Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

sabato 23 luglio 2016

Dall'Hotspot di Lampedusa ancora conferme di trattenimenti irregolari anche a danno dei minori non accompagnati. Dopo la Commissione Diritti Umani del Senato anche la Commissione di inchiesta della Camera conferma le denunce degli attivisti.



Dall'istituzione dell'Hotspot di Lampedusa, nel mese di ottobre del 2015, abbiamo denunciato il trattenimento irregolare di centinaia di migranti sbarcati nell'isola, tra i quali molti minori non accompagnati.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015/10/lunione-europea-apre-i-primi-hot-spots.html

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/dal-diritto-dellunione-europea-al.html

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2015/12/la-verita-sul-sistema-hot-spot.html




Fino ai primi mesi di quest'anno questi trattenimenti nel vecchio Centro di soccorso e prima  accoglienza (CSPA) di Contrada Imbriacola erano motivati con l'esigenza di prelevare le impronte digitali, soprattutto ai somali ed agli eritrei, che in misura maggiore venivano portati sull'isola, e trattenuti per settimane in attesa che cedessero e acconsentissero al prelievo delle impronte.


http://www.thelocal.it/20160428/italy-to-start-fingerprinting-migrants-at-sea

http://statewatch.org/news/2016/apr/fingerprinting-children-visas.htm

Numerose e pacifiche le manifestazioni di protesta, che però non avevano sortito alcun effetto. Intanto anche per il diffondersi del ricorso all'uso della forza, il numero delle persone che rifiutavano di farsi prelevare le impronte digitali negli Hotspot si riduceva drasticamente. Il mutato atteggiamento degli stati dell'area Schengen, che chiudevano le frontiere e limitavano l'accesso alla procedura di asilo, contribuivano a bloccare in Italia un numero crescente di potenziali rifugiati che negli anni precedenti proseguivano il loro viaggio verso il Nordeuropa.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/12/17/

http://www.lettera43.it/capire-notizie/lampedusa-dietro-la-protesta-dei-migranti-eritrei_43675227600.htm

http://www.mediterraneanhope.com/articoli/la-protesta-degli-eritrei-a-lampedusa-871

http://www.meltingpot.org/Il-fallimento-dell-hotspot-di-Lampedusa-proteste-in-piazza.html#.V5N0R6KNn3g

Lampedusa, "Mandateci via da questa prigione"

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/05/07/

Nel mese di febbraio la Commissione Diritti Umani del Senato, presieduta dal Senatore Luigi Manconi, pubblicava un rapporto nel quale venivano confermate le denunce delle associazioni non governative che avevano messo in evidenza con rapporti circostanziati il trattenimento prolungato dei migranti sbarcati nell'isola di Lampedusa.

http://terredeshommes.it/comunicati/lampedusa-minori-migranti-ancora-falle-nella-protezione-effettiva/

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/05/porto-empedocle-e-lampedusa-il.html

Il ricorso all'uso della forza incide evidentemente sulla sfera della libertà personale e non si può prescindere da quanto previsto in questi casi dalle leggi italiane. La legge prevede espressamente le uniche ipotesi in cui le forze di polizia sono autorizzate a procedere in modo coattivo, cioè utile a vincere le resistenze passive del destinatario che non si trovi in stato di arresto o di fermo18 . L’art. 349 comma 2 bis cod. proc. pen. consente esclusivamente, nei confronti di una persona sottoposta a indagini preliminari, il prelievo coattivo di capelli o saliva, comunque nel “rispetto della dignità personale del soggetto, previa autorizzazione” del Pubblico ministero. Quella relativa al prelievo di capelli e saliva è l’unica forma di identificazione coatta contemplata dal legislatore. La questione è molto delicata, al punto che già nel 1962, con la sentenza n. 30, la Corte costituzionale evidenziò che “ spetta unicamente al legislatore, il quale, avendo di mira, nel rispetto della Costituzione, la tutela della libertà dei singoli e la tutela della sicurezza dei singoli e della collettività, potrà formulare un precetto chiaro e completo che indichi, da una parte, i poteri che, in materia di rilievi segnaletici, gli organi della polizia di sicurezza possano esercitare perché al di fuori dell'applicazione dell'art. 13 della Costituzione e, dall'altra, i casi ed i modi nei quali i rilievi segnaletici, che importino ispezione personale, ai sensi dello stesso articolo, possano essere compiuti a norma del secondo e del terzo comma del medesimo art. 13.”. Poiché la legge vigente non prevede che le autorità di pubblica sicurezza possano fare ricorso all’uso di altre forme di coazione fisica per costringere una persona a sottoporsi ai rilievi foto-dattiloscopici, tale uso è da considerarsi illegittimo e penalmente rilevante. 

dal Rapporto ( febbraio 2016) della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti umani del Senato dopo una visita a Lampedusa.

