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domenica 3 luglio 2016

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea chiamata a pronunciarsi sull'Accordo con la Turchia, mentre la Corte Europea dei diritti dell'Uomo respinge le prime richieste di misure sospensive ex art.39.


La Corte di Giustizia dell'Unione Europea chiamata a pronunciarsi sull'Accordo con la Turchia, mentre la Corte Europea dei diritti dell'Uomo respinge le prime richieste di misure sospensive ai sensi dell'art.39 del Regolamento di procedura. Una decisione che comunque non pregiudica una soluzione sulle questioni di merito, che, prima o poi, dovrà arrivare anche da Strasburgo.

http://www.express.co.uk/news/world/679768/EU-Turkey-refugee-deal-migrant-crisis-European-court                                                                                                                   

 http://www.statewatch.org/news/2016/jun/eu-med-crisis-legal-challenges.htm

https://www.rt.com/news/346578-eu-turkey-deal-court/

http://www.meltingpot.org/La-dichiarazione-UE-Turchia-sulla-migrazione-un-trattato.html#.V3jGDT8ko6o


The legal justification for the EU-Turkey refugee deal has been challenged in the European Court of Justice by three asylum seekers. Their argument, that Turkey is not a safe place for refugees, is backed by human rights groups.
According to the complaint filed with the Luxembourg-based court last week, the EU is violating international law and its own statutes by sending asylum seekers back to Turkey, The Daily Telegraph reported Tuesday, citing a legal memo sent to member states by the European Council’s legal service. The memo was obtained by the civil liberties website Statewatch.
The three complainants, two of whom are Pakistani and the third Afghan, are currently in refugee camps in Greece, a country from which irregular asylum seekers, who arrived in Europe from Turkey, are being sent back under the challenged deal.
They argue that the arrangement between Brussels and Ankara breaches their right to asylum and their right to be protected from being forced to go to a country where they may be treated inhumanely or even expelled onward into a war zone.
The latter is the most serious part of the complaint. Turkey was reported by rights groups to deport refugees to countries like Syria, Iraq and Afghanistan. If so, this violates the so-called principle of non-refoulement, which was introduced into international refugee law in the aftermath of World War II in response to the failure of some European nations to shelter people fleeing Nazi Germany’s extermination policies.    
                                                                               
https://www.rt.com/news/346578-eu-turkey-deal-court/                                                                                                              
La Corte Europea dei diritti dell'Uomo respinge una richiesta di misura sospensiva ai sensi dell'art. 39 presentata da migranti bloccati nell'isola di Chios ed a rischio di essere deportati in Turchia, proprio per effetto del nuovo accordo con l'Unione Europea. Non si esclude che molti altri ricorsi possano essere indirizzati alla stessa Corte di Strasburgo.

La Corte di Strasburgo, decide su ricorsi a carattere individuale, e le sue decisioni hanno effetto solo per le parti ricorrenti, a differenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con sede a Lussemburgo, che interviene su ricorso pregiudiziale sollevato da un giudice nazionale, e le cui decisioni hanno una portata generale. La portata politica più ampia di tutte queste decisioni è tuttavia evidente.                                                                                                   

 Il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea con sede a Lussemburgo costituisce " un rinvio  da giudice a giudice. Anche se può essere richiesto da una delle parti della controversia, spetta alla giurisdizione nazionale prendere la decisione di rimettersi alla Corte di giustizia".  
                                                                                            
 Tutto ://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV%3Al14552

Le decisioni della Corte Europea dei diritti dell'Uomo sui casi Hirsi (2012) e Sharifi (2014) hanno profondamente modificato le politiche di respingimento collettivo degli stati europei, ed oggi a Bruxelles, ed in altre capitali  europee, gli esperti arruolati dai governi stanno lavorando per superare gli effetti ostativi di questi precedenti. In tutta Europa le maggioranze di governo, condizionate dei partiti populisti e xenofobi vogliono abbattere le garanzie di liberta' e di tutela dei diritti fondamentali della persone, adducendo a pretesto lo scopo, impossibile da raggiungere, di fermare le partenze dai paesi di transito e di chiudere la frontiera mediterranea.

