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domenica 17 luglio 2016

Minori stranieri non accompagnati allo sbando, costretti alla fuga abbandonati in centri per adulti, aumentano gli abusi ed i casi di sfruttamento. Non solo in Sicilia.


Da anni denunciamo la condizione di abbandono dei minori stranieri non accompagnati che vengono sbarcati in Sicilia dalle navi militari che operano i soccorsi, in concorso con un numero crescente di navi umanitarie, nelle acque a nord delle coste libiche.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/03/minori-stranieri-dispersi-tra-ritardi.html                                                                                                             
statewatch.org/news/2016/may/it-hotspots-standard-operating-procedures-en.pdf&ved=0ahUKEwiu8N65xvzNAhXHXRQKHRnrA_sQFggfMAE&usg=AFQjCNE_7z3ndGRBWzKRkmAGHo9lbxOEcw&sig2=DRsCtFy3GYzK6PiKpfBSeA

http://www.internazionale.it/opinione/annalisa-camilli/2016/02/01/minori-scomparsi-2015

 I centri di primo soccorso ed accoglienza (CPSA) di Pozzallo e Lampedusa, oggi ridefiniti come HOTSPOT, hanno sempre trattenuto minori stranieri non accompagnati per un tempo superiore ai limiti previsti dalla legge. Una situazione di grave lesione dei diritti dei minori che è proseguita pure quest'anno, come accertato dalla Commissione di inchiesta sui centri nominata dalla Camera.

http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/immigrazione/focus-on/minori-stranieri/Pagine/Dati-minori-stranieri-non-accompagnati.aspx

 Il numero di questi minori è in costante aumento, ma sono solo i comuni più vicini ai luoghi di sbarco che sono chiamati a farsene carico.                                                                                                                                                                 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/16_luglio_07/a-palermo-arrivano-1040-migranti-soccorsi-mediterraneo-e1205816-4431-11e6-a70b-c1a8f57ebdbd.shtml?refresh_ce-cp                                                                                                               L'accertamento dell'età allo sbarco è condotto con metodi assai sommari, nella maggior parte dei casi, a vista. I servizi sociali dei comuni dei porti di sbarco sono ormai allo stremo.

http://www.lastampa.it/2016/07/17/italia/cronache/londa-dei-migranti-sui-comuni-troppi-non-ce-la-facciamo-pi-VFYCElptczPm2zctyAMuLK/pagina.html

Sono minori duramente provati dal viaggio e dall'attraversamento della Libia, e prima ancora del Sudan, del Mali o del Niger, giovani, ma talvolta anche bambini di dodici anni, che hanno subito abusi e che avrebbero solo bisogno di ascolto da parte di personale specializzato. Il Rapporto di MSF appena pubblicato conferma la situazione di grave disagio psichico derivante non solo dal viaggio ma anche dal sistema di accoglienza italiano.

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=41671&fr=n

http://www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=4590019.pdf

Le prassi di polizia applicate nei confronti di questi minori sono schizofreniche e cambiano da luogo a luogo, da sbarco a sbarco, frutto della discrezionalità del questore o del funzionario ministeriale di turno. Si passa dal rigore più assoluto con l'applicazione della forza nel prelievo delle impronte digitali, ai trasferimenti verso strutture aperte prima che le impronte siano state prelevate. Con una percentuale sempre più alta di allontanamenti volontari.

http://terredeshommes.it/comunicati/minori-stranieri-emergenza-accoglienza/

A diversi minori non si prendono neppure le impronte, e magari  sono questi quelli che poi fuggono e si trovano a prostituirsi attorno alle stazioni delle città più grandi, vicine ai luoghi di sbarco, come Siracusa, Catania e Palermo, vittime di sfruttatori occasionali più che di vere e proprie organizzazioni.

http://www.siracusaoggi.it/siracusa-sette-minori-non-accompagnati-rintracciati-erano-alla-stazione-idea-allontanamento/

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2014/12/migranti-taglieggiati-dal-racket-minori.html