RAPPORTO SUI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE IN ITALIA (febbraio 2016)

www.senato.it

http://www.statewatch.org/news/2016/jun/italy-oxfam-hotspots.pdf

Nei mesi successivi la situazione nell'saola sembrava alleggerirsi, dopo la circolare del Ministero dell'Interno dell'8 gennaio 2016 che imponeva maggiori oneri di informazione e ridimensionava la pratica dei provvedimenti di respingimento differito adottati su vasta scala e su base collettiva dalla Questura di Agrigento nei mesi precedenti.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/01/il-ministero-dellinterno-interviene-con.html

Eppure malgrado le precise indicazioni ministeriali che imponevano un rapido trasferimento dagli Hotspot ai centri di prima accoglienza, la situazione nell'isola di Lampedusa, trasformata di fatto in un Hotspot a cielo aperto non è cambiata, soprattutto per il prolungarsi dei trattenimenti dei minori stranieri non accompagnati, per settimane, in qualche caso anche per mesi.

http://www.meltingpot.org/Hotspot-Le-Procedure-Operative-Standard-SOP.html#.V5N0f6KNn3g

 Il blocco della cd. Relocation, fulcro del Piano Juncker adottato dalla Commissione Europea lo scorso anno, rendeva sempre più problematico il trasferimento dei migranti eritrei che accettavano di farsi"rilocare" in un altro paese europeo.                                    

 Adesso lo riconosce anche il Prefetto Morcone capo del Dipartimento Liberta' civili del Ministero dell'interno.                                                        

http://statewatch.org/news/2016/jul/italy-relocation.htm                                                                                                                                               
Si è quindi determinato un intasamento nei centri di prima accoglienza e negli Hub regionali, come quelli di Siculiana ( Villa Sikania) e di Castelnuovo di Porto ( tra Roma e Viterbo) che ha ulteriormente aggravato la situazione negli Hotspot che erano stati istituiti proprio in previsione di una massiccia "rilocazione" di richiedenti asilo verso altri paesi europei.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/docs/20160615/factsheet_relocation_and_resettlement_-_state_of_play_en.pdf

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/05/il-fallimento-dellhotspot-di-lampedusa.html

Negli ultimi giorni la Commissione di inchiesta sui centri per stranieri, nominata dalla Camera  ha visitato l'Hotspot di Lampedusa a Contrada Imbriacola, ed ha sostanzialmente confermato le denunce delle associazioni indipendenti che lamentavano tempi troppo lunghi di trattenimento amministrativo, in assenza di provvedimenti formali, anche a carico di minori stranieri non accompagnati.

"Migranti a Lampedusa. Hotspot totalmente inadeguato,tempi di permanenza troppo lunghi. Rivedere l'intero sistema di accoglienza".

http://www.federicogelli.it/lampedusa-hotspot-totalmente-inadeguato-tempi-di-permanenza-troppo-lunghi-serve-rivedere-lintero-sistema-di-accoglienza/

Resoconti missioni della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonchè sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate


http://www.camera.it/leg17/1208?shadow_organo_parlamentare=2528&natura=M

http://www.articolo21.org/2016/07/litalia-non-puo-diventare-un-immenso-campo-per-disperati/

Si attende adesso di conoscere quali provvedimenti adotteranno le autorità politiche e giudiziarie per ripristinare i controlli di legalità ed il rispetto dei diritti umani anche nel Centro di Contrada Imbriacola, con particolare riferimento ai soggetti più vulnerabili trattenuti nell'isola di Lampedusa, dentro, e fuori, quello che veniva definito come un Hotspot "sperimentale". Di certo la "sperimentazione" effettuata non ha rispettato i dettami imposti dalla legge e le garanzie minime imposte dalle Convenzioni internazionali e dalla normativa interna in favore dei minori stranieri non accompagnati, che impongono, in qualunque scelta delle autorità amministrative, "il rispetto del superiore interesse del minore"

http://terredeshommes.it/comunicati/terre-des-hommes-tra-i-bambini-migranti-a-lampedusa-violato-diritto-internazionale/

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2016/07/minori-stranieri-non-accompagnati-le.html

0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro