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sabato 27 febbraio 2016

Da Lampedusa ed Agrigento a Gradisca i rapporti sui centri per stranieri confermano abusi ed omissioni nelle procedure di asilo. Non vede solo chi non vuole vedere. Intervento dei giudici e ruolo delle associazioni.



Continua in Europa la lite sulla distribuzione degli oneri derivanti dall'accoglienza dei richiedenti asilo e sui diversi sistemi per bloccare le frontiere e respingere indietro i migranti.

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-16-426_en.htm

Siamo arrivati al punto di invocare l'intervento della Nato nelle acque tra Grecia e Turchia al chiaro scopo di respingere i profughi in fuga. In Italia, paese che da qualcuno viene portato ad esempio come modello di accoglienza, diversi rapporti confermano le denunce delle associazioni indipendenti relativamente ad abusi ed omissione nelle procedure di prima accoglienza (hotspot) e di riconoscimento della protezione internazionale.

http://www.nato.int/cps/en/natohq/opinions_128372.htm

http://www.cartadiroma.org/news/accademia-della-crusca-hot-spot-termine-elusivo-chiamiamoli-centri-di-identificazione/

http://www.theguardian.com/world/2016/feb/11/nato-launches-naval-patrols-to-return-migrants-to-turkey

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/migranti-leuropa-e-alla-rissa

https://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/glenda-garelli-martina-tazzioli/eu-hotspot-approach-at-lampedusa

Con una cadenza mensile si ripetono le deportazioni di nigeriani e nigeriane dall'aeroporto di Roma Fiumicino. Gli accordi bilaterali che prevedono forme semplificate di riconoscimento, valgono più dei diritti umani e dei soggetti più vulnerabili. Dal CIE di Ponte Galeria si viene deportati direttamente a Lagos in Nigeria. Anche se sono donne chiaramente esposte al rischio di subire ancora una volta le violenze delle organizzazioni criminali che in Nigeria hanno ancora campo libero.

http://www.unitademocraticagiudicidipace.it/2016/02/17/senato-presentato-dal-sen-manconi-pd-presidente-della-commissione-diritti-umani-il-rapporto-sui-centri-di-identificazione-ed-espulsione/

http://www.cartadiroma.org/news/cie-di-ponte-galeria-il-rimpatrio-delle-donne-nigeriane/

Dopo il rapporto della Commissione Manconi sui centri di identificazione ed espulsione, che dedica una parte proprio al centro-hotspot di Contrada Imbriacola a Lampedusa, i rapporti delle campagne LasciateCientrare ed InCastrati confermano la connivenza delle prefetture e delle questure con pratiche chiaramente arbitrarie, che proseguono malgrado la circolare del Ministero dell'interno dell'8 gennaio scorso,a  firma del prefetto Morcone.

http://www.internazionale.it/notizie/2015/09/16/che-cosa-sono-gli-hotspot

http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia/193-scaricabile-il-rapporto-di-lasciatecientrare-accogliere-la-vera-emergenza

http://www.vita.it/it/article/2016/02/25/incastrati-tutti-i-numeri-dellaccoglienza-in-italia/138420/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/il-ministero-dellinterno-interviene-con.html

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/bari/cronaca/2016/02/18/news/migranti_taranto_apre_a_fine_mese_il_suo_hotspot_per_identificare_chi_sbarca-133729551/

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/02/26/news/rifugiati_la_mappa_nera_dell_accoglienza_stilata_da_lasciatecientrare_-134289005/

 Il sistema Hotspot si avvia al fallimento e si intensificano i respingimenti differiti e le espulsioni, provvedimenti di cui si informano le ambasciate dei paesi di origine, malgrado la proposizione di una domanda di asilo.Le relocation promesse verso il nordeuropa sono bloccate.

https://www.youtube.com/watch?v=lBUB5zel6Bo

Si moltiplicano intanto i provvedimenti di respingimento differito nei confronti di migranti appena sbarcati.
In posti come questo, qui ad Augusta, vorrebbero aprire un Hotspot... prima accoglienza in tendopoli.


Chi si è fatto ingannare per rilasciare le impronte è in stato di agitazione.
Come nel Cara di Castelnuovo di Porto, vicino Roma .Altri migranti fanno ancora resistenza, non si fanno prelevare le impronte,non credono alle false promesse di rilocazione, e rimangono trattenuti settimane negli hotspot di Lampedusa e Pozzallo, anche se si tratta di minori. Sempre più numerose le testimonianze sul prelievo delle impronte digitali con il ricorso all'uso della forza. Ma ancora si opera sul piano della discrezionalità amministrativa, senza una chiara base legale. Dunque al di fuori dello stato di diritto.

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/quso-della-forza-per-prendere-le-impronteq

http://www.cafebabel.it/palermo/articolo/hotspot-factory-da-luoghi-di-transito-a-fabbriche-di-clandestinita.html

Ad Agrigento si arriva al punto che la Questura notifica un decreto di espulsione, adottato dalla Prefettura due settimane dopo che il legale del richiedente asilo aveva chiesto un appuntamento per la formalizzazione di una istanza di protezione internazionale. Segue l'immediato trasferimento forzato dello stesso richiedente asilo nel centro di identificazione ed espulsione di Pian del Lago (CL). Il giudice di Caltanissetta non convalida il trattenimento disposto dal questore di Agrigento. Ma non finisce qui. Seguiranno sviluppi. Se i metodi sono questi. Le prefetture e le questure continuano a respingere la maggior parte delle richieste di confronto. Come è documentato dal dossier presentato a Roma dalla campagna InCastrati.

http://www.meltingpot.org/Accogliere-la-vera-emergenza.html#.VtG_GdJwX3h

http://www.left.it/2016/02/26/cose-un-hotspot-un-istant-doc-denuncia-fabbriche-di-clandestinita/

https://www.radioradicale.it/scheda/467722/accogliere-la-vera-emergenza

http://www.ideazionenews.it/articoli/27347/emergenza-migranti-lunedi-la-conferenza-sugli-hotspot-siciliani/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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