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lunedì 8 agosto 2016

Altri 21 cadaveri si arenano sulle spiagge di Tripoli, mentre l'intervento americano dimostra i suoi limiti e nel paese aumenta la conflittualità. Che cosa concluderà la missione europea EUBAM Libia?


Ancora cadaveri che si ammucchiano sulle spiagge di Tripoli, prova della totale inadeguatezza dei gommoni con i quali vengono fatti partire da trafficanti sempre più spietati, ma probabilmente anche effetti collaterali di un maggior controllo delle sedicenti guardie costiere libiche che stanno incrementando i controlli a mare e sulle coste, per potere estorcere danaro all'Unione Europea, in nome di un preteso controllo delle frontiere. Il modello dell'accordo illegale tra l'Unione Europea e la Turchia di Erdogan, fa pessima scuola in Libia. E qualcuno in Libia batte cassa nei confronti dell'Italia e vorrebbe i cinque miliardi di euro promessi da Berlusconi a Ghedafi. Dietro questi accordi, migliaia di morti, vittime innocenti della guerra globale alle migrazioni.                                                                                                                                                   https://m.youtube.com/watch?v=FNqum-_5RhY                                           

 The first bodies were spotted on the beach of Al-Maya, just west of the capital Tripoli, on August 2, said a statement from a civil society association in Wersheffana district where Al-Maya is located.

http://www.digitaljournal.com/news/world/libyans-bury-decomposing-bodies-of-migrants-near-tripoli/article/472022

http://punchng.com/libyans-bury-decomposing-bodies-migrants/

http://www.theblaze.com/contributions/libya-2-0-will-fail-just-like-iraq-2-0/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/il-governo-di-tripoli-vuole-cinque.html

La missione civile EUBAM Libia, finanziata dall'Unione Europea, sembra pronta a riprendere le attività di contrasto dell'immigrazione che definiscono illegale. Ma non si scrive, si parla solo di "miglioramento della sicurezza delle frontiere libiche".

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/15-fac-libya-border-management/

http://eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eubam-libya/index_en.htm

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2016/08/04-eubam-libya-mission-extended/

http://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/DG/PERSOCIV/Bandi-EU-Internazionali/Pagine/bando2_SEAE100616.aspx

Intanto l'intervento militare americano contro ISIS non sembra sortire i risultati auspicati ed estende la conflittualità tra le diverse fazioni libiche.

(Reuters) - While U.S. jets and drones are pounding Islamic State in the Libyan city of Sirte, Western powers are unlikely to expand their military involvement rapidly, anxious to avoid exacerbating factional divisions as the government they support struggles to establish itself.

http://uk.mobile.reuters.com/article/idUKKCN10J1LR?rpc=401&

http://www.libyaobserver.ly/news/noc-says-fight-between-haftar-and-jodran-will-destroy-oil-facilities

http://www.libyanexpress.com/democratic-vice-president-nominee-slams-us-anti-isis-strikes-as-not-authoritative/

http://www.thedailybeast.com/articles/2016/08/08/as-the-u-s-steps-up-air-war-in-libya-italy-braces-for-retaliation.html#/articles/2016/08/08/as-the-u-s-steps-up-air-war-in-libya-italy-braces-for-retaliation.html

Gli americani bombardano Sirte per cacciare i terroristi dalla città, l'Unione Europea si preoccupa soltanto di "arginare i flussi migratori" in partenza dalla Libia. Nessuno sembra preoccuparsi della sorte dei migranti intrappolati in Libia e costretti a partire su imbarcazioni sempre più fatiscenti.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/06/eu-risks-fuelling-horrific-abuse-of.html

(HRW, Bruxelles) – Gli sforzi dell’Unione europea per arginare il flusso migratorio dalla Libia rischiano di condannare migranti e richiedenti asilo alla violenza di funzionari governativi, milizie, e gruppi criminali libici, ha detto oggi Human Rights Watch. Tra gli abusi recentemente documentati vi sono torture, stupri e uccisioni in squallidi centri di detenzione dove i migranti, compresi gli individui intercettati in mare dalla Guardia costiera libica, sono detenuti.
“L’Ue non sta effettuando rinvii verso la Libia, sapendo che questi sono illegittimi, quindi vuole subappaltare il lavoro sporco alle forze libiche,” ha detto Judith Sunderland, direttore associato per Europa e Asia Centrale a Human Rights Watch. “L’Ue, praticamente, sta incaricando le forze libiche – e presto con l’aiuto della NATO – di aiutare a sigillare i confini dell’Europa.” 

"Qualunque sostegno della NATO alle operazioni navali dell’Ue dovrebbe evitare di contribuire ad intrappolare migranti e richiedenti asilo in Libia. Tutte le imbarcazioni NATO nel Mediterraneo centrale dovrebbero avere il mandato e la capacità di effettuare operazioni di ricerca e soccorso". 

https://www.hrw.org/it/news/2016/07/12/291912

Si accentua la cacca agli scafisti ed aumenta la pressione sugli operatori umanitari, ma il traffico e la tratta prosperano le organizzazioni criminali traggono profitto dal disordine in Libia,

http://www.limesonline.com/le-principali-rotte-delle-migrazioni/93464

http://www.lastampa.it/2016/08/07/esteri/viaggio-coi-migranti-sui-pick-up-stracolmi-attraverso-il-sahara-33XhzE1COQtFhnajlw8Z3K/pagina.html

http://www.vita.it/it/article/2016/08/08/le-donne-nigeriane-che-sono-vittime-due-volte/140393/

Particolarmente esposte le donne nigeriane, centinaia al mese, che arrivano sotto ricatto e rimangono vittime di tratta per la mancanza di programmi di protezione e di un serio contrasto degli sfruttatori.

https://www.theguardian.com/global-development/2016/aug/08/trafficking-of-nigerian-women-into-prostitution-in-europe-at-crisis-level

http://www.maltatoday.com.mt/news/world/68369/trafficking_of_nigerian_women_into_prostitution_in_europe_at_crisis_level#.V6hhT3RyxAg








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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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