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sabato 23 aprile 2016

Naufragio dopo naufragio, vince la rimozione collettiva e Alfano rilancia gli accordi con la Libia che non esiste. La cronaca quotidiana di una strage cancellata dai mezzi di informazione italiani.



La scoperta di sei cadaveri a bordo di un gommone soccorso da una nave umanitaria di SOS Mediterraneè, malgrado l'evidenza della tragedia, è passata inosservata come un fatto banale liquidato in poche righe dalla cronaca quotidiana che riferisce stancamente dei salvataggi nel mar libico, mettendo solo in evidenza gli arresti degli scafisti e la necessità di un contrasto ancora più forte delle organizzazioni dei trafficanti, sulle quali si scaricano tutte le responsabilità della lunga sequela di morti e di dispersi in mare. Nessuno ha riferito dei ventuno dispersi che ci sarebbero stati o delle ricerche fatte per recuperare almeno i corpi. Non si hanno notizie di eventuali indagini della magistratura.

http://mini.iol.co.za/news/africa/eight-dead-in-new-migrant-boat-tragedy-2011130

"E quindi il bilancio della tragedia sarebbe più grave: oltre ai sei cadaveri, ci sarebbero 21 dispersi; due rifugiati, nelle fasi concitate dei soccorsi, inoltre, sarebbero finiti in acqua e sono annegati; un altro è stato recuperato in extremis".

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/04/18/

Ecco le immagini dello sbarco dei naufraghi a Lampedusa, ad accoglierli un nugolo di agenti di Frontex. La militarizzazione dei porti di sbarco è sempre più evidente. Anche i medici e gli operatori umanitari vengono schedati.
Nel 2016 il numero delle vittime dello sbarramento delle frontiere europee è ancora in aumento, ma le persone, i corpi, passano in secondo piano, mentre si dà rilievo alle statistiche, meglio se si tratta solo di percentuali relative, che non fanno capire nulla, ma servono per alimentare paura ed insicurezza nella popolazione italiana. Oltre 1232 persone sono annegate o risultano disperse nei primi mesi dell'anno. E solo pochi giornalisti indipendenti scrivono quello che si lasciano alle spalle i migranti che si imbarcano per l'Italia. Oppure per cercare informazioni su quello che succede alla nostra porta di casa, dobbiamo andare a leggere le agenzie agli antipodi del mondo. O affidarci ai coraggiosi giornalisti "liberi" italiani sparsi ovunque.

https://deathbyrescue.org/assets/annexes/Porsia_Libya_smugglers.pdf

GENEVA, April 22 (Xinhua) -- Some 1,232 refugees and migrants have died this year while crossing the Mediterranean to reach Europe, the International Organization for Migration (IOM) said Friday.
This significant increase follows a tragedy which took place off the Libyan coast earlier this month when an estimated 500 people, mainly from the Horn of Africa, lost their lives.
"Unfortunately the information is still incomplete. 41 people are known to have survived," said IOM spokesperson Joel Millman.

http://news.xinhuanet.com/english/2016-04/22/c_135304235.htm

Negli stessi giorni del macabro ritrovamento dei cadaveri a bordo del gommone partito dalla costa di Sabratah, un grosso barcone di legno proveniente, già carico di migranti, dall'Egitto, e in sosta in acque libiche per imbarcarne ancora altri, trasbordati da diversi battelli partiti dalla costa di Tobruk, tra giovedì 14 e venerdì 15 aprile si è rovesciato, inabissandosi rapidamente, ed è stata strage.  Alcune agenzie italiane hanno espresso dubbi sulla reale ricorrenza del naufragio. Come al solito.

http://www.ilpost.it/2016/04/18/affondamento-egitto-migranti/

Le prime notizie sul naufragio erano diffuse dalle autorità somale che facevano le condoglianze alle famiglie delle vittime.

