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lunedì 22 febbraio 2016

FuocoAmmare a Lampedusa, galera selettiva per i naufraghi in transito. Trattenimento a tempo indeterminato per i minori non accompagnati e per quanti si oppongono al prelievo forzato delle impronte.


Dietro il successo di Fuocoammare e di Lampedusa, isola che accoglie, continuano le pratiche Hotspot applicate nel vecchio Cspa ( Centro di soccorso e prima accoglienza) ubicato al centro dell'isola nella fossa di Contrada Imbriacola.

http://www.lasicilia.it/articolo/orso-d-oro-non-ferma-sbarchi-lampedusa-meryl-streep-fuocommare-da-oscar

http://www.statewatch.org/news/2016/jan/eu-com-refugee-crisis-sop-12-1-16-hotspots.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-com-hotsposts.pdf

Una struttura in perenne emergenza, che da anni è luogo di negazione dei diritti fondamentali della persona migrante, al punto di costare all'Italia una condanna da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo. I ricorrenti erano tunisini, dunque quelli che oggi sarebbero definiti come migranti economici, trattenuti nel settembre del 2011 per settimane nell'isola in condizioni inaccettabili e senza uno straccio di provvedimento amministrativo.

http://www.penalecontemporaneo.it/area/3-/26-/-/4209-lampedusa__la_corte_edu_condanna_l_italia_per_la_gestione_dell_emergenza_sbarchi_nel_2011/

http://www.radioradicale.it/scheda/454005/intervista-a-fulvio-vassallo-sulla-condanna-dellitalia-da-parte-della-cedu-per-la

Per altri invece, che rilasciano le impronte, anche se vorrebbero presentare una richiesta di asilo, la questura di Agrigento stampa un provvedimento di respingimento differito prima ancora che tocchino terra dopo il trasferimento in traghetto da Lampedusa a Porto Empedocle ( Agrigento). Respinti dalla questura ed abbandonati di notte dalla polizia nelle campagne attorno Agrigento, con l'invito ad andar via. E difatti i provvedimenti di respingimento loro consegnati sono ormai chiamati nella prassi "fogli di via". Provvedimento tanto illegittimi quanto privi di una motivazione individuale. La selezione avviene dunque tra coloro che in poche ore vengono ritenuti "migranti economici" provenienti da "paesi terzi sicuri" e quanti invece manifestano con maggiore determinazione la volontà di chiedere asilo ( eritrei, siriani, somali, sudanesi) ma che si rifiutano di farsi prelevare le impronte perchè hanno come destinazione un altro paese.

http://www.dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/02/a-lampedusa-il-nuovo-approccio-hotspot.html

I trattenimenti arbitrari nell'isola continuano. Si tratta di minori non accompagnati, per i quali si omettono tutte le procedure richieste dalla legge all'arrivo di queste persone particolarmente vulnerabili, e si tratta di adulti che rifiutano di farsi identificare, avendo come meta altri paesi dai quali sarebbero respinti se lasciassero le loro impronte digitali in Italia, inserite nel sistema EURODAC, il sistema che dovrebbe rendere applicabile il Regolamento Dublino.

http://www.a-dif.org/2016/02/01/a-lampedusa-lhot-spot-non-ci-puo-essere/

Il trucco della "Relocation", del trasferimento legale verso questi paesi dopo l'identificazione in Italia non funziona più, la maggior parte dei paesi europei, che pure si era impegnata in tal senso, dopo gli attentati di Parigi dello scorso novembre, e dopo la ventata xenofoba che ne è seguita ( anche per effetto della mediatizzazione delle violenze di Capodanno a Colonia), hanno bloccato i trasferimenti.
Monta la protesta dei migranti che si erano fatti convincere a rilasciare le impronte e poi sono rimasti bloccati in vista della Relocation, senza concrete speranze di essere trasferiti in .altri paesi europei. Particolarmente tesa la situazione nel cd. Hub per l'accoglienza ubicato a Castelnuovo di Porto vicino Roma.

http://www.statewatch.org/news/2015/dec/ep-relocation-safe-countries-prel.pdf

Gli agenti di Frontex e di Easo, agenzia europea che si è specializzata nella selezione preventiva dei richiedenti asilo, a Lampedusa, come negli altri Hotspot, piuttosto che nel supporto alle loro richieste ed ai paesi che li ricevono, continuano a promettere che dopo l'identificazione si potrà essere trasferiti legalmente nel paese nel quale si vuole arrivare, ma è un imbroglio, alla fine le poche rilocazioni che si sono fatte, qualche centinaio a fronte delle 24.000 promesse, sono state eseguite verso paesi diversi da quelli indicati dai richiedenti.

