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giovedì 3 marzo 2016

Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk stringe accordi con i dittatori e cerca il blocco della rotta balcanica. Ma i migranti continueranno a passare e gli operatori umanitari non arretrano di un millimetro.



Non servono più le parole, bastano le immagini, occorre prepararsi ad una nuova più grave crisi umanitaria, prodotta dai tentativi sempre più violenti di sbarrare la lotta balcanica e dall'avvio dell'intervento militare "di pace" in Libia.

http://www.internazionale.it/foto/2016/03/03/grecia-macedonia-migranti-foto

http://www.huffingtonpost.com/entry/migrants-refugees-trapped-in-greece_us_56d84dfce4b0ffe6f8e84444

http://www.consilium.europa.eu/it/european-council/president/

UNHCR Daily Report 3.3.16: 135,711 arrivals in the EU in 2016: 126,166 in Greece, 9,087 in Italy. 410 dead/missing.

http://www.dw.com/en/tusk-tells-migrants-not-to-come-to-eu/a-19088956

http://www.ekathimerini.com/206600/article/ekathimerini/news/un-70000-migrants-could-get-trapped-in-greece

Tre miliardi alla Turchia per bloccare le partenze dei siriani, meno di 700 milioni di euro, in tre anni, a tutti gli stati da parte dell'Unione Europea per fare fronte a quella che si annuncia la più grave crisi umanitaria mai vista in Europa. Il patto di stabilità non si tocca. Occorre garantire gli interessi delle banche e della grande finanza, a detrimento delle vite e dei corpi delle persone.

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/ue-milioni-per-tenere-i-migranti-il-piu-lontano-possibile/

http://www.lastampa.it/2016/03/03/esteri/corsa-contro-il-tempo-per-evitare-lennesimo-scacco-sui-migranti-Jw2NJ6vlpQUXawpOMtOleK/pagina.html

http://www.express.co.uk/news/world/649296/EU-migrant-crisis-illegal-immigrants-deported-Greece-Turkey-Schengen

http://www.bbc.com/news/world-europe-35135810

Non basta la vergogna di Calais. Il Presidente della Commissione Europea Tussk stringe la mano ad Erdogan e richiama la Grecia al ruolo di contenimento che le è stato assegnato negli ultimi mesi, mentre la Nato si defila e la Turchia continua a ricattare l'Unione Europea.

http://www.nytimes.com/2016/03/03/world/europe/crackdown-dissent-turkey-insults-recep-tayyip-erdogan.html?&_r=1

http://greece.greekreporter.com/2016/03/02/turkey-blocks-nato-ships-from-tackling-refugee-smuggler-boats-in-territorial-waters/

http://www.bbc.com/news/world-europe-35686106

http://www.ekathimerini.com/206601/article/ekathimerini/news/tusk-turkey-must-decide-how-to-cut-migrant-flow

http://www.politico.eu/article/commission-roadmap-to-save-schengen-area-refugees-migrants/

Uno scenario che sulla cd. "crisi dei migranti" vede finire la prospettiva dell'Unione Europea, avviata a diventare una "fortezza" indifendibile condannata al declino demografico, economico e politico. Nessuna apertura sulla richiesta di aprire corridoi umanitari, il poco che si riesce a fare in questa direzione va ad esclusivo merito dei volontari e delle loro organizzazioni.

http://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/io-infiltrata-lungo-la-rotta-balcanica-sangue-umiliazioni-e-salvagenti-di-fortuna/230811/230249

http://www.vita.it/it/article/2016/03/03/profughi-nawal-soufi-al-parlamento-europeo-corridoi-umanitari-ora/138505/

Resistono solo gli operatori umanitari,i cittadini e le associazioni indipendenti, l'Europa che non si piega ai ricatti ed alle minacce, alle frontiere e non solo.

http://www.rferl.org/content/lesbos-migrants-turning-boats-into-backpacks-dutch-volunteers/27587663.html

http://uk.reuters.com/article/uk-europe-migrants-greece-community-idUKKCN0W522O?rpc=401

http://www.medecinsdumonde.org/actualites/togetherforrescue/2016/03/01/sauvetage-en-mer-laquarius-leve-lancre

https://www.facebook.com/seawatchprojekt/?pnref=story

http://www.statewatch.org/news/2016/feb/eu-med-crisis-volunteers-state.htm


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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