“This is really a painful death that touches us deeply. Those youths were lost by whole Somalia. It is a sorrow for Somali youth to lose their lives in such perilous journeys,” Mohamud said in a press statement from his office.
Leaders of Somaliland, Puntland and Jubaland have sent similar condolences to bereaved families of people killed in latest Mediterranean tragedy.
On Sunday, Somalis took to social media networking sites to share photos of some victims, blaming Somali authorities for failing to address the trend.
Fadumo Abdi Dirie said three of her relatives were among those whose boats overturned: “We know, and I have warned them of. But it is difficult to stop a person who travelled through Ethiopia and Sudan, and now on the shores.” 

http://www.garoweonline.com/en/news/somalia/somalia-leaders-condole-mediterranean-tragedy-victims

Queste le prime notizie della BBC, dopo che un bravo giornalista non si era contentato di stare davanti al computer a scorrere agenzie, ma si era recato ad intervistare i sopravvissuti.

http://www.bbc.com/news/world-africa-36089849

http://www.bbc.com/news/world-europe-36078442

Selon le frère d'un rescapé rencontré par l'AFP à Mogadiscio, cette embarcation était partie le 7 avril d'Alexandrie, en Egypte. "Trois membres de ma famille, deux hommes et une femme (...), sont morts en mer dans cette tragédie", a expliqué cet homme qui a pu parler par téléphone avec son frère.

Negli stessi giorni le autorità greche, che pure avevano ricevuto lo sbarco dei superstiti a Kalamata domenica 17 aprile, negavano che fosse avvenuto un naufragio tanto grande. E dire che Frontex dispone persino di satelliti per rilevare le imbarcazioni cariche di migranti. Queste le zone SAR ( ricerca e salvataggio) greca ed egiziana. 

https://www.uscg.mil/hq/cg5/cg534/nsarc/IMO%20Maritime%20SAR%20Regions.pdf

https://migrantsatsea.org/tag/search-and-rescue/

Ed è meglio che i giornalisti non si occupino troppo di queste materie, specie quando le notizie sono contrastanti.  Anche la Guardia Costiera italiana non ne sapeva nulla, almeno fino al 18 aprile. Così si scriveva il 18 aprile:

Italian Coast Guard cannot confirm the 400 drowned in the Mediterranean. Just spoke with them and they have no information on this.

"L’edizione italiana di Vice News ha parlato con la Guardia costiera italiana, che ha detto di aver saputo della notizia dai giornali e ha confermato che al momento non c’è nessuna operazione di salvataggio in corso".

http://www.lapresse.it/migranti-6-cadaveri-su-gommone-diretto-in-italia-108-persone-salvate.html

Ma già due giorni prima altre fonti giornalistiche parlavano del soccorso operato da mezzi greci. E secondo numerose fonti, la nave filippina che era entrata nel porto di Kalamata con i 41 naufraghi era stata allertata proprio dalle autorità italiane, da chi altri, se non dal Comando centrale della Guardia Costiera, oppure altre autorità, e quali, magari più vicine a Frontex, hanno preso il comando delle operazioni di ricerca e  soccorso ? La zona nella quale si erano verificati i fatti non rientrava peraltro nella zona di ricerca e salvataggio (SAR) di competenza dell'Italia o di Malta.

http://www.foxnews.com/world/2016/04/16/greek-coast-guard-says-merchant-vessel-rescues-41-migrants.html

http://migrantreport.org/mystery-over-unconfirmed-capsizing-off-crete/

La Guardia costiera greca è stata presto smentita. Non potevano non saperne nulla, ma avevano collegato il salvataggio delle 41 persone giunte a Kalamata ad un evento isolato di avaria ad un battello che non sarebbe affondato. E invece poi si fa riferimento ad un battello che sarebbe davvero colato a picco, dopo essersi capovolto.

Survivors, whose reported numbers vary from over 20 people to 41, included migrants from Ethiopia, Somalia, Sudan and Egypt. They were moved on to a cargo ship after their boat capsized and were then in control of the Greek coastguard.