La prostituzione  volontaria come mezzo per proseguire il viaggio verso nord, in Sicilia come in Libia. Sono casi che si potrebbero ridurre con un maggiore ascolto e con una migliore informazione, oltre che con la professionalità degli operatori dei centri di prima accoglienza, spesso del tutto impreparati.

http://terredeshommes.it/comunicati/minori-stranieri-non-accompagnati-lascolto-durante-la-prima-accoglienza-e-fondamentale-per-evitare-la-fuga/

Ma esiste anche la prostituzione forzata gestita dalle organizzazioni criminali. Alle minori nigeriane viene spesso attribuita un'età da maggiorenne, come suggeriscono loro i trafficanti, in modo che le ragazzine possono essere trasferite in centri di accoglienza per adulti nei quali trovano loro connazionali più grandi, in contatto con chi le sfrutterà costringendole a prostituirsi.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015/10/dietro-la-truffa-degli-hot-spots.html?m=1

Ai minori eritrei viene imposto invece il prelievo forzato delle impronte digitali, per rendere più difficile la prosecuzione del loro viaggio verso altri paesi europei nei quali si trovano parenti e connazionali. Sono proprio i minori eritrei quelli che fuggono in maggior numero da centri di accoglienza, nei quali spesso manca il mediatore linguistico culturale che il gestore sarebbe pure obbligato ad assumere, ed a retribuire, come imposto dalla Convenzione sottoscritta con la Prefettura. I controlli operati dalle prefetture sul rispetto delle Convenzioni, soprattutto per quanto riguarda i CAS, i centri di accoglienza straordinaria, sono sempre più allentati.

http://www.vita.it/it/article/2016/06/01/minori-stranieri-non-accompagnati-le-parole-non-ci-bastano-piu/139635/

In alcuni centri per minori si realizza una convivenza forzata tra minori italiani e minori stranieri, spesso senza la mancanza di figure di mediazione. I conflitti vengono risolti con l'intervento delle forze di polizia e con i trasferimenti dei ragazzini più "vivaci". Oppure con punizioni che esasperano la tensione, come la mancata corresponsione del pocket money, che configura un illecito penale a carico dei gestori, che nessuno vuole vedere e sanzionare.

Minori non accompagnati. Linee Guida per le strutture di prima accoglienza

http://www.immigrazione.biz/4878.html

In molti comuni gli assistenti sociali che hanno ricevuto con delega dal sindaco o dall'assessore il compito di svolgere le attività tutoriali, non accompagnano i minori in questura per presentare la domanda di asilo, in qualche caso non sanno neppure di cosa si tratti. La nomina dei tutori procede con grande ritardo.  Ma vanno a  rilento soprattutto le procedure in questura, preso gli uffici stranieri. per il riconoscimento degli status di protezione.                                                                            http://www.ansa.it/calabria/notizie/2016/07/18/migranti-300-minori-asserragliati-a-reggio-calabria-trasferiteci_a3477407-792a-4368-b5a4-a10bc6464021.html 

La posizione giuridica dei minori stranieri non accompagnati

http://www.questionegiustizia.it/speciale/seminario-immigrazione/intervento.php?relatore=pricoco&sessione=3

/www.fondazionebasso.it/2015/wp

garantedirittipersonaminori.consiglioveneto.it/gestione/documenti/doc/Orientamenti_tutorivolontari_2009.pdf

In provincia di Palermo, nei centri di Cinisi per esempio, i minori stranieri non accompagnati, arrivati nel mese di gennaio, non sono stati ancora accompagnati in questura, all'ufficio immigrazione per formalizzare la richiesta di asilo con il modello C 3.Nessuno ha il permesso di soggiorno per richiesta asilo. Hanno perso un anno di vita, sono fuori dal sistema sanitario nazionale, molti stanno compiendo diciotto anni, e se la loro richiesta di asilo sarà respinta, come avviene sempre più spesso, con la sola eccezione degli eritrei, il loro futuro sarà segnato dalla condizione di irregolarità. Nessuno ha pensato a far valere il loro diritto ad ottenere tempestivamente un permesso per minore età, che indipendentemente dalla procedura di asilo, avrebbe potuto garantire la conversione, e dunque la permanenza in una condizione di regolarità, anche dopo il compimento del diciottesimo anno di età.

http://legale.savethechildren.it/Operatori/Tag/Details/94d48824-e83a-4706-946d-ed7e5b166cbf

Prevale il calcolo stupido che con il compimento della maggiore età i minori stranieri non accompagnati cessino di essere un onere per le casse pubbliche e si perdano nella clandestinità. Un calcolo davvero errato se si pensa al costo umano e sociale che deriva dalla condizione di irregolarità. Non ci vengano a parlare di buone prassi, che pure esistono, per nascondere gli abusi e le omissioni. Siamo stanchi di fare proposte. In fondo basterebbe applicare le leggi vigenti, rispettare l'art. 3 della Convenzione a salvaguardia dei diritti dell'infanzia che stabilisce, nell'adozione di ogni provvedimento amministrativo, il rispetto del "superiore interesse del minore" e fare affluire le risorse che servono per sostenere i comuni e gli enti gestori onesti, che pure esistono, e che non riescono a fare quadrare i bilanci con ritardi nei pagamenti che superano anche gli otto mesi. Le risorse fin qui destinate, e con grave ritardo, non sono adeguate per fare funzionare secondo standard dignitosi i centri per minori.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita/attualita/attualita-sp-754/minori-stranieri-non-accompagnati-162-milioni-di-euro-per-l-accoglienza.html

Le responsabilità principali di questa situazione risiedono nei vertici del ministero dell'interno e del ministero del lavoro, che pure ha competenze in materia di minori stranieri non accompagnati, due direzioni che, dopo la soppressione ( auspicata) del Comitato per i minori stranieri, spesso non riescono neppure a parlarsi. Sono molto rilevanti anche le responsabilità di regioni come la Sicilia che non hanno ancora adottato una legge quadro per l'immigrazione e che però impone standard per l'accreditamento dei centri di accoglienza per minori sempre più elevati,senza contribuire finanziariamente nel sostentamento dei minori e senza effettuare controlli efficaci per colpire il malaffare.

http://www.regioni.it/newsletter/n-2943/del-17-05-2016/minori-stranieri-non-accompagnati-accordo-sul-sistema-di-accoglienza-15260/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/08/news/mineo_la_commissione_parlamentare_il_cara_va_chiuso_-143704847/

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/gelli-a-catania-il-cara-di-mineo-va-chiuso-per-le-ingerenze-criminali/245756/245853

E intanto a Pozzallo, come a Lampedusa, continuano, negli Hotspots di nuova istituzione, trattenimenti arbitrari che la Commissione di inchiesta sui centri per stranieri ha rilevato, dopo anni di denunce delle associazioni indipendenti, ma che il governo ed i ministeri competenti non fanno nulla per impedire.

http://ragusa.gds.it/2016/06/25/migranti-commissione-parlamentare-boccia-lhotspot-di-pozzallo-troppe-carenze_530679/

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2016/06/hotspot-di-pozzallo-bocciato-senza.html

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2015/11/18/news/pozzallo-127636651/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/02/a-lampedusa-il-nuovo-approccio-hotspot.html

Con la complicità della magistratura, che sembra non vedere gli abusi commessi ai danni dei minori non accompagnati nei centri di prima accoglienza, e che però è molto solerte ad intervenire ed a punire quando il mancato ascolto e l'assenza dei mediatori producono litigi che degenerano in risse, ed ai gestori non rimane che chiamare la volante di turno. Ancora una volta le questioni sociali si trasformano in questioni di polizia e si risolvono con denunce e arresti che non risolvono i problemi, aggravando soltanto la situazione personale di chi, dopo mesi di attesa, viene sanzionato per la disperazione che si porta dentro.

http://www.a-dif.org/2016/05/20/minori-stranieri-non-accompagnati-tra-dispersione-e-criminalizzazione/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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