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sabato 7 maggio 2016

"Hotspot Approach" fuori dalla legalità costituzionale e contro le Direttive ed i Regolamenti europei. Rimane lo spot elettorale sul "Migration Compact", le contraddizioni esplodono ed a Lampedusa è di nuovo protesta. Ma fanno audience solo gli scontri al Brennero.



Il Migration Compact rilanciato dal governo Renzi, ripropone accordi di riammissione con i paesi terzi e di transito, e campi di raccolta per ostacolare le partenze verso l'Europa. Anche il governo austriaco adesso lo sostiene. Arriva pure il plauso della Commissione europea, non stupisce, sono proposte uscite proprio dai suoi uffici di Bruxelles. Ma le pratiche di trattenimento, di respingimento di riammissione verso quest paesi, dove si ipotizzano centri di detenzione per i migranti "economici", o per quelli provenienti da "paesi terzi sicuri", non appaiono conformi con il dettato costituzionale e con le norme della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo. Si diffonde ovunque il confinamento ed il trattenimento prolungato dei migranti in attesa di identificazione, e persino dei richiedenti asilo. Lampedusa rimane sempre un territorio di sperimentazione di nuove pratiche di confinamento, questa volta con una presenza assai consistente di agenti di FRONTEX e di operatori dell'Agenzia EASO. E riparte la protesta pacifica.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/04/dal-processo-di-khartoum-al-migration.html

http://www.a-dif.org/2016/04/27/habeshia-il-migration-compact-unaltra-barriera/

https://mobile.twitter.com/TgLa7/status/728851482435571712?s=04

http://www.asgi.it/notizia/ministero-interno-natura-giuridica-hotspots/

Articolo 13 della Costituzione italiana

La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà [cfr. art. 27 c. 3];.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

http://www.meltingpot.org/OXFAM-ASGI-A-BUON-DIRITTO-Negli-hotspots-gravi-violazioni.html

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2016/01/2016_asilo_puglia_11.pdf

http://www.asgi.it/notizia/hotspot-di-taranto-mancano-le-garanzie-per-leffettivo-accesso-al-diritto-dasilo/

http://www.meltingpot.org/Dall-accoglienza-alla-detenzione-amministrativa-gli-effetti.html

L'aumento dei migranti identificati attraverso il prelievo delle impronte digitali non deriva dalla istituzione dei nuovi centri ma da un cambiamento delle componenti nazionali che sono sbarcate in Italia, e da una maggiore informazione, frutto della Circolare del ministero dell'interno dell'8 gennaio 2016. Ma per Alfano, per salvare la libera circolazione Schengen, occorre fare arrivare meno migranti ( il meno possibile) in Europa. Anche se dovrebbe sapere che, nella maggior parte dei casi, si tratta di migranti forzati. "A Ventimiglia comunque i migranti non devono arrivare".

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2016/05/07/ASiusxdC-ventimiglia_ministro_giornata.shtml

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/il-ministero-dellinterno-interviene-con.html

http://www.cir-onlus.org/it/comunicazione/news-cir/51-ultime-news-2016/1962-accesso-alla-procedura-d-asilo-cir-su-circolare-ministero-interno

Dopo il fallimento degli Hotspot previsti dalla Roadmap italiana presentata all'Unione Europea alla fine dello scorso anno, al punto che due dei cinque Hotspot previsti non sono mai stati aperti, ad Augusta (Siracusa) ed a Porto Empedocle ( Agrigento), si parla di Approccio Hotspot, per giustificare pratiche sommarie di identificazione e respingimento, subito dopo lo sbarco, ma anche dopo le identificazioni successive effettuate negli uffici immigrazione delle Questure italiane.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2015/11/Roadmap-2015.pdf

Di fronte alla impraticabilità del concentramento di tutti i migranti, sbarcati dalle navi che li hanno soccorsi a nord delle coste libiche, in pochi luoghi di selezione e di transito, definiti appunto come Hotspot, si è passati all'Approccio Hotspot per giustificare prassi di polizia al di fuori della legge, al riparo da testimoni indiscreti anche per i divieti di accesso frapposti a giornalisti, avvocati ed associazioni indipendenti.

(ANSA) - ROMA, 17 MAR - Arriva 'l'hotspot mobile' in Sicilia.
    Un team composto da poliziotti ed esperti Ue pronto a muoversi quando avvengono sbarchi al di fuori delle località in cui sono presenti gli hotspot (attualmente Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto) per svolgere le procedure di identificazione dei migranti previste e chieste dalla Commissione europea. Il 'mobile hotspot team' - come viene definito nei carteggi tra Bruxelles e Viminale - sarà operativo a Catania entro la fine del mese, secondo quanto si apprende. (ANSA).


http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/03/17/migranti-arriva-in-sicilia-hotspot-mobile_c590a620-b7d2-4bff-962a-340b890f08f6.html

Anche gli uffici di questura e i centri di accoglienza sono luoghi nei quali praticare il cd.Approccio Hotspot, con il supporto degli agenti di Frontex e degli operatori di EASO.

http://www.asgi.it/notizia/hotspot-e-ricollocamento-la-road-map-dellitalia/

http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/asgi-naga-e-avvocati-per-niente-contro-le-prassi-illegittime-della-questura-di-milano/

Nei mesi scorsi la Commissione per i diritti umani del Senato ha ricostruito le criticità emerse nell'Hotspot "anomalo" di Lampedusa, ubicato sempre nella vecchia struttura di Contrada Imbriacola, si tratta degli stessi problemi e degli stessi profili di illegalità che hanno portato nell'autunno dello scorso anno alla condanna dell'Italia sul caso Khlaifia da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo. 
Una sentenza che adesso, su ricorso in appello del governo italiano, potrebbe essere ribaltata da una decisione definitiva della Grande Chambre della stessa Corte. Lampedusa rimane sempre un laboratorio di sperimentazione delle politiche e delle prassi europee di confinamento e di respingimento.

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/dirittiumaniXVII/rapporto_cie.pdf

Dal sito della Presidenza del Consiglio dei ministri

Corte europea dei Diritti dell’uomo – Rinvio alla Grande Camera della sentenza Khlaifia e altri c/ Italia
01/02/2016 - La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha accettato la domanda di rinvio alla Grande Camera formulata dal Governo Italiano avverso la sentenza del 1 settembre 2015 sul ricorso KHLAIFIA e altri (n. 16483/12) c. Italia, con la quale si contesta la condanna dell’Italia per violazione dell’art. 4 Protocollo n.4 della Convenzione in materia di espulsione collettiva di tre cittadini tunisini.

Le ragioni della condanna, per il trattenimento prolungato e disumano nell'isola di Lampedusa, nel corso dell'emergenza nordafrica 2011, e per i successivi respingimenti collettivi di cittadini tunisini.

http://www.penalecontemporaneo.it/materia/-/-/-/4209-lampedusa__la_corte_edu_condanna_l_italia_per_la_gestione_dell_emergenza_sbarchi_nel_2011/

What is a “Hotspot” approach?
The aim of the Hotspot approach is to provide a platform for the agencies to intervene, rapidly and in an integrated manner, in frontline Member States when there is a crisis due to specific and disproportionate migratory pressure at their external borders, consisting of mixed migratory flows and the Member State concerned might request support and assistance to better cope with that pressure. The support offered and the duration of assistance to the Member State concerned would depend on its needs and the development of the situation. This is intended to be a flexible tool that can be applied in a tailored manner.
In the European Agenda on Migration, the Commission committed itself to setting up a new “Hotspot” approach. The Agenda does not provide a definition of a “Hotspot” but rather describes how the “Hotspot” approach is to be applied. Accordingly, in such a “Hotspot” approach, “the European Asylum Support Office, Frontex and Europol will work on the ground with frontline Member States to swiftly identify, register and fingerprint incoming migrants. The work of the agencies will be complementary to one another. Those claiming asylum will be immediately channelled into an asylum procedure where EASO support teams will help to process asylum cases as quickly as possible. For those not in need of protection, Frontex will help Member States by coordinating the return of irregular migrants. Europol and Eurojust will assist the host Member State with investigations to dismantle the smuggling and trafficking networks.”

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-com-hotsposts.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-com-commissioner-letter.pdf

Il punto di vista dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, le stesse considerazioni che valgono per la Grecia non valgono forse anche a Lampedusa?

The hotspot approach provides for the registration of all arrivals and channeling them into one of
three processes: the relocation system, the national asylum system, or the national return process,
thereby avoiding onward movement to other States in an irregular manner. However, the registration
of refugees and migrants arriving in Greece does not yet meet EU standards. Those eligible for
relocation should be referred on for relocation from the hotspots, but this is not yet the case for most.

http://www.statewatch.org/news/2016/mar/refugee-crisis-unhcr-proposals.pdf

Intanto a Lampedusa, monta un'altra volta la protesta dei migranti confinati nell'isola da oltre un mese, tra di loro anche numerosi minori stranieri non accompagnati, bloccati nell'isola contro tutte le norme interne ed i trattati internazionali. E' una protesta pacifica, disperata, e non fa audience, come gli scontri al Brennero, mandati in onda a reti unificate.



http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/05/lampedusa-comunicato-delle-persone.html