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/more-than-400-refugees-drown-in-mediterranean-after-boats-capsize-crossing-from-egypt-to-italy-a6989046.html

Le autorità egiziane hanno subito negato di avere notizie del naufragio.

Il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abu Zeid, ha precisato che «al momento non abbiamo informazioni. La salvaguardia delle coste e dei confini è di competenza del ministero della Difesa, con cui stiamo verificando». Avviati contatti anche con l’ambasciata a Roma.
http://www.corriere.it/cronache/16_aprile_18/affondano-barconi-mediterraneo-400-migranti-dispersi-a2431392-053c-11e6-9d1f-916c0ba5b897.shtml?refresh_ce-cp

Solo le piccole agenzie indipendenti davano notizie tempestive, ignorate dalla grande stampa.

http://www.africa-express.info/2016/04/18/strage-nel-mediterraneo-tra-egitto-e-italia-morti-400-profughi/

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/18-aprile-2015-18-aprile-2016/

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/04/la-strage-continua-senza-memoria.html

Qualcuno interveniva sui blog, come il 18 aprile Gad Lerner in un articolo molto importante del tutto negletto e duramente contrastato dal popolo del web che inneggia alle tragedie che costano la vita ai migranti

http://www.gadlerner.it/2016/04/18/contenti-ora-i-barconi-partono-dallegitto-e-affondano-durante-un-viaggio-troppo-lungo

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-19/soccorsi-e-controlli-piu-navi-canale-sicilia-062802.shtml?uuid=ACYuqXAD

Dopo il Sole 24 ore, se ne occupava soltanto La Stampa, per il resto solo qualche agenzia di informazione, ricopiata alla meglio. Dai primi giorni dopo la notizia del naufragio  era certo che il battello poi affondato davanti alla costa di Tobruk, fosse partito dall'Egitto

http://www.lastampa.it/2016/04/18/italia/cronache/ennesima-strage-di-migranti-nel-mediterraneo-annegati-in-mare-erano-partiti-dallegitto-UCWxSFYTwUci3loCrPzKnL/pagina.html

http://www.sbs.com.au/news/article/2016/04/19/least-200-drown-boat-carrying-somali-migrants-capsizes

Martedì 19 aprile le circostanze del naufragio, e la sua stessa ricorrenza erano già abbastanza chiare. Ma le autorità negavano qualunque informazione. A Malta invece il Parlamento decideva un minuto di silenzio per onorare le vittime di questa ennesima strage.

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20160418/local/house-in-minutes-silence-after-latest-migrants-tragedy.609305

http://www.ibtimes.com.au/death-toll-confusion-after-overnight-mediterranean-sea-boat-capsize-leaves-hundreds-migrants-dead

Secondo alcuni superstiti le prime telefonate di soccorso, presumibilmente dopo l'affondamento del barcone, quando i migranti si erano raccolti sull'unico gommone che ancora galleggiava, sarebbero state dirette alla polizia italiana. Risultano quindi chiamate da parte della polizia italiana al Comando della Guardia Costiera italiana o ad altre autorità che si occupano di salvataggi nelle acque del Mediterraneo ( Marina militare, Frontex, altri) ? Chi e quando ha preso contatti con le autorità greche che poi hanno sbarcato i naufraghi nel porto di Kalamata ?


By chance, the survivors found a mobile phone on board with only one number saved in the memory. Aymo called it, and it was the Italian police.  The 41 survivors - 37 men, three women and a three-year-old baby - were picked up on Saturday by a passing cargo ship and transferred to Greece.

http://m.dw.com/en/alexandria-more-dangerous-than-crossing-from-libya/a-19198817#./a-19198817?&_suid=146144717917205193357571274872

Malgrado l'ufficialità delle fonti, poi confermate il giorno successivo, con formula dubitativa dal Presidente della Repubblica Mattarella e dal ministro degli esteri Gentiloni, oltre che dalle prime testimonianze raccolte dai migranti soccorsi da una nave filippina e sbarcati a Kalamata, porto greco a sud del Peloponneso, la stampa italiana ha ignorato il naufragio o lo ha richiamato per metterlo in dubbio. Dopo le prime agenzie e l'intervento della Stampa, mentre la stampa internazionale continuava a  seguire il caso,  per giorni, in Italia, silenzio assoluto. Si preparava l'annuncio del Migration Compact proposto dal governo Renzi all'Unione Europea.

http://eu.greekreporter.com/2016/04/21/500-people-feared-dead-in-mediterranean/

http://theportugalnews.com/news/gnr-rescues-21-people-in-greece/37994

Fino a ieri si sono rincorse agenzie fotocopia che ripetevano gli stessi dubbi, mentre sui giornali stranieri veniva fuori la dinamica del naufragio.                                                                                          http://mobile.abc.net.au/news/2016-04-22/mediterranean-capsize-deathtoll-causes-confusion/7350652                                                                                                                                           Oltre i negazionisti, prevalevano gli indifferenti. Quelli per i quali ogni migrante morto in mare va rimosso immediatamente dalla memoria. Per non offuscare i successi delle politiche europee di controllo delle frontiere e delle operazioni di polizia mirate a contrastare quella che chiamano "immigrazione illegale". Ma stanno aumentando gli "scafisti per necessità", spesso minorenni.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/31/news/buba-e-gli-altri-ragazzini-scafisti-per-necessita-1.256333?ref=HEF_RULLO

Non bastava neppure la successiva conferma dell'OIM. Dopo che un giornalista della BBC aveva intervistato alcuni superstiti a Kalamata, ed il Guardian aveva fatto un articolo, è arrivata la conferma anche dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che nel porto greco aveva incontrato i superstiti della strage.

http://www.avantionline.it/2016/04/migranti-unhcr-conferma-naufragio/

After the shipwreck, they were left to drift in one of the smaller boats, until they were spotted and rescued by a merchant ship on 16 April and taken to the Greek mainland. The date of the sinking itself is unclear, but by coincidence it would have happened near the anniversary of the Mediterranean’s deadliest modern shipwreck.
The survivors’ testimonies clarify a situation that was the subject of conflicting rumours for several days. Previous versions had variously claimed that the boat left from Egypt, or that survivors had been taken to Italy or a Greek island.
The survivors will not be deported to Turkey under the terms of a new deal between Turkey and the EU, since they departed from Libya – a war-torn country with whom the EU has not yet negotiated a returns agreement.
http://www.theguardian.com/world/2016/apr/20/hundreds-feared-dead-in-migrant-shipwreck-off-libya

Da quel momento in poi, un fugace interesse della stampa italiana, Repubblica e Pamorama con brevi pezzi, che preludevano all'abbandono dell'argomento. Nessun accenno alla possibili responsabilità per il salvataggio che avrebbero avuto le autorità greche in base alla distribuzione delle zone di ricerca e  salvataggio.

https://www.uscg.mil/hq/cg5/cg534/nsarc/IMO%20Maritime%20SAR%20Regions.pdf

http://www.wrex.com/story/31773200/2016/04/20/officials-panicked-migrants-leaped-off-sinking-smugglers-ship

http://www.rtbf.be/info/dossier/drames-de-la-migration-les-candidats-refugies-meurent-aux-portes-de-l-europe/detail_terrible-naufrage-de-refugies-en-mediterranee-jusqu-a-500-morts?id=9275603

http://mobile.avvenire.it/Cronaca/Pagine/41-superstiti-naufragio-Mediterraneo.aspx

http://www.lemonde.fr/europe/article/2016/04/20/des-centaines-de-migrants-seraient-morts-dans-un-naufrage-en-mediterranee_4905564_3214.html

http://migrantreport.org/survivors-confirm-500-dead-latest-mediterranean-tragedy/

