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giovedì 31 marzo 2016

Decine di morti davanti la costa di Sabratha. 1500 migranti al giorno soccorsi nel Mar Libico mentre da Tobruk a Tripoli tutti contro tutti e l'intervento militare è già cominciato.


Ancora una strage davanti le coste libiche, nei pressi della città di Sabratha, zona dove nelle ultime settimane si è registrata una infiltrazione delle milizie affiliate ad Isis. Non ne parla nessuno la notizia arriva da Cipro.

"Dozens of migrants were feared missing after their boat sank off Libya on Wednesday, a spokesman for the country’s naval forces said, amid signs of a sharp increase in the number of people attempting the dangerous crossing from North Africa to Europe.
Earlier Italian officials said their coast guard and navy vessels had rescued 1,361 migrants on Wednesday from boats and rubber dinghies in the southern Mediterranean.
The Libyan spokesman, Ayoub Qassem, said naval guards had intercepted one boat carrying 120 migrants off the coast near Sabratha and had also managed to rescue 32 from the boat which sank. It was not known exactly how many people were missing.

http://cyprus-mail.com/2016/03/30/italy-rescues-hundreds-more-in-med-as-migrant-flows-pick-up/
                                                                                   
 Con enorme ritardo arrivano le prime comferme. In Italia silenzio totale.                                                                                                              
http://www.dailymail.co.uk/wires/reuters/article-3516252/Dozens-feared-missing-migrant-boat-sinks-Libya.html                          
                                                               
Riprendono le partenze di massa dalla Libia, e solo gli illusi possono pensare che si tratti di una conseguenza del miglioramento del tempo o della chiusura della rotta balcanica, che non è affatto chiusa, dal momento che i trafficanti riescono comunque a fare arrivare i migranti in Europa. I numeri che si nascondono sono persone condannate alla clandestinità prima ancora di sbarcare a terra.

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/generalnews/2016/03/30/migrants-1500-arrivals-in-single-day-emergency-in-sicily_0caa11ea-10d4-4f24-9079-203f7078892d.html

http://www.iom.int/news/mediterranean-migrant-arrivals-2016-164752-deaths-531

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/03/30/migranti-gia-soccorsi-2.800-in-mare_3527a49d-4b1b-4d6c-ab16-b4fe8e6aec9f.html

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/in-arrivo-augusta-ottocento-migranti-fermati-cinque-scafisti-fd3fa8ad-651e-405d-a471-db9db5a82f7d.html

Intanto l'intervento militare in Libia è già cominciato, con l'intesa tra Stati Uniti ed Egitto e le forze speciali inglesi dispiegate sul territorio. In queste ore lo scontro più duro è per il controllo della capitale, che rimane ancora Tripoli, dove oggi sono entrati dal mare, dopo essere partiti da Tunisi, i rappresentanti del governo costruito dalle Nazioni Unite. Siamo già agli scontri per le strade della capitale, in una notte che potrebbe cambiare il destino della Libia fino a sancirne la definitiva spartizione. Spartizione che adesso viene sostenuta dell'Eni con Scaroni ex dirigente, che spera in una Tripolitania autonoma. Ancora una volta la politica estera italiana in Libia la fa l'ENI.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-4b012e41-4d17-4c47-b427-493107fef880.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/03/30/appello-tripoli-a-milizie-contro-sarraj_c7dd5231-c8e4-455a-b19e-de931dd3deee.html

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2016/03/libya-intervention-160330083039560.html

http://m.france24.com/en/20160330-tripoli-authorities-tell-un-designated-leader-leave-libya-capital                                                                                                            http://m.huffpost.com/it/entry/9579732?                                                                                                 
  http://m.huffpost.com/it/entry/9579776                                                                                           

Ovunque si riscontra l'abbandono degli strumenti negoziali per il ricorso all'uso della forza, con le grandi potenze che si schierano a convenienza secondo i propri interessi politici, economici e militari.
Si vorrebbe prendere a modello, anche nel contrasto di quella che definiscono solo come "immigrazione illegale", lo stato d'Israele e Salvini trova subito i suoi ispiratori. Non è bastata la debacle del modello americano in Libia. Si persevera sempre negli stessi errori, tanto poi sono le popolazioni più povere ed i ceti meno abbienti, ed anche gli stati di frontiera, a pagare il conto.

