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giovedì 21 gennaio 2016

Voci sulla modifica del Regolamento Dublino III, ma l'Unione Europea va allo sbando sulle politiche migratorie ed insiste sul prelievo forzato delle impronte e sul trattenimento amministrativo senza controlli giurisdizionali per la prima identificazione.


Si sono diffuse in questi ultimi giorni voci insistenti che l'Unione Europea, di fronte all'evidente fallimento del Sistema Dublino-Eurodac, avrebbe intenzione di apportare modifiche significative a questi Regolamenti, consentendo una maggiore libertà di circolazione dei richiedenti asilo. Si vorrebbe rendere permanente il meccanismo della "relocation", dunque del trasferimento legale dei richiedenti asilo già identificati dai paesi di primo ingresso più esposti a quelli più interni, che costituiscono la loro vera meta, ma intanto questo stesso meccanismo stenta a decollare, e sulle decine di migliaia di trasferimenti che erano stati previsti dalla Grecia e dall'Italia, se ne sono realizzati poche centinaia.

https://easo.europa.eu/latest-news/easo-issues-information-leaflet-on-relocation-of-applicants-for-international-protection-2016/

http://asiloineuropa.blogspot.it/2016/01/la-crisi-dellasilo-in-europa-parte-3.html

http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/25/news/_le_regole_di_dublino_sono_ormai_superate_l_europa_si_muova_insieme_-123623663/

http://www.si24.it/2016/01/20/migranti-lue-modifica-il-regolamento-di-dublino-si-ragiona-su-una-norma-a-favore-dellitalia/188469/

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2016/01/20/migrants-change-dublin-rules-to-save-schengen-italian-fm_e4e65806-e016-40f6-93ec-bee29bfa85dd.html

Qualche titolo giornalistico eccede forse in ottimismo...

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/esteri/2016/01/20/news/migranti_l_italia_la_spunta_via_il_trattato_di_dublino_ogni_paese_avra_una_quota-131627706/?ref=fbpr

Forse qualcuno si è accorto come le attuali scelte di polizia nello stabilire chi è richiedente asilo e chi sarebbe solo un "migrante economico", oppure le pratiche di riammissione derivanti dall'applicazione ( non sempre certa) del regolamento Dublino III, siano scelte affidate alla discrezionalità dei ministri dell'interno, delle Unità Dublino e dei questori. Scelte spesso divergenti che non incrementano la sicurezza tanto sbandierata, ma producono piuttosto pericolosi fenomeni di clandestinizzazione diffusa, come si sta verificando con i "respingimenti differiti", che in futuro potrebbe rivelarsi un boomerang per chi aspira ad aumentare i controlli sui movimenti in Europa dei cittadini di "paesi terzi". Ed intanto sta saltando il regime di "libera circolazione" introdotta dal Trattato di Schengen. E si pongono limiti anche all'ingresso di richiedenti asilo.

https://euobserver.com/migration/131936

http://www.dw.com/en/austrian-politicians-backpedal-on-refugee-limits/a-18995789

http://www.internazionale.it/opinione/stefano-liberti/2016/01/18/frontiere-chiuse-shengen

La situazione dei progetti europei in materia di immigrazione ed asilo al 4 novembre 2015

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5958_it.htm

Soltanto con l'abolizione delle regole più restrittive del Regolamento Dublino III, che inchiodano (anche se, nella maggior parte dei casi, solo formalmente) nel primo paese di ingresso i richiedenti asilo, e con la massima facilitazione dei ricongiungimenti familiari, si potrà garantire la possibilità di prendere tempestivamente le impronte digitali a quanti, in assenza di canali legali di ingresso, sono costretti a varcare la frontiera europea irregolarmente, o sono soccorsi in mare, in acque internazionali,  e quindi vengono sbarcati nei porti italiani.

http://assembly.coe.int/nw/xml/XRef/X2H-Xref-ViewPDF.asp?FileID=22016&lang=fr

E questa la situazione delle politiche europee " per affrontare la crisi dei rifugiati" al 19 gennaio 2016, come si vede una situazione di stallo che non si risolve neppure con i tentativi di rinvio ai legislatori nazionali.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-6134_it.htm

Dai documenti sui quali stanno lavorando Commissione e Consiglio in vista dei prossimi atti legislativi che l'Unione Europea dovrà assumere dopo mesi di atti di indirizzo politico privi di efficacia normativa diretta, si evince l'insistenza sulla questione delle identificazioni in frontiera anche con il ricorso all'uso della forza e del trattenimento amministrativo prolungato nei cd. Hotspots in assenza di qualsiasi controllo giurisdizionale e dunque di qualsiasi diritto di difesa.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Juncker-Chiedo-riunione-straordinaria-vertice-Ue-su-crisi-9f86f33a-56d3-4680-b59a-9f2c3207dbc0.html

Ma nelle legislazioni nazionali di molti paesi come l'Italia mancano le basi legali per praticare le scelte da stato di polizia suggerite dall'Unione Europea con atti di indirizzo come le decisioni del Consiglio e le Risoluzioni del Parlamento europeo del tutto prive di una efficacia normativa vincolante. Come viene riconosciuto anche a livello europeo.

Further efforts, also at legislative level, should be accelerated by the Italian authorities in order to provide a more solid legal framework to perform hotspot activities and in particular to allow the use of force for fingerprinting and to include provisions on longer term retention for those migrants that resist fingerprinting. The target of a 100% fingerprinting rate for arriving migrants needs to be achieved without delay”

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/securing-eu-borders/legal-documents/docs/communication_-_progress_report_on_the_implementation_of_the_hotspots_in_italy_en.pdf

Malgrado le voci che stanno circolando sulla modifica in senso più liberale del Regolamento Dublino III l'obiettivo principale dell'Unione Europea sembra ancora il contenimento degli arrivi, anche con accordi con i paesi terzi ( attraverso la cd. esternalizzazione dei controlli di frontiera) e la maggiore effettività dei provvedimenti di respingimento e di espulsione, con il conferimento di maggiori poteri a Frontex, sulla, e dalla, quale dovrebbe organizzarsi la nuova Polizia europea delle Frontiere e la Guardia Costiera europea, con gravi problemi di sovrapposizione di competenze dell'Unione su aree riservate alla sovranità nazionali che le burocrazie di Bruxelles non sembrano in grado di risolvere.

https://www.hrw.org/news/2016/01/20/bulgaria-pushbacks-abuse-borders

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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