Solo il 21 aprile arriva una prima reazione libica.

http://reliefweb.int/report/libya/after-tragedy-sea-humanitarian-coordinator-calls-urgent-action-protect-refugees-and

Dopo diversi giorni dai fatti si è appreso che il salvataggio era stato coordinato dalla Guardia Costiera italiana, seppure al di fuori della zona SAR (Search and Rescue) di sua competenza, che aveva ricevuto un allarme nella giornata di sabato 16 aprile e che aveva ordinato al mezzo più vicino, il mercantile filippino di intervenire in soccorso. Lo stesso mercantile  veniva lasciato ripartire immediatamente dalle autorita' greche, e scompariva dalle cronache dopo avere attraversato lo stretto di Gibilterra. Non si hanno notizie su quanto dichiarato del suo comandante alle autorita' greche.

Giorno 21 aprile si apprendeva dalla stampa estera ( Associated Press)  che la Marina italiana, rimane da chiarire quale comando, aveva chiamato il mercantile che si trovava piu' vicino al luogo del disastro,dopo essere stata informata dalla Questura che aveva ricevuto la prima chiamata di soccorso. Lo stesso Comando generale del Corpo della Guardia Costiera si era attivato, coordinando l'intera operazione di ricerca e soccorso, deviando sul luogo del naufragio iol mercantile filippino, e dunque in evidente collegamento con la Guardia costiera greca. Tutto questo avveniva il 17 aprile, ma fino al 20-21 non filtrava nessuna notizia. Quando di solito le attività di salvataggio gestite direttamente dalla Marina italiana vengono comunicate con la massima tempestività, anche via Twitter. Perchè in questa occasione si è "perso" tanto tempo?


Italian coast guard spokesman Cmdr. Filippo Marini said the Italian coast guard received a call on Saturday from someone among the 41 migrants who were aboard a yacht in waters that are part of the Greek search-and-rescue area.
The Italians immediately rerouted a merchant ship in the area to rescue them, as often happens when the closest ship to a distressed boat happens to be a commercial vessel.
"Time is important," Marini said

https://www.yahoo.com/news/nato-efforts-stem-migrant-flows-making-difference-090559501.html
                                                                                        Lunedi' 25 aprile e' stata diffusa in rete una ricostruzione dei fatti che raccoglie gli elementi noti soprariportati ma riconferma tutti i dubbi sulla circostanza del naufragio. Sembra che nessuno abbia approfondito la indagini dopo le prime dichiarazioni dei naufraghi. Il comandante della nave filippina e'stato fatto partire subito dopo lo sbarco dei migranti in Grecia senza che nessuno raccogliesse o rendesse note le sue dichiarazioni. Esistono i tracciati dei percorsi di tutte le navi e questo dovrebbe permettere di ricostruire dove la nave filippina e' intervenuta dopo che e'stato dichiarato dalla autorita' italiana l'evento SAR, ma nessuno vi fa riferimento.  Una cosa e' certa. In tanti hanno contribuito alla rimozione di un naufragio che e' sicuramente costato la vita ad un numero elevato di persone. Una vicenda che fa riflettere molto sul livello attuale della disinformazione di massa.                                                                                                                               http://www.buzzfeed.com/rosebuchanan/heres-what-you-may-not-know-about-the-migrant-boat-that-caps#.mawnQPr3P                                                                             
A differenza di altri precedenti casi di soccorso la Marina o la Guardia Costiera italiana non hanno fornito altre notizie ufficiali, si deve ritenere perchè il soccorso dopo il primo allarme sarà stato gestito dagli stati frontalieri responsabili della Zona SAR ( Search and Rescue) nella quale si è verificato il naufragio. Le autorita' greche hanno comunque dichiarato di avere monitorato la nave soccorritrice nel suo percorso di avvicinamento al porto di Kalamata.                                          
Negli stessi giorni arriva la notizia che si sottrae alla Guardia costiera italiana un mezzo essenziale per i soccorsi di migranti nel Mediterraneo, un mezzo ed un corpo probabilmente non in linea con gli indirizzi militari e repressivi che si vogliono dare alle missioni in acque libiche e nelle contigue acque internazionali. E intanto si prepara la Guardia costiera europea sotto un controllo ancora più forte dell'Agenzia Frontex.

22 apr
Guardia Costiera @guardiacostiera
‪#‎NaveDiciotti‬ ‪#‎GuardiaCostiera‬ termina il periodo di missione nel ‪#‎CanalediSicilia‬: oltre 3700 ‪#‎ViteSalvate‬ in 2mesi

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/04/stabilizzare-la-libia-per-riprendere-i.html

http://www.europeanaffairs.media/it/2016/01/08/europa-una-guardia-costiera-per-lo-spazio-schengen/

Speriamo che le navi militari dell'Operazione "Mare Sicuro" continuino nelle attività di ricerca e salvataggio intervenendo immediatamente dopo le chiamate di soccorso, senza lasciare passare ore preziose per verificare le identità di chi effettua le chiamate.

https://mobile.twitter.com/ItalianNavy/status/723925880083492864

Le autorità greche ed egiziane, come il governo di Tobruk, che controlla la zona dalla quale sarebbero partiti i gommoni diretti in alto mare dove il 14 aprile scorso stazionava il peschereccio proveniente dall'Egitto, non hanno emesso un solo comunicato, come se non avessero visto e sentito nulla. E dire che quella zona è sotto uno stretto controllo delle autorità dei paesi frontalieri, trovandosi al confine tra le acque libiche e quelle egiziane, dove si combatte anche in mare la "guerra del petrolio" per i ripetuti tentativi del governo di Tobruk o delle milizie islamiste pure presenti in quella zona, di vendere il greggio senza passare dalle autorità di Tripoli e dall'ente petrolifero libico . E non mancano operazioni di arresto, di migranti diretti in Europa, da parte delle autorità egiziane.

http://thecairopost.youm7.com/news/204988/news/egypts-navy-foils-illegal-emigration-attempt-of-44-to-italy

Malgrado si tratti di una zona di confine tra Libia ed Egitto, particolarmente sorvegliata dalle autorità militari di diversi paesi in questo momento di crisi politica e militare, nessuno ha visto e sentito i migranti in fuga da Tobruk, e se non ci fossero stati i 41 superstiti recuperati dopo tre giorni e condotti in Grecia, forse nessuno avrebbe saputo di questa strage, come si è verificato in altre precedenti occasioni, a nord delle acque libiche ed a sud di Lampedusa.

http://ninofezzacinereporter.blogspot.it/2016/04/migranti-le-prove-della-nuova-strage-da.html#!/2016/04/migranti-le-prove-della-nuova-strage-da.html

Nonostante le conferme rimbalzate sulla stampa di tutto il mondo, con interviste video e testimonianze dirette dei sopravvissuti, che avrebbero avuto un permesso di soggiorno per un mese in Grecia, ma che comunque rischiano il respingimento o l'espulsione, la stampa italiana, e l'opinione pubblica del nostro paese hanno continuato ad ignorare quanto successo.

http://www.digitaljournal.com/news/world/survivors-recount-mayhem-of-mediterranean-migrant-shipwreck/article/463489

http://www.dw.com/en/two-survivors-from-ethiopia-and-somalia-tell-of-mystery-migrant-shipwreck/a-19207092?maca=en-Facebook-sharing

http://www.ekathimerini.com/208133/article/ekathimerini/news/men-who-survived-migrant-shipwreck-in-mediterranean-describe-ordeal

Eppure di materia da indagare non ne manca, ma ci si potrebbe chiedere che fine ha fatto il giornalismo d'inchiesta nel nostro paese, a parte alcune eccellenze.

Negli stessi giorni si evidenziavano i limiti degli accordi tra Unione Europea e Turchia e la disumanità di un patto scellerato che arriva a prevedere lo scambio di ostaggi, tra i migranti arrestati in Grecia per ingresso irregolare ed i siriani intrappolati in Turchia ed usati da Erdogan come arma di ricatto nei confronti dell'Unione Europea. Il Consiglio d'Europa avvia la verifica sulla reale portata degli accordi UE-Turchia. Intanto gli Hotspot nelle isole greche si sono trasformati in centri di detenzione al di fuori della legge e delle direttive europee.

http://www.sigmalive.com/en/news/greece/144251/quotwe-are-not-leavingquot-say-migrants-at-greek-border-camp

http://greece.greekreporter.com/2016/04/19/asylum-applicants-no-longer-detained-in-registration-centers-on-greek-islands/

http://www.cpt.coe.int/documents/grc/2016-04-20-eng.htm

La posta in gioco, nell'immediato, è costituita  dai visti di ingresso agevolati, non per i profughi, ma per i cittadini turchi, ovviamente curdi esclusi, ed in prospettiva si tratta l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Un passaggio che, se si verificasse, potrebbe sprofondare l'Europa nella più grave crisi dei diritti umani dalla fine della seconda guerra mondiale. Intanto gli sbarchi di siriani a Lesvos riprendono.

http://greece.greekreporter.com/2016/04/22/migrant-flows-from-turkey-to-greece-pick-up-again/

http://www.amnesty.it/grecia-oltre-46000-migranti-e-rifugiati-intrappolati-in-condizioni-squallide-unione-europea-condivida-le-responsabilita

Malgrado la disumanità e la illegalità degli accordi con la Turchia il ministro Alfano ripropone sullo stesso modello nuovi accordi con la Libia, senza neppure potere prevedere se e quando il governo appena nominato, con il supporto anche militare (UNSMIL)delle Nazioni Unite e dei paesi occidentali (EUBAM Libia) con missioni di servizi segreti di diversi paesi, come l'Italia e l'Inghilterra,, riuscirà ad avere il controllo completo del territorio, e dunque delle coste e delle acque territoriali libiche. Anche se il verdetto di condanna degli accordi tra Unione Europeo e Turchia è sempre più condiviso. E presto si potrebbe arrivare a importanti decisioni giudiziarie.

https://www.hrw.org/news/2016/04/19/eu/greece-first-turkey-deportations-riddled-abuse

In attesa di intervenire attivamente nelle operazioni di deportazione, sul modello di quanto sta avvenendo tra Grecia e Turchia, FRONTEX studia le rotte delle migrazioni. Per sbarrarle meglio come vorrebbero i leader europei

http://frontex.europa.eu/trends-and-routes/migratory-routes-map/

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2016/04/21/eu-turkey-deal-should-be-repeated-with-libya-alfano_0db10045-549a-4bbe-b864-3d12ac3883b1.html

http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/04/19/flotta-al-largo-della-libia-per-bloccare-i-migranti-leuropa-ci-pensa___1-v-140901-rubriche_c379.htm

 E qualcuno dalla Libia chiama in soccorso gli italiani, con la promessa di fermare i migranti, come fece Gheddafi nel 2008. Ma una Libia unica, ed un governo che la rappresentino, non esistono più.

Libya seeks EU accord on migrants

http://news.iafrica.com/worldnews/1026679.html

http://www.lastampa.it/2016/04/22/esteri/litalia-alla-ue-replicare-in-libia-laccordo-siglato-con-la-turchia-aU1bSpmoLJmRykPJ7o2reK/pagina.html

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2016/04/22/migrants-italian-fm-wants-more-eu-efforts-on-libya-route_f8c9e906-3729-44b4-83a8-5424b21719ee.html

La comunicazione pubblica si deve concentrare tutta sulla lotta ai trafficanti ed ai terroristi, meglio ancora se si ritiene confusi tra i migranti in fuga, e non si rivolge più alle tragedie umane prodotte dalle politiche migratorie dell'Unione Europea.