https://www.washingtonpost.com/opinions/libya-debacle-undermines-clintons-foreign-policy-credentials/2016/03/30/e57e36d4-f5db-11e5-9804-537defcc3cf6_story.html

http://www.ansa.it/english/news/2016/03/30/salvini-agrees-with-lieberman-on-eu-migrants-turkey_99ef9a43-de74-45a8-8b35-448419e25a50.html

L'Italia che ha concesso l'uso della base di Sigonella ( Catania) agli americani che da settimane martellano con i droni il territorio libico, rimane tagliata fuori dal gioco, e non è chiaro il destino degli impianti estrattivi dell'ENI, fino a questo punto protetti dalle stesse forze che oggi si oppongono al governo "di unità nazionale" che è sostenuto dagli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite.

http://www.theguardian.com/world/2016/mar/30/libyan-presidential-council-unity-government-fayez-sarraj-tripoli

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2016/03/30/gentiloni-hails-step-forward-to-stabilising-libya_da2c70f1-b34c-4815-8e60-8e7a4ce03e45.html

http://www.kuna.net.kw/ArticleDetails.aspx?id=2495407&Language=en

Un governo che si autodefinisce di "unità nazionale" ma che sta causando una lacerazione definitiva della Libia, con conseguenze incalcolabili sia sul fronte del terrorismo internazionale, che sulla prevedibile crescita del numero di migranti che sarà utilizzato come merce di scambio tra le parti in lotta tra loro, ed alla fine verà riversato da ciascuna milizia, secondo la propria convenienza, verso l'Europa verso le coste italiane, in particolare verso la Sicilia.

http://www.breitbart.com/national-security/2016/03/30/30-mar-16-world-view-europeans-expect-hundreds-of-thousands-of-migrants-from-libya/

http://www.express.co.uk/news/world/656743/450-000-migrants-Europe-Libya-Migrant-crisis

Si riapre infine la rotta egiziana, probabilmente anche come conseguenza del peggioramento delle relazioni diplomatiche tra Egitto ed Italia dopo la vicenda oscena dei depistaggi di stato e delle indagini taroccate sulla feroce uccisione di Giulio Regeni. Nelle ultime ore, infatti, soccorsi due "barconi egiziani", non succedeva da mesi.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/03/30/migranti-gia-soccorsi-2.800-in-mare_3527a49d-4b1b-4d6c-ab16-b4fe8e6aec9f.html

Interessi comuni tra Stati Uniti ed Egitto in Libia. Verso la spartizione del paese ?

http://www.state.gov/secretary/remarks/2016/03/255349.htm

Manca una politica europea sulla crisi libica e sull'immigrazione. Come a Lesvos ed a Idomeni presto in Italia si verificheranno sacche di autentica emergenza umanitaria, e gli sbarchi di queste settimane stanno mettendo a nudo la cronica insufficienza dei diversi sistemi di accoglienza italiani, anche per effetto del taglio di risorse deciso dal governo e per la conclamata incapacità nella individuazione di gestori diversi da quelli coinvolti nello scandalo ancora non risolto di Mafia capitale.

http://heval.altervista.org/migranti-un-ventennio-di-violenze-abusi-e-diritti-negati/?doing_wp_cron=1459385840.7983250617980957031250

Rimane l'impegno della Guardia Costiera italiana e delle navi umanitarie nel trarre in salvo il maggior numero di migranti nel Mediterraneo, mentre le navi di Frontex si trasformano periodicamente in grandi centri di preidentificazione che ritardano l'attracco in porto, e dunque altri interventi di soccorso, per l'esigenza di portare avanti a bordo la preidentificazione e la selezione dei migranti che gli altri mezzi di soccorso sono costretti a trasbordare sui mezzi dell'Agenzia dell'Unione Europeaa.
Ma i numeri degli sbarchi di questi ultimi giorni hanno fatto saltare questa nuova pratica di identificazione in mare, come sono falliti gli Hotspot che erano stati programmati dall'Unione Europea in Sicilia, al punto che due su cinque, quelli di Porto Empedocle ( Agrigento) e quello di Augusta ( Siracusa) non sono stati mai attivati. La maggior parte dei migranti sbarcati a terra, se non è filtrata ed identificata a bordo delle navi di Frontex non potrà che essere trasferita verso i centri di prima accoglienza, in quanto gli Hotspot attualmente in funzione in Sicilia non garantiscono più di mille posti, e non possono fare fronte ad una serie di sbarchi tanto frequente.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/docs/2_hotspots_en.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-com-hotsposts.pdf

