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domenica 20 marzo 2016

La Grecia non è pronta per i respingimenti sommari in Turchia e l'Unione Europea invia migliaia di agenti di polizia. Verso un paese a sovranità limitata ? Potrebbe succedere anche in Italia. Bruxelles spinge le polizie fuori dallo stato di diritto. Oggi almeno sei vittime, ma nessuno si commuove più.


Nel primo giorno di entrata in vigore degli accordi tra l'Unione Europea e la Turchia per il blocco dei migranti in fuga, nelle isole greche continuano gli arrivi e le forze di polizia devono ricorrere a comportamenti violenti nel tentativo di dissuadere a mare  chi è diretto verso Lesbos o Chios.
Le autorità greche dichiarano di non avere personale e strutture per la registrazione dei migranti che continuano ad arrivare, soprattutto perchè i meccanismi di rilocazione in Europa sono inceppati.
 I propositi di svuotamento delle isole greche si stanno infrangendo contro un elevato numero di arrivi, che continua ancora oggi e che nessuno sembra in grado di arrestare. 

http://greece.greekreporter.com/2016/03/20/president-pavlopoulos-mentions-the-eu-cares-about-humans-more-than-currency/

http://www.middleeasteye.net/news/refugees-greece-eu-turkey-deal-1428505633                                                                                                                 http://www.zerohedge.com/news/2016-03-20/thousands-elated-wet-migrants-land-lesbos-refugee-deal-fails-stem-flow

La strage continua, è quotidiana. Come ha riferito RaiNews 24 , almeno sei morti ancora oggi, tra le coste turche e le isolette greche, in diversi incidenti. Due bambine sono morte in mare, nessuna pietà, neppure un cenno in cronaca, e dopo gli accordi di Bruxelles le rotte verso la Grecia diventano sempre più lunghe e pericolose. La Turchia non diventa certo un paese terzo sicuro per i rifugiati, solo perchè lo decidono i capi di stato a Bruxelles.                                                                              
http://www.dailysabah.com/nation/2016/03/20/turkish-coast-guards-rescue-126-refugees-trying-to-reach-greece

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/greece/12199508/Midnight-passed-and-still-the-migrant-boats-come.html

http://www.ekathimerini.com/207159/article/ekathimerini/news/eu-turkey-deal-fails-to-stem-refugee-flight-to-greece

http://www.keeptalkinggreece.com/2016/03/19/eu-turkey-deal-greece-empties-islands-from-refugees-migrants-hot-spots-turn-into-detention-centers/#.Vu2t7jlVcCs.twitter

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2016/03/18-eu-turkey-statement/

Appare comunque già provato che le forze della polizia greca, le guardie costiere dei due paesi confinanti, i mezzi inviati dall'Agenzia Europea Frontex, persino i mezzi della Nato, che si sono dichiarati disponibili ad eseguire operazioni di respingimento in mare, non sono sufficienti a scoraggiare le partenze dalla costa turca. E negli accordi con la Turchia non si fa nessun riferimento alle decine di migranti intrappolati in Grecia, soprattutto al confine con la Macedonia ad Idomeni.

http://www.theguardian.com/world/2016/mar/20/greece-delays-sending-refugees-back-to-turkey-under-eu-deal?CMP=share_btn_fb

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3501227/Greeks-say-deport-migrants-Turkey-despite-new-EU-deal-return-desperate-thousands-try-beat-deadline.html

Ed allora si decide di inviare nell'Egeo migliaia di agenti di polizia dei diversi stati europei, riuniti nel fantomatico corpo di polizia europea e nella cd. Guardia costiera europea, allo scopo di identificare, schedare, selezionare e respingere tutti coloro che non sono ritenuti meritevoli di accedere alle procedure di protezione internazionale. Agenti di polizia che dovrebbero eseguire ordini in contrasto con le Direttive europee e le leggi nazionali di attuazione in materia di Protezione internazionale e di rimpatri.

http://www.focus-fen.net/news/2016/03/20/401055/lokalno-macedonia-berlin-paris-to-send-600-police-officers-migration-employees-to-greece.html

http://www.statewatch.org/news/2015/dec/eu-com-draft-com-eu-border-guards..pdf

http://english.eu2016.nl/documents/publications/2016/03/10/european-border-and-coast-guard

Se qualcuno pensava che otto navi di Frontex potessero realizzare i respingimenti e le riammissioni previste dagli accordi tra Unione Europea e Turchia, si sbagliava del tutto.

http://www.socialnotixweb.com/2016/03/19/migranti-ue-8-navi-400-rimpatri-isole-grecia/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/accordo-Ue-Turchia-costera-in-sei-mesi-280-milioni-di-euro-e-saranno-impiegate-4-mila-persone-La-Commissione-Ue-stima-i-costi-accordo-raggiunto-4ada7847-887b-477f-aaf2-e7ec8f6d3e70.html

http://www.politico.eu/article/germany-france-pledge-hundreds-of-staff-to-support-greece/

Esiste ancora la sovranità nazionale, in Grecia ed in Italia, anche se da anni, a partire dalla materia economica, sono evidenti i tentativi di commissariamento da parte dell'Unione Europea. Gli agenti europei non possono sostituire gli agenti delle forze di polizia nazionali ed i loro atti sono soggetti alla giurisdizione dello stato. Ogni abuso ed ogni violazione delle leggi vigenti potrà' essere perseguito in sede penale, civile ed amministrativa. Quanto deciso a Bruxelles e gli accordi internazionali, senza leggi di ratifica o senza un Regolamento europeo, non costituiscono base legale per atti compiuti da agenti stranieri in territorio greco o italiano. In acque internazionali le obbligazioni di ricerca e soccorso previste dalle Convenzioni internazionali non sono derogabili neppure dalla NATO.

http://www.unhcr.org/56ec533e9.html

http://www.theguardian.com/world/2016/mar/18/refugees-will-be-sent-back-across-aegean-in-eu-turkey-deal

http://www.oxfamitalia.org/primo-piano/accordo-ue-turchia-un-ulteriore-passo-verso-labisso-della-disumanita

Occorre accrescere le capacità di comunicazione, di controinformazione e di denuncia di quanto sta avvenendo nel totale oscuramento dei fatti da parte dei grandi mezzi di informazione, e promuovere tutte le azioni di denuncia che possono comportare le gravi violazioni dei diritti umani che si stanno profilando in Grecia, ed anche in una prospettiva ormai vicina in Italia. In Grecia, e presto potrebbe succedere anche in Italia, si prepara un attacco generalizzato ai cittadini solidali ed ai tanti operatori volontari che rendono più umano l'arrivo dei migranti dopo lo sbarco, prestando loro assistenza e individuando i soggetti più vulnerabili. 

http://www.redpepper.org.uk/refugee-crisis-the-eu-cracks-down-on-volunteers/

Occorre preparare legal team capaci di spostarsi rapidamente per fare fronte a denunce ed a intimidazioni che tendono ad eliminare testimoni scomodi, quando la legge non si applica, ma si viola continuamente proprio da parte delle autorità di polizia. Trattenimenti arbitrari e respingimenti collettivi, respingimenti di minori non accompagnati e violenze nel corso delle procedure di identificazione, negazione di informazioni e quindi di accesso alle procedure di protezione internazionale rischiano di diventare la norma. Sarà necessario collegare gli operatori volontari comunque presenti nei luoghi di sbarco con gruppi di giornalisti e di parlamentari, nazionali ed europei, per impedire che gli abusi più gravi possano passare sotto silenzio. 

http://www.theguardian.com/world/2016/feb/18/eu-asks-tech-firms-to-pitch-refugee-tracking-systems

Ormai le attività degli agenti di Frontex agli sbarchi, anche in Italia, sono orientate nella direzione di schedare gli operatori e di preparare la completa militarizzazione delle operazioni di sbarco, con le "pratiche da Hotspot" e dunque con le identificazioni con il ricorso all'uso della forza, che si pensa di attuare in tutti i luoghi di sbarco. Non si deve fare alcun cenno sul fallimento della relocation e sulla impossibilità di fare funzionare il sistema degli Hotspot e degli Hub per l'accoglienza su cui si è basata per un anno la politica europea. Quelli che sono stati presentati come centri di smistamento si avviano a diventare veri e propri centri di detenzione al di fuori del diritto. Sta succedendo in Grecia, potrebbe succedere molto presto in Italia. 

https://www.opendemocracy.net/kerem-oktem/zombie-politics-europe-turkey-and-disposable-human?utm_source=Daily+Newsletter&utm_campaign=b7f666792e-DAILY_NEWSLETTER_MAILCHIMP&utm_medium=email&utm_term=0_717bc5d86d-b7f666792e-407368757








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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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