Per questo motivo non si deve fare sapere quale è il vero costo umano di queste tragedie e si devono nascondere le stragi che sempre più spesso mettono fine alle traversate.meglio parlare usare termini incomprensibili, come MIGRATION COMPACT.

http://www.a-dif.org/2016/04/19/migration-compact-la-commissione-europea-elabora-e-renzi-rivende-come-propria-la-proposta/

EU navies prepare to start work in Libyan waters

https://euobserver.com/foreign/133115

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/04/21/juncker-scrive-a-renzi-bene-la-tua-iniziativa-sui-migranti-_719d1918-b147-4485-b10f-3d2b183eb57f.html

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ministri-dell-Interno-Ue-ok-all-agenzia-di-guardacoste-e-guardie-di-frontiera-europea-La-Commissione-avvia-il-negoziato-col-Parlamento-europeo-01b271b2-d0a7-489e-af82-13c33dc05c72.html

http://barbara-spinelli.it/2016/04/21/i-pericoli-della-guardia-costiera-e-di-frontiera-dellunione/

http://ilmanifesto.info/ue-sapeva-aumento-dei-morti/

 E se si scorrono i commenti sui social media, alle poche notizie sui naufragi che riescono a filtrare, si avverte una diffusa xenofobia ai limiti del razzismo e della negazione della dignità delle persone e della loro stessa vita. Occorre cominciare a contrastare questa disinformazione di massa con un lavoro capillare di controinformazione. l'Unione Europea non può uccidere ancora "per omissione".

http://www.ejiltalk.org/killing-by-omission/#more-14227

Occorre ad esempio chiarire che molti di quelli che arrivano dalla libia e sono definiti come "migranti economici", sono costretti a partire, dove subiscono ogni sorta di abusi,  e sono dunque meritevoli di uno status legale di protezione temporanea.

http://www.dhakatribune.com/bangladesh/2016/apr/22/20000-bangladeshis-under-threat-libya

http://www.euronews.com/2016/04/17/hundreds-of-migrants-rounded-up-in-tripoli/

http://www.africanews.com/2016/04/21/libya-deports-more-than-200-african-migrants/

Non si può dimenticare comunque che, quali siano state le dinamiche, alcune centinaia di persone sono morte affogate in uno dei disastri più gravi del Mediterraneo. Occorre che i testimoni di questa ultima tragedia siano tutti protetti e ricevano uno status di soggiorno legale in Grecia, o negli altri paesi di destinazione nei quali erano diretti. Ed occorre che una indagine internazionale faccia chiarezza su quanto è successo il 16 aprile scorso sulla rotta dall'Egitto verso la Libia e l'Italia, perché solo facendo chiarezza sui fatti e sulle responsabilità degli stati si potrà tentare di evitare che in futuro tragedie tanto gravi si ripetano ancora.

http://www.vita.it/it/article/2016/04/22/quel-naufragio-abominevole-di-cui-lunione-europea-non-parla/139131/

Donald Tusk: EU needs ‘tough’ migration policies (politico, link): "Tusk defended more recent EU actions to tighten border controls and stop the flow of refugees, saying they were necessary to stop growing “radical, populist, often nationalist sentiment” that had led to “apocalyptic prophesies and questions about the future of Europe.”"
Tony Bunyan, Statewatch Director, comments: "The President of the Council of the European Union, demonstrates a bizarre logic. If refugees are not stopped, and denied their right to ask for asylum, this will lead to "radical, populate, often nationalistic sentiment" - so the racists and nationalist win and determine EU policy. This is a blatant abdication of responsibility to uphold and enforce the purported fundamental values of the EU as set out in the Treaty and the Charter."







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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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