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/02/borderline-sicilia-visita-lhotspot-di.html

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/press-material/docs/state_of_play_-_hotspots_en.pdf

Gli stessi numeri sempre più elevati hanno messo in crisi il meccanismo dei "respingimenti differiti con intimazione a lasciare il territorio italiano entro sette giorni (seven days)", ennesima prassi di polizia che, quando non ha prodotto un esteso contenzioso nei tribunali, si è tradotta nella negazione dell'accesso alla procedura di asilo e nella clandestinizzazione di migliaia di persone destinatarie di provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale che nessuno, privo di mezzi e documenti, sarebbe  mai stato in condizioni di rispettare.

http://comunicalo.it/2016/01/26/migranti-questore-agrigento-1-426-respingimenti-aumento-richieste-asilo/

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/rimpatrio-migranti-video-agrigento-febbraio-2016.html

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/hot-spot-la-fabbrica-della-irregolarita.html

Di fronte a questa situazione disastrosa sia in Libia che in Italia, e di fronte alla crescita esponenziale delle vittime tanto in Libia che nelle acque del Mediterraneo, non rimane che chiedere una soluzione negoziale del conflitto libico, che lasci i libici liberi di decidere del loro destino senza la copertura delle potenze occidentali, e l'apertura immediata di canali umanitari dalla Libia, con la tarsformazione delle missioni militari operanti ai confini di quel paese, sia in terra che in mare, in missioni umanitarie e con la sospensione immediata dei respingimenti collettivi dalla Libia verso altri paesi come la Nigeria, il Niger, il Mali.

https://news.vice.com/video/the-deadly-journey-from-libyas-migrant-jails

Gli ultimi sviluppi delle politiche europee, soprattutto dopo gli attentati di Bruxelles vanno tutti iun una direzione opposta, verso la militarizzazione dei conflitti e verso il blocco indiscrimianto dei movimenti migratori, anche se ben presto le politiche di blocco dimostrano tutta la loro inefficacia ed arricchiscono soltanto i trafficanti.

http://www.sbs.com.au/news/article/2016/03/31/migrant-arrivals-greece-rise-sharply

Aumenterà ancora il numero delle vittime di frontiera in mare come in terra, e saranno sempre più numerosi i migranti che verranno ripresi dalle autorità di paesi come Egitto e Libia nei quali la tortura è una pratica ordinaria di polizia e le sparizioni forzate sono all'ordine del giorno. Catastrofica la situazione dei soggetti più vulnerabili, delle donne abusate e vendute, dei minori non accompagnati, usati anche per espianto di organi, e di tutte quelle persone che rigettate nei centri di detenzione in Libia e nei paesi confinanti.

Saranno conti pesanti che la fortezza Europa sarà chiamata nel tempo a pagare. Le politiche di guerra ai migranti e la logica dei muri produrrà più insicurezza di quanta non se ne subisca oggi. L'abbandono della via negoziale e i tentativi di soluzione dei conflitti con l'intervento dei servizi di sicurezza e di truppe speciali segrete, come sta sperimentando la Gran Bretagna in Libia, così come i bombardamenti che producono "effetti collaterali" sulla popolazione civile, finiranno per legittimare le milizie armate che combattono sotto le insegne del terrorismo internazionale.

http://www.oxfordresearchgroup.org.uk/publications/paul_rogers_monthly_briefing/uk_special_forces_accountability_shadow_war

https://nandosigona.wordpress.com/2016/03/29/european-policy-is-driving-refugees-to-more-dangerous-routes-across-the-med/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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