http://www.asylumlawdatabase.eu/en/content/ecthr-hirsi-jamaa-and-others-v-italy-gc-application-no-2776509

http://www.asylumlawdatabase.eu/en/content/ecthr-sharifi-and-others-v-italy-and-greece-no-1664309-article-2-3-13-article-4-protocol-4

La soluzione che sta prevalendo è quella della esternalizzazione dei controlli di frontiera e quindi con la stipula di accordi bilaterali o ultilaterali, come quello stipulato con la Turchia, con i paesi terzi per delegare a questi stati il "lavoro sporco" che le decisioni della Corte di Strasburgo ha finora impedito, o quanto meno reso più rischioso. Gli attivisti per i diritti umani vigilano ovunque ed aumentano la denunce.



Un pessimo precedente, in attesa che la Corte europea dei diritti dell'Uomo pubblichi la decisione della Grand Chambre sul caso Khlaifia e altri contro Italia, relativo a respingimenti collettivi effettuati dal governo italiano verso la Tunisia nel 2011.

http://www.meltingpot.org/Come-muore-il-diritto-di-asilo.html#.V3jFuj8ko6o

http://www.asylumlawdatabase.eu/en/content/ecthr-khlaifia-and-others-v-italy-no-1648312-1-september-2015

http://www.humanrightseurope.org/2016/02/court-italy-wins-new-grand-chamber-hearing-into-lampedusa-tunisian-migrants-complaint/

https://twitter.com/ECHR_Press/status/745819407436423169

Intanto il governo italiano rilancia il Migration Compact sul modello degli accordi tra laTurchia e Unione Europea. Le critiche ed il sostanziale fallimento dell'accordo, che comunque è limitato a 72.500 persone da "scambiare ( tra migranti siriani entrati irregolarmente in Grecia e migranti siriani che si trovano in Turchia), non spingono Renzi ed il governo italiano a mutare politica, mentre è sempre più evidente la politica del ricatto adottata dai paesi terzi nei confronti dei paesi europei ( e dei loro elettorati) spaventati dalla paventata minaccia di una invasione.

https://euobserver.com/migration/134067                                                                                                   http://www.amnesty.it/oltre-100-ong-chiedono-ai-leader-europei-di-respingere-il-piano-della-commissione-europea-sull-immigrazione

Dietro l'umanitarismo di stato si preparano gli accordi con i paesi terzi per esternalizzare i controlli di frontiera e le prassi di respingimento collettivo.

https://news.vice.com/it/article/nave-affondata-relitto-morte-sicilia

Ma le stragi in Mediterraneo continuano ed i governi ritengono irrealistica la richiesta di Corridoi, o canali umanitari. Da subito occorrono canali legali di ingresso, per battere davvero i trafficanti di morte.

http://www.statewatch.org/news/2016/jun/eu-med-crisis-legal-challenges.htm

La guerra ai migranti prosegue tutti i giorni e non basta ricordare che in altri paesi europei va anche peggio. Dopo il salvataggio in mare aumentano i rischi di criminalizzazione e di dispersione dei migranti privati di uno status legale. Sempre piu' critica la condizione dei minori stranieri non accompagnati. I trasferimenti decisi dal ministero dell'interno sconfinano sempre piu' spesso in misure di polizia e gli operatori umanitari sono sempre piu' a rischio. Come si e' verificato in diverse località, da Catania ad Udine.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/14/migranti-procura-udine-indaga-7-volontari-invasione-edifici-favoreggiamento-appello-su-change-arrestateci-tutti/2829993/

Il Diritto di asilo si nega impedendo l'accesso alla procedura e con i ritardi degli uffici competenti, come si cancella facendo accordi con paesi che non rispettano il principio di non refoulement sancito dall'art 33 della Convenzione di Ginevra. Corridoi umanitari subito. Fuori dalla realtà chi ritiene di potere andare avanti così.                                                                                                                                        
 http://www.express.co.uk/news/world/675411/EU-held-ransom-Turkey-threatens-send-migrants-back-unless-visa-deal?_ga=1.32337150.1762853084.1467503234

http://www.mediterraneanhope.com/corridoi-umanitari/i-corridoi-umanitari-presentati-al-parlamento-europeo-di-bruxelles-1173 
                                                                            

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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