http://www.a-dif.org/2015/12/16/il-fallimento-della-road-map-italiana/

Alla fine dell'inverno, quando tutto lascia prevedere una intensificazione degli sbarchi, che come è noto a tutti, avvengono "per ragioni di soccorso" dopo interventi di salvataggio operati nelle acque del Canale di Sicilia ed a nord della Libia. Il numero delle navi presenti è aumentato, ma la maggior parte di queste navi è coinvolta direttamente in missioni militari in vista del sempre più probabile intervento in Libia. Oggi ennesimno sbarco di oltre trecento persone arrivate a Lampedusa con il contributo determinante della Guardia Costiera italiana e delle navi della Marina Militare coinvolte nell'opedrazione Mare Sicuro. Di Frontex e dei suoi mezzi sembra che si siano perse le tracce. E oltre duecento ne erano sbarcati appena ieri. Il sistema di accoglienza italiano, soprattutto nella prima accoglienza, non è ancora pronto rispetto ad un aumento degli arrivi che è del tutto prevedibile per il miglioramento del tempo e per la crisi libica. Gli effetti dello sbarramento della rotta balcanica rimangono ancora imprevedibili. Di certo l'Italia e Lampedusa saranno sempre più esposte e la solidarietà europea è finita dietro gli egosimi nazionali.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/02/22/news/migranti_599_salvati_nel_fine_settimana_nel_canale_di_sicilia-133960254/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/02/22/migranti-in-599-soccorsi-da-navi-marina_10a2d7ef-c747-495b-a66d-2cf8ad6e407e.html

http://cartadiroma.waypress.eu//RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SB31007.TIF&subcod=20160222&numPag=2&
http://cartadiroma.waypress.eu//RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SB51182.TIF&subcod=20160222&numPag=1&

I morti sulle coste siciliane non fanno più "notizia" meglio parlare di scafisti arrestati e di agenzie europee per contrastare la cd. immigrazione illegale, il pubblico si appassiona di più e si fa anche carriera. I bandi e gli incarichi burocratici si sprecano. I migranti continuano a morire.

http://livesicilia.it/2016/02/20/la-morte-prima-dello-sbarco-proseguono-le-ricerche-a-siculiana_717446/

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/video-guardia-costiera-ricerca-dispersi-sbarco-siculiana-19-febbraio-2016.html

http://www.tvsicilia24.it/siculiana-concluse-le-ricerche-di-eventuali-dispersi-a-torre-salsa/

http://www.coisp.it/archivio-completo/finish/283-ultimissime/14688-assunzioni-frontex-domande-entro-6-agosto-circolare-22-lug-2015

Dall'Egeo alle acque del Canale di Sicilia, ormai tutto il Mediterraneo è un cimitero marino, ma questo va nascosto dietro notizie di pericolosi terroristi che potrebbero sbarcare anche a Lampedusa, o di arresti di scafisti, che dimostrano l'efficienza degli apparati repressivi e l'efficacia delle misure di contrasto dell'immigrazione irregolare messe in atto dall'Italia. Quello che si aspetta l'Unione Europea.

http://www.vita.it/it/article/2016/02/19/da-settembre-ci-sono-stati-oltre-340-piccoli-aylan/138361/

Tra poco una nave umanitaria arriverà a Lampedusa per contribuire agli interventi di soccorso, la nave Acquarius, dell'associazione SOS Meditarraneè, si spera che possa collaborare con le autorità italiane con la stessa efficacia consentita lo scorso anno ai mezzi inviati da Medici senza Frontiere, adesso dislocati nel mare Egeo tra la Grecia e la Turchia. La trotta dalla Libia alla Sicilia rimane quella più pericolosa al mondo, oltre 3000 migranti morti solo lo scorso anno.

http://www.sicilymag.it/news/approda-a-palermo-la-nave-salva-migranti-aquarius-di-sos-mediterranee.htm

https://www.facebook.com/sosmeditalia/photos/a.1627654590817862.1073741827.1627633387486649/1665162827067038/?type=3&theater

http://sosmediterranee.org/?lang=it

Per quelli che saranno salvati, e sbarcati a Lampedusa, occorre provvedere con la massima celerità possibile al trasferimento verso altri centri, come chiede da mesi, invano, il sindaco Nicolini, e si dovranno evitare condizioni di sovraffollamento che derivano dal trattenimento prolungato ed illegittimo di quanti non si fanno identificare immediatamente dopo lo sbarco.

http://meridionews.it/articolo/39555/lampedusa-la-difficile-convivenza-con-lhotspot-nicolini-esperimento-inefficace-imposto-da-ue/

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=54341

Sugli abusi e sul prelievo delle impronte digitali con il ricorso all'uso della forza non si costruisce alcun rapporto di collaborazione e di inclusione, ma si favoriscono solo le mafie che speculano sulla domanda di mobilità dei migranti e fanno scomparire tanti minori non accompagnati. Protesta anche un sindacato di polizia.

http://uglpoliziadistato.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6329:uso-della-forza-nelle-operazioni-di-foto-segnalamento-e-nella-rileva-zione-delle-impronte-digitali-di-stranieri-e-cittadini-italiani&catid=68:comunicati-e-documenti&Itemid=133

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf

http://www.askanews.it/esteri/ue-italia-prelevi-impronte-100-migranti-anche-con-la-forza_711687976.htm

http://scuolasuperioreavvocatura.it/wp-content/uploads/2014/11/19.-Identificazione-e-fotosegnalamento.pdf

La militarizzazione delle strutture di accoglienza, l'esclusione delle associazioni non  convenzionate alle quali si impedisce di svolgere una attività effettiva in favore di migranti, in prospettiva la loro criminalizzazione, sull'esempio di quello che sta succedendo nelle isole greche, sono tutti fattori che questa estate porteranno all'esplosione dell'ennesima crisi umanitaria, ancora una volta nell'isola di Lampedusa.

http://www.statewatch.org/news/2016/feb/eu-med-crisis-volunteers-state.htm

In fondo basterebbe applicare la legge e non violarla quotidianamente. I minori andrebbero identificati e trasferiti nel minor tempo possibile. Lo prescrive la legge che impone la nomina di un tutore nel più breve tempo possibile e vieta la promiscuità con gli adulti. Andrebbero anche garantiti metodi più sicuri e tempestivi per l'accertamento dell'età, e si dovrebbe applicare la presunzione di minore età, imposta dalle Convenzioni internazionali, "nel superiore interesse del minore".
I migranti maggiorenni ( tenendo conto delle leggi che vigono nei paesi di origine) dunque nel caso degli egiziani, oltre i 21 anni, dovrebbero essere trasferiti negli Hub per presentare al più presto una richiesta di protezione internazionale, se lo vogliono, dopo essere stati adeguatamente informati, e la domanda deve valere per tutti i paesi europei, unico modo per potere parlare davvero di "Diritto d'asilo europeo". Chi vorrà proseguire dovrebbe potere raggiungere il paese di destinazione con la domanda di asilo europeo presentata in Italia, con i suoi mezzi, e non con le improbabili procedure di Relocation che stanno dimostrando già oggi tutto il loro fallimento.

http://www.a-dif.org/2015/12/16/lettera-aperta-ad-acnur/

A tutti i migranti che arrivano dalla Libia oggi, e che non presentano una domanda di protezione internazionale, va riconosciuto un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, in base all'art. 20 del T.U. 286/1998, in considerazione del fatto che sono stati costretti a partire dalla Libia per le condizioni di belligeranza ormai diffuse in quel paese, nel quale neppure i libici si possono definire in sicurezza.

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?facetNode_1=f1_1&prevPage=provvedimenti&facetNode_3=f4_4_3&facetNode_2=emergenza_nord_africa&catcode=f4_4_3&contentId=LEG24087

Non si comprende perchè l'Italia non può adottare oggi quel provvedimento ( decreto del governo) che fu adottato nel 2011 quando di fronte all'emergenza nordafrica si dette la possibilità di riconoscere i permessi di soggiorno per motivi umanitari in base all'art. 20 del T.U. 286/1998 sull'immigrazione. L'Unione Europea non può trincerarsi dietro la Convenzione di Dublino, e dietro le scelte dei paesi più importanti, come la Germania, che prima hanno aperto indiscriminatamente le loro frontiere, ed adesso pretendono che le zone di frontiera, al confine esterno dell'Unione, siano trasformate in zone lager nei quali, al di fuori di qualsiasi regola dello stato di diritto, contenere e selezionare i migranti che arrivano.

http://www.statewatch.org/eu-med-crisis.htm






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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