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/05/07/news/lampedusa-139305423/

https://www.facebook.com/#!/252231521632595/photos/a.254305491425198.1073741828.252231521632595/502033229985755/?type=3&theater

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/lampedusa-il-vescovo-incontra-i-migranti-bisogna-ascoltare-il-loro-grido-di-dignita/238681/238545

https://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/glenda-garelli-martina-tazzioli/eu-hotspot-approach-at-lampedusa

Cambiano le politiche di distribuzione dei migranti nei luoghi di sbarco dopo le procedure sommarie di preidentificazione a bordo delle navi militari. E ritorna in auge il CARA di Mineo, in vista di una sua possibile trasformazione in Hotspot. Dopo che gli "ospiti" erano scesi a 1500 persone circa, oggi si supera già la soglia delle 2500 persone. Anche loro confinate a tempo indeterminato, fino a quando non vengono espletate le procedure di identificazione attraverso il prelievo delle impronte digitali.                                                                                                                    http://www.ragusaoggi.it/66829/-il-cara-di-mineo-va-chiuso-altro-che-farne-un-hotspot

http://www.cartadiroma.org/rassegna/07-maggio-2016-sbarchi/

"Contrariamente a quanto avvenuto nei precedenti sbarchi a Reggio Calabria, considerato l'alto numero di migranti che è approdato, le procedure complete d'identificazione saranno effettuate nelle località di destinazione, ubicate in nove regioni. Il numero più consistente di migranti, cinquecento, sarà portato nel centro di accoglienza di Mineo (Catania)"

http://siracusa.gds.it/2016/05/07/mare-sicuro-sbarcati-ad-augusta-altri-700-migranti_509628/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-approdata-a-Reggio-calabria-nave-norvegese-con-950-persone-a-bordo-e1f9241f-09dc-4e15-bada-3cace0d677e8.html

I media martellano l'opinione pubblica con le notizie di sbarchi, si prospetta una nuova emergenza, collegandola falsamente alla chiusura della rotta balcanica, contro ogni evidenza, perchè di siriani tra i migranti che sbarcano in Sicilia non c'è nessuno. Sempre più critica la situazione nell'Hotspot di Pozzallo, dove sono trattenuti in condizioni di grave sovraffollamento anche molti minori non accompagnati.

http://www.meltingpot.org/Borderline-Sicilia-visita-l-hotspot-di-Pozzallo.html

http://www.integrationarci.it/2016/04/06/visita-hotspot-pozzallo/

http://www.vita.it/it/article/2016/05/05/hotspot-di-pozzallo-sovraffollamento-e-preoccupanti-condizioni-sanitar/139274/

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/05/hotspot-di-pozzallo-sovraffollamento-e.html

I numeri  degli sbarchi che vengono"sparati" su base giornaliera, senza alcuno sforzo di aggregazione e comparazione, non sono molto distanti da quelli del 2014, anche se è molto peggiorata la situazione in tutti i paesi dai quali provengono persone stremate e private di tutto. Alle quali si dà un "welcome" già sulle navi di Frontex, con il prelievo forzato delle impronte digitali e procedure di identificazione in contrasto con le norme italiane e con le garanzie di informazione e di difesa accordate dai Regolamenti europei Dublino III ed EURODAC.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita/attualita/attualita-sp-754/hotspot-galleggianti-l-italia-vuole-fare-le-identificazioni-in-mare.html

http://ragusaoggi.it/67110/parole-di-alfano-inaccettabili-navi-hotspot-come-campi-concentramento-galleggianti

La cd. Relocation verso altri paesi europei rimane solo un miraggio, per molti l'alternativa è tra confinamento e stato di abbandono.

http://www.statewatch.org/news/2016/feb/eu-council-permanent-relocation-mechanism-5564-16.pdf

http://www.statewatch.org/news/2016/mar/eu-ecri-right-asylum.pdf

Le prassi annunciate da Alfano sono già in corso di sperimentazione. In alcuni Hotspot, come a Pozzallo ( Ragusa), continuano ad avere libero accesso le autorità consolari di quei paesi con i quali l'Italia ha stipulato accordi bilaterali di riammissione, in particolare Nigeria ed Egitto. Anche quando vi sono cittadini di quegli stessi paesi, persone che potrebbero chiedere protezione e che vengono esposte all'esame degli agenti dei paesi dai quali sono fuggiti. La loro privacy è però al sicuro. Le associazioni indipendenti ed i giornalisti non hanno più accesso. Filtra solo la notizia rituale degli arresti di scafisti.

http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/rapporto-pozzallo-condizioni-inaccettabili-servono-risposte-urgenti-e-strutturate

