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giovedì 21 luglio 2016

Ancora strage. Omissione di soccorso nelle acque a nord della Libia. Si ritirano le navi delle missioni europee e rimangono le navi italiane e le navi umanitarie. Quali erano le "navi vicine"che non sono intervenute in tempo ?


Quando i vertici politici e burocratici europei ed i comandi militari pianificano modalità di intervento ed assetti navali inadeguati per salvare vite umane in mare, quando la maggior parte delle attività SAR di ricerca e salvataggio è delegata alle navi umanitarie ed alle navi italiane,  che fanno parte della missione Mare Sicuro o della Guardia Costiera, tutti impegnati oltre i limiti di resistenza, si ripetono tragedie che i grandi mezzi di informazione accantonano dopo poche ore senza andare mai a riferire delle responsabilità. Come se gli unici responsabili fossero i soliti scafisti arrestati dopo ogni sbarco. Ma in questo caso i soccorsi arrivano dopo cinque ore dalla chiamata. Dove erano le navi di Frontex e di EUNAVFOR MED?



https://twitter.com/MalcolmBrabant/status/755852386170728448?s=04

La tragedia che si sta perpetrando nel Mediterraneo ha procurato 22 nuove vittime, asfissiate dalle emanazioni del combustibile, nonostante la presenza della marina militare italiana sul posto.
Oggi alla 10:07 l’Aquarius, dell’Associazione SOS Mditerranee in partenariato con Medici Senza Frontiere, ha risposto alla chiamata di allarme dell’MRCC, per il soccorso di due canotti pneumatici in difficoltà. Nonostante la nave fosse in navigazione verso Trapani per provvedere al cambio equipaggio, ha prontamente cambiato rotta rispondendo subito all’appello.
Non appena arrivati sul posto alle 15:15, la Marina Militare Italiana ha subito informato il nostro equipaggio dell’Aquarius che a bordo di uno dei due canotti vi erano numerosi cadaveri.
“Quando ci siamo accostati al primo canotto, è stato immediatamente chiaro che era accaduto qualcosa di orribile. C’erano dei cadaveri sul fondo, immersi in uno stagno di carburante” racconta un medico di MSF: “Una signora aveva un occhio nero, perchè probabilmente c’era stato un eccesso di panico a bordo. Nessuno merita di vivere questo calvario…tutte queste persone sono rimaste vicine ai cadaveri dentro il canotto per parecchie ore, senza sapere se anche a loro non dovesse toccare la stessa triste sorte. C’erano delle navi vicine sul posto, ma assolutamente incapaci di dare assistenza e l’aiuto necessario”.   
                                                    
https://www.facebook.com/sosmeditalia/posts/1734401833476470

Anche una volontaria italiana imbarcata a bordo della nave Aquarius conferma la presenza "di navi militari vicine" durante l'operazione di soccorso. Perchè non sono intervenuti immediatamente i mezzi militari che dispongono di gommoni velocissimi e di personale addestrato per operazioni di salvataggio in mare ?

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/22/news/migranti_trapani_morti_sbarco_immigrazione_soccorsi_canale_di_sicilia-144613168/

Migranti: nave Msf recupera 22 cadaveri dopo aver salvato 209 migranti                            

                                                                         http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/soccorso-aquarius-le-testimonianze-dei-sopravvissuti-e-dello-staff

21 sono donne, tratti in salvo altri 209 profughi

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/07/21/migranti-_a5244da8-b576-49df-ac0a-acf7bda388b4.html 
                                                                                                                              
Quali erano queste "navi vicine incapaci di prestare assistenza e soccorso"? In base a quali ordini non sono intervenute tempestivamente quando forse sarebbe stato possibile salvare qualche vita ?  

http://trapani.gds.it/2016/07/21/migranti-recuperati-22-cadaveri-209-salvati-saranno-domani-a-trapani_542288/                                                                                             

http://www.aljazeera.com/news/2016/07/refugee-boat-22-dead-bodies-libya-coast-160721133439798.html                                                                                                                                 
La Procura di Trapani ha aperto un'indagine. Sembra che per adesso si indaghi soltanto per individuare i presunti scafisti. Ma dal momento della prima chiamata di allarme quanto tempo è passato prima che arrivasse nave Aquarius, fatta rientrare nella zona delle operazioni mentre era già in rotta di rientro verso Trapani ? Non c'erano altre navi militari che avrebbero potuto intervenire più tempestivamente ? Non c'erano elicotteri a bordo delle navi militari che si trovavano in zona ?
                                                                                        http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-a-Trapani-nave-con-le-22-salme-procura-apre-inchiesta-2787c912-7d8f-4895-833e-6e1940a7239c.html   

 http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/21/news/migranti_22_cadaveri_a_bordo_nave_msf_acquarius-144545843/                             

 Oltre la commozione e lo sdegno occorre individuare le responsabilita'. Si può parlare di omissione di soccorso. Forse non nei termini di un reato perseguibile davanti ad un tribunale, ma certamente come una responsabilità morale che segna il suicidio dell'Europa e consegna alla storia nomi e volti di politici e di burocrati che si stanno macchiando di complicità con le dittature e di abbandono di vite umane in mare.

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/07/15/news/vediamo_le_coste_libiche_ma_non_possiamo_andare_li_a_prenderli_subito_quei_disgraziati-144175719/?ref=search

https://deathbyrescue.org/

http://www.a-dif.org/2016/04/19/rapporto-death-by-rescue/                                                                                                                                               
 Ed e' strage continua.  Giorno dopo giorno. Come una conseguenza scontata di una fuga o di una partenza forzata che l'Unione Europa non vuole vedere. Aumentano gli indifferenti.                                                                                       http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/21/news/migranti_22_cadaveri_a_bordo_nave_msf_acquarius-144545843/?ref=drnh3-2                                                                                                         Con la notizia di questa ennesima strage si completa anche il quadro dei mezzi operativi nella attivita' Sar a Nord della costa libica.   La nave inviata dell'Irlanda opera come nave umanitaria al di fuori dei dispositivi militari europei FRONTEX ed EUNAVFOR MED.                                                                                                    
http://gds.it/2016/07/21/morti-senza-fine-nel-canale-di-sicilia-nella-stiva-di-un-barcone-17-cadaveri_542611/                                                                                                                                         
  La nave norvegese SIEM PILOT, residuo dell'operazione Triton di FRONTEX,  viene indirizzata verso il porto dì Cagliari per sbarcare oltre mille naufraghi, soccorsi assai probabilmente nella acque antistanti il confine tra Libia e Tunisia.                                                                                                                                                                            .

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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