Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

giovedì 25 agosto 2016

Eunavfor Med ( Operazione Sophia) stipula un memoriale d'intesa con la Guardia Costiera libica. Malgrado la condanna dell'Italia fa parte della CEDU sul caso Hirsi, in vista altri respingimenti congiunti.



http://www.marina.difesa.it/Notiziario-online/Pagine/20160524_operazione_sophia.aspx 

Adesso c'è la notizia ufficiale della conclusione di un Memoriale di intesa ( MOU) con i vertici della Guardia Costiera libica che però risponde soltanto ai comandi del governo Serraj, insediato a Tripoli dalle Nazioni Unite, un governo che il parlamento di Tobruk ed il generale Haftar (sostenuto dagli egiziani) non hanno ancora riconosciuto.

http://www.analisidifesa.it/2016/08/eunavfor-med-addestrera-la-marina-libica-firmato-laccordo/

http://www.janes.com/article/63202/eu-s-sophia-mission-to-train-libyan-naval-coast-guard-forces

http://m.sputniknews.com/europe/20160824/1044576256/eu-libya-coastguard-training-memorandum.html

Il programma, che vedrà attivamente coinvolti numerosi altri organismi quali EUBAM Libia (EU Border Assistance Mission in Libya), FRONTEX e Nazioni Unite, sarà suddiviso in tre pacchetti: un addestramento in mare, uno a terra (in centri di addestramento dedicati di paesi membri dell’Unione Europea o in Libia) e, infine, a bordo di unità da pattugliamento della guardia costiera e della Marina libica.  

EU navies to help Libya coastguard stop migrants                    https://euobserver.com/migration/133523

La notizia era nell'aria da settimane, e già si vedevano le prime forme di collaborazione tra la Guardia Costiera libica ed i mezzi militari dell'operazione Eunavfor Med. Per adesso solo a fini di salvataggio, per quanto risulta.

La Aliseo, avvistati due gommoni, ha proceduto al recupero dei 236 occupanti. Nelle vicinanze è intervenuta anche una motovedetta della Guardia Costiera libica con cui si è avviata un’attività di coordinamento svolta attraverso i canali internazionali del soccorso in mare.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Soccorsi-dalla-Marina-Militare-350-migranti-a-bordo-di-tre-gommoni-688746e2-20c5-470e-8693-0cfa0ed7e4c1.html

http://tg24notizie.altervista.org/350-migranti-prelevati-dalla-marina-militare-presso-le-coste-libiche/

Dai contenuti che sono stati pubblicati emerge come si passerà presto dall'addestramento delle Guardie di frontiera e della Guardia costiera "libica" ad intese operative. E già ci sono casi documentati di collaborazione ai fini del soccorso ( meglio sarebbe dire del recupero) di migranti in fuga dalla Libia. Incerta la sorte delle persone "soccorse" dalla Guardia Costiera libica.                                                                                                                   https://www.amnesty.org/en/latest/news/2016/06/eu-risks-fuelling-horrific-abuse-of-refugees-and-migrants-in-libya/

http://picum.org/it/attualita/attualita-picum/50797/
                                                                                                                                                               July 7, 2016 (KHARTOUM)- Libya’s coast guard this week seized five boats carrying over 500 illegal African migrants, among them 100 Sudanese, who had tried to cross the Mediterranean to Europe, Sudan tribune has learnt Thursday.  
                                       
 http://www.sudantribune.com/spip.php?article5954

Molti migranti che ci hanno riprovato e sono riusciti ad evadere dall'inferno libico raccontano di violenze ed abusi che sono proseguiti anche dopo il salvataggio da parte della stessa Guardia Costiera libica. Quello che succede nei centri di detenzione in Libia è del resto noto a tutti da tempo, anche se si preferisce fare finta di non vedere.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/05/dalla-libia-con-orrore-abusi-e-stupri.html

http://www.amnesty.it/Libia-migranti-rifugiati-fuga-violenza-sessuale-persecuzione-sfruttamento

http://www.lana-news.ly/eng/news/view/103933/Libya_signs_agreement_with_EU_to_train_Libyan_coast_guard

Dopo questi accordi aumenteranno probabilmente le deportazioni dalla Libia verso altri paesi, come il Sudan, il Niger e la Nigeria nei quali non sono garantiti i diritti umani, come è probabile che le rotte si allungheranno, con un ulteriore aumento delle vittime in mare. E tutto questo avverrà adesso con la firma ed i finanziamenti di agenzie dell'Unione Europea.

http://www.lastampa.it/2016/08/24/italia/cronache/migranti-il-piano-cabina-di-regia-ue-per-i-rimpatri-e-accordi-sul-modelloturchia-Cks65goX5P5a0qvFDHruWP/pagina.html

Si deve anche considerare la prossima costituzione di una Guardia Costiera europea e l'affidamento a  Frontex di compiti diretti di esecuzione delle operazioni di rimpatrio forzato.                                                                                                                                                               http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2016/06/22-border-and-coast-guard/                                                                                       
http://www.statewatch.org/semdoc/border-coast-guard-agency.html 

Il quadro della guerra globale ai migranti si completa di un'altro tassello. Ma qualcuno in Europa sta sbagliando i suoi calcoli, e dare ascolto ai partiti populisti porterà solo alla dissoluzione dell'Unione Europea. Se non si comprende quello che avviene in Libia e quanto sia urgente una soluzione politica piuttosto che militare, si assisterà ad un ennesimo disastro umanitario, che si riverserà sull'Unione Europea.

Navy spokesman: Operation Sophia is propaganda; Italy wants to have more time to continue stealing Libya’s resources and smuggling its fuel

http://www.libyaobserver.ly/news/navy-spokesman-operation-sophia-propaganda-italy-wants-have-more-time-continue-stealing-libya%E2%80%99s

http://www.digitaljournal.com/news/politics/op-ed-un-and-most-countries-ignore-results-of-negative-vote-in-libya/article/473189                                                                                                         

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-libia-post-isis-i-problemi-continuano-15606?platform=hootsuite

La sentenza di condanna dell'Italia da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo, nel 2012, sul caso Hirsi, afferma principi e sancisce diritti che ptrebbero essere violati ancora nei prossimi mesi, quando la collaborazione tra la Guardia costiera libica e le navi dell'operazione Sophia diventerà più stretta, con il passaggio alla fase tre dell'operazione, adesso che c'è la richiesta di intervento da parte del governo Serraj.

http://eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eunavfor-med/index_en.htm                                                                                                               
Rimane da verificare il costo politico di queste decisioni e la loro incidenza sul processo di pace in Libia, oggi che le autorità di Bengasi attaccano duramente l'intervento delle navi europee inviate da EUNAVFOR MED. La prospettiva di una divisione della Libia potrebbe essere accelerata da scelte unilaterali di carattere militare che tengono conto solo dell'esigenza di limitare al massimo le partenze dei migranti verso l'Europa.

https://www.lawfareblog.com/house-divided-why-partitioning-libya-might-be-only-way-save-it                                                                                                                                                                  Aggressione intimidatoria nei confronti della nave umanitaria Bourbon Argos di MSF.                                                                                                   https://www.theguardian.com/world/2016/aug/25/msf-mediterranean-bourbon-argos-armed-raid-libya-coast                                                                                                                                                                     

0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro