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sabato 30 aprile 2016

Naufragio davanti alla costa di Sabratah, decine di morti e dispersi. Intanto l'Unione Europea tenta di imporre accordi con un governo libico che ancora non esiste. Per arrestare ed espellere i migranti. La fine del diritto di asilo europeo.


Ancora un naufragio al largo delle coste di Sabratah, questa volta la strage non si può negare, decine di dispersi. A differenza di quanto successo con il naufragio del 16 aprile scorso, a sud delle coste greche, un naufragio negato per giorni, questa volta le prime informazioni arrivano dall'ANSA. E nessuno dubita del naufragio, prevarrà ancora l'assuefazione ?

Migranti,naufragio davanti Libia, si temono 70 dispersi

A 4 miglia da Sabrata, in 26 salvati da mercantile italiano

(ANSA)

ROMA - Un gommone carico di migranti diretti verso l'Italia è semiaffondato oggi in acque libiche, a circa quattro miglia da Sabrata: si temono una settantina di dispersi, mentre 26 persone sono state tratte in salvo da un mercantile italiano dirottato sul punto dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera. In mattinata è giunta a Roma, alla Guardia Costiera, una telefonata "muta" da un satellitare. Il telefono satellitare chiamante è stato localizzato in mare, a sette miglia da Sabrata, in acque libiche, per cui, temendo pericoli per le persone, sono state subito informate le autorità di Tripoli. Contemporaneamente la Guardia Costiera, da Roma, ha dirottato sul punto un mercantile italiano, il Valle Bianca, diretto in Libia per attività commerciali. L'equipaggio del mercantile ha cominciato le ricerche ed ha individuato il gommone semiaffondato, sospinto verso la costa da vento e mare forza 4 in peggioramento, in acque libiche, a quattro miglia da Sabrata. Rapidamente sono state soccorse e trasferite sul Villa Bianca i 26 naufraghi e sono cominciate le ricerche dei dispersi: una settantina, temono le autorità, dal momento che i gommoni diretti dalla Libia verso l'Italia viaggiano con non meno di cento migranti a bordo. Sopraggiunta l'oscurità, il comandante del mercantile ha ricevuto l'ordine di invertire la rotta originaria e di dirigersi in acque internazionali, dove la nave sarà raggiunta da due unità della Guardia Costiera italiana, a bordo delle quali i naufraghi saranno portati in Italia. Sempre oggi, 454 migranti sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia in quattro distinte operazioni coordinate dalla Guardia Costiera. In uno dei quattro interventi sono stati anche recuperati in mare i cadaveri di due uomini   

                                                                                       http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/29/news/migranti_naufragio_al_largo_libia_si_temono_decine_dispersi-138756034/

Questo il tracciato seguito dalla nave Valle Bianca, ancora in acque prossime alla costa libica.

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/shipid:278980/mmsi:247218600/imo:9387580/vessel:VALLEBIANCA
                                                                                   
 I soccorsi operati dalle navi militari di Eunavfor Med non bastano ad evitare tragedie, malgrado l'impegno delle navi umanitarie. Il ritiro della maggior parte dei mezzi di Frontex-Triton ha lasciato sguarnito il Mediterraneo centrale che sta diventando un immenso cimitero marino.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/04/29/foto/trapani_sbarcati_245_migranti_salvati_da_nave_tedesca-138737246/1/#1

Occorrono subito canali umanitari dalla Libia e una missione di salvataggio che sia una grande missione Mare Nostrum europea con la possibilità di rilocazione dei migranti soccorsi in mare in diversi paesi europei. In Libia i migranti vengono uccisi anche a terra, prima ancora di imbarcarsi. Le scelte europee non possono aggravare questa situazione.

http://www.express.co.uk/news/world/665728/Dozens-migrants-killed-people-smugglers-Libya-dispute-payments

Se l'Unione Europea attuerà i programmi di ulteriore chiusura nei confronti dell'ingresso di potenziali richiedenti asilo, e comunque verso chi chiama soccorso in mare, sarà una ecatombe senza precedenti, e la responsabilità morale ricadrà su chi decide queste politiche a livello internazionale e nazionale, e sugli elettori che continuano a sostenere partiti che producono politiche di morte e di odio.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Der-Spiegel-piano-anti-migranti-Ue-prevede-campi-profughi-e-aree-di-carcerazione-in-Libia-Esisterebbe-un-documento-di-17-pagine-elaborato-dall-Ue-288084d5-7ff9-4f75-9ecc-a77497588f25.html

http://sputniknews.com/africa/20160429/1038827862/eu-government-libya.html

http://www.spiegel.de/international/world/libya-descends-into-chaos-as-islamic-state-expands-a-1081874.html

http://www.spiegel.de/international/world/west-hopes-unity-government-can-pacify-libya-a-1087873.html

Si è persa anche la memoria della pietà, e prevale l'assuefazione e la rimozione. Non è solo la fine del diritto di asilo in Europa è la vittoria dell'egoismo e del cinismo.

http://www.africa-express.info/2013/10/10/lampedusa-il-freddo-cinismo-della-politica-che-non-ha-mai-ascoltato-le-invocazioni-di-chi-chiedeva-aiuto/




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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