che da Lampedusa raggiunge Porto Empedocle, sembra che per la maggior parte si tratti di quelli che hanno accettato alla fine di rilasciare le impronte con la promessa di un successivo trasferimento in un altro paese europeo.
Ma le promesse fatte non sempre vengono mantenute. Sette eritrei ai quali non avevano ancora preso le impronte come hanno fatto con gli altri a Lampedusa, dopo l'arrivo a Porto Empedocle questa sera, non sono andati a Villa Sikania a Siculiana, ma sono stati portati via dalla Polizia...forse in questura ad Agrigento per il prelievo forzato delle impronte. Per qualcuno potrebbe essere una notte terribile,anche considerando da cosa sono fuggiti ad i nuovi rapporti tra la dittatura eritrea ed il governo italiano. Potrebbero anche essere accusati di avere agevolato l'ingresso irregolare degli altri. Se vogliono un modo per arrestarli lo trovano. Sono tra i promotori della protesta. Insomma domani mattina avrebbero bisogno di un avvocato ad Agrigento. La verita' e' che non ci si puo' fidare di nessuno. E gli eritrei lo ricorderanno bene.

http://agrigentoweb.it/lampedusa-59-immigrati-trasferiti-porto-empedocle-09_01_2016

Rimae ancora incerta oggi la sorte di quelli che sono rimasti all'interno del centro di Contrada Imbriacola a Lampedusa, e rimane da augurarsi che i sistemi di identificazione e le procedure attuate nel centro di Siculiana, che pare essere la destinazione di questo gruppo di migranti, un centro che adesso viene pomposamente definito come Hub di accoglienza, siano rispettose dei diritti fondamentali della persona.

http://www.meltingpot.org/ASGI-al-Ministero-dell-Interno-la-natura-giuridica-degli.html#.VpFvjIeFP3h

Rimane soltanto da constatare che il centro di accoglienza di Siculiana nei mesi passati è stato teatro di numerose fughe, e che le associazioni che lo hanno visitato hanno espresso a più riprese dubbi seri sugli standard di accoglienza che garantisce. L'incertezza del diritto genera spazi di discrezionalità e zone d'ombra che potrebero essere evitate da una normativa certa con basi legali inattaccabili, e da una costante azione di monitoraggio sugli standard di accoglienza e sulle procedure applicate.

http://www.infoagrigento.it/35943-agrigento-nuova-emergenza-sbarchi-in-centinaia-in-fuga-da-siculiana

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/glauco2-fughe-migranti-organizzate-siculiana-agrigento.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/09/racconti-da-siculiana-i-luci-e-ombre.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/09/racconti-su-siculiana-parte-2-luci-e.html

Poi il riconoscimento europeo... il centro di Siculiana unico HUB per l'accoglienza in Sicilia.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2015/11/2015_Ministero_Interno_14106_6-_10_accoglienza.pdf

http://www.thelocal.it/20150618/frontex-launches-sicily-hub-to-tackle-migrant-crisis

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-com-hotsposts.pdf

Per il governo italiano sono stati fatti progressi, con l'apertura di Hot Spot ed Hub per l'accoglienza. Violando i diritti, si risponde alle richieste dell'Unione Europea.

http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20151216_agenda_migrazione_progressi_it.htm









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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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