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/frontex-identificazioni-forzate-hotspot.html

http://messina.gds.it/2016/05/06/arrestati-9-presunti-scafisti-a-messina_508892/

A Messina sono attive due strutture che dovrebbero essere chiuse da tempo, la tendopoli del Palanebiolo e la caserma Bisconte, della quale si parla ogni tanto come futuro hub per l'accoglienza.

http://www.agoravox.it/Migranti-A-Messina.html

http://overthedoors.it/migranti/visita-alla-ex-caserma-gasparro-a-bisconte-messina/

http://www.a-dif.org/2016/03/14/caserma-gasparro-bisconte-messina-e-la-chiamano-accoglienza/

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/02/migranti-un-hotspot-messina-invece-che.html

http://www.tempostretto.it/news/ispezione-niente-hotspot-messina-sar-ampliato-centro-bisconte.html

Particolarmente critica la situazione dei minori stranieri non accompagnati, dagli Hotspot ai centri di accoglienza un calvario di ritardi e di ostruzionismo burocratico che spesso li porta al compimento della maggiore età senza la possibilità di avere documenti validi di soggiorno. E poi si stupiscono se le percentuali di abbandono e di scomparsa dai centri per minori sono sempre più alte.

http://www.agoravox.it/I-minori-stranieri-non.html

Renzi intanto ripete che occorre duplicare con gli stati africani gli accordi tra Unione Europea e Turchia, ma tutti vedono che in Libia non c'è ancora una autorità statale generalmente riconosciuta. Che fine faranno tutti i soggetti vulnerabili che oggi vengono soccorsi al largo delle coste libiche e quindi sbarcati nei porti siciliani o calabresi?

http://www.middleeasteye.net/news/misrata-militias-rushed-battle-advances-sirte-1470781351

http://www.statewatch.org/news/2016/may/cear-eu-turkey-complaints.htm

 Si va comunque verso la fine del diritto di asilo in Europa. Non si ascoltano neppure gli appelli del Papa. Le modofiche proposte per il Regolamento Dublino III sono del tutto inadeguate.            

http://www.repubblica.it/esteri/2016/05/06/news/migranti_papa_francesco_ue-139202119/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter                                                                                                                                             
  http://www.meltingpot.org/CIR-Le-proposte-della-CE-sulla-riforma-Dublino-sono.html#.Vy4NanRyxAg

 E' solo questione di tempo. Le destre europee ed i partiti populisti stanno prendendo la maggioranza ovunque. Anche il nazismo ed il fascismo vinsero attraverso il consenso elettorale.

http://eulawanalysis.blogspot.it/2016/05/the-orbanisation-of-eu-asylum-law.html

http://www.a-dif.org/2016/05/07/cosa-accade-quando-il-sogno-europeo-incontra-il-sogno-dei-migranti/

http://www.europadreaming.eu/

European Association for the Defense of Human Rights (AEDH)

Coercion and exclusion do not make an equitable asylum policy! The Commission’s«propositions» for a reform of asylum are either unacceptable or unrealistic

Brussels, 4 May 2016

For the second time in less than a year, the European Commission has presented a “planbringing forward reform propositions to solve the European Asylum and Migration crisis.In a note published today, AEDH observes that the European Commission is offering toorganise the regression of the rights of asylum seekers and refugees, in a bid to seek thesupport of Member States and stem the flow of people entering the European territory withthe hope of finding protection there.How far will the European Union go in denying its fundamental values and its history?AEDH and its member organisations, present in most European countries, call on civilsociety and, first and foremost, European and national members of parliament to stop thisdownward spiral, which is not only unjust but also dangerous.
No lasting solution or project for the future can be based on the withdrawal of the rights of the
people. This goes for the European Union and its citizens as well as the refugees.
See the analytical note published by AEDH in french: « Coercition et exclusion ne font
pas une politique d’asile équitable ! Les « pistes » de la Commission pour une réforme de
l’asile sont, pour les unes, inacceptables, pour les autres, irréaliste » ; Brussels, 4 May 2016.
See the summary of AEDH's analytical note in English: « Coercion and exclusion do not
make an equitable asylum policy! The Commission’s « propositions » for a reform of asylum
are either unacceptable or unrealistic »; Brussels, 28 April 2016.
Contact:
Dominique Guibert, President
Catherine Teule, Vice-President
AEDH, European Association for the Defense of Human Rights
33, rue de la Caserne. B-1000 Bruxelles
Tel: +32(0)25112100 Fax: +32(0)25113200 Email: info@aedh.eu
The European Association for the Defense of Human Rights (AEDH) brings together the
leagues and associations for the protection of human rights in the countries of the European
Union. For more information, visit our website http://www.aedh.eu/?lang=en .

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro