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lunedì 20 giugno 2016

Hotspot e disinformazione. Il ministero dell'interno vieta gli ingressi alle organizzazioni indipendenti. Gli abusi non si cancellano con i rapporti pilotati.


Il Ministero dell'interno ha vietato l'ingresso negli Hotspot ai rappresentanti della campagna LasciateCientrare, mentre continua l'applicazione del cd. Hotspot Approach che seleziona arbitrariamente richiedenti asilo e "migranti economici", consentendo il prolungamento di forme diverse di trattenimento amministrativo al di fuori delle previsioni costituzionali e dei principi affermati nella Direttiva 2008/115/CE sui rimpatri.

http://statewatch.org/news/2016/may/it-hotspots-standard-operating-procedures-it.pdf

Lampedusa rimane al di fuori dello stato di diritto, tutta l'isola è trasformata di fatto in un grande hotspot, come rilevato già nel mese di febbraio da una accurata relazione della Commissione straordinaria del Senato per i diritti umani, presideduta dal Senatore Luigi Manconi. E come confermato da un recentissimo rapporto di OXFAM.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/05/hotspot-approach-fuori-dalla-legalita.html

http://m.livesicilia.it/2016/05/19/lampedusa-non-adatta-a-un-hotspot-lisola-dedita-alla-prima-accoglienza_750188/

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/commissioni/dirittiumaniXVII/rapporto_cie.pdf

http://www.statewatch.org/news/2016/jun/italy-oxfam-hotspots.pdf

Appare a questo punto evidente come la relazione della Commissione LIBE del Parlamento Europeo sugli Hotspot italiani è frutto di una serie di visite "pilotate" nelle quali si è sistematicamente nascosta la condizione giuridica irregolare della maggior parte delle persone trattenute negli Hotspot per tempi generalmente più lunghi di quelli massimi previsti dalla normativa italiana e dalle Direttive europee. Per non parlare del ricorso sistematico all'uso della forza per il prelievo delle impronte digitali. Una pratica al di fuori dello stato di diritto.

http://www.possibile.com/hotspot-la-commissione-presenta-un-quadro-ben-lontano-dalla-realta/

Continuano ad essere violati sistematicamente gli artt. 13 e 24 della Costituzione italiana e 5 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo. Nei confronti di cittadini egiziani e nigeriani, sottoposti ad espulsioni sommarie e collettive, in base agli accordi bilaterali esistenti con i paesi di origine, si viola sistematicamente l'art. 33 della Convenzione di Ginevra.

http://www.a-dif.org/2016/05/20/garantire-assistenza-e-diritti-ai-migranti-respinti-dagli-hotspot/

http://www.a-dif.org/2016/02/01/a-lampedusa-lhot-spot-non-ci-puo-essere/

La disinformazione sistematica e le minacce che continuano ad arrivare ai cittadini solidali più impegnati nell'assistenza ai migranti vittime del sistema di accoglienza/detenzione italiano. non riusciranno a coprire gli abusi che continuano a caratterizzare l'approccio Hotspot in Italia.

http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia?start=3

http://www.lasciatecientrare.it/j25/italia/news-italia/212-comunicato-stampa-in-ogni-centro-per-contrastare-detenzione-e-malaccoglienza                                                                                             #20GiugnoLasciateCIEntrare: #hotspot ancora off limits. Un diniego, questo all’accesso della stampa agli hotspot, che "non ha alcun fondamento legislativo", rilanciano #Fnsi e #Usigrai: "le giornaliste e i giornalisti devono poter entrare anche negli hotspot, i centri di identificazione dei migranti".

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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