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mercoledì 31 agosto 2016

Khartoum, Sabratha, Ventimiglia, andata e ritorni. Dietro la disinformazione di massa il tradimento dei diritti dei migranti. Le ingiustizie non producono sicurezza.


Ancora una volta si moltiplicano le ipotesi più disparate sul repentino rialzo delle partenze dalla costa libica, si scambia il Mar libico con il Canale di Sicilia, si aģttribuisce al bel tempo la partenza di 13.000 persone in soli quattro giorni, dimenticando magari la situazione sul terreno in Libia, come se i migranti fossero paracadutati da un aereo sulle coste di Sabratha.                                                                                                                                                           http://www.middleeasteye.net/news/migrants-mass-libya-race-against-time-make-perilous-journey-europe-662779

http://edition.cnn.com/2016/08/30/europe/libya-migrants-rescued/index.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/migranti_osama_boss_scafisti-140836717/

http://www.libyaobserver.ly/news/al-ghasri-battle-sea-district-jiza-paves-way-sirte-liberation

http://www.dnaindia.com/world/report-41-refugee-bodies-wash-up-on-libya-beach-2237912

Non si ricorda per esempio che la Libia ed il Sudan stanno realizzando numerose operazioni di rimpatrio, e che lo stesso Sudan di Bashir, ormai inserito a pieno titolo nei giochi della diplomazia internazionale dal Processo di Khartoum e dal Migration Compact, dà buona prova della propria efficienza poliziesca, riprendendosi qualche centinaio di profughi in fuga dal regime.

http://www.digitaljournal.com/news/world/sudan-says-816-african-migrants-arrested-in-2-months/article/473619

Si dovremmo parlare proprio di Sudan, al centro del Processo di Khartoum, dove continuano gli arresti ed i processi nei confronti di esponenti delle comunità cristiane e dove gli oppositori politici sono sempre più a rischio.

http://www.bdlive.co.za/national/2016/08/29/minister-sidesteps-question-on-arrest-of-sudanese-christians

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60071

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60075

Qualcuno azzarda addirittura la strana teoria, tutta da verificare, che le partenze dalla Libia aumenterebbero perchè è stata chiusa la rotta balcanica, una ipotesi del tutto infondata che l'UNHCR continua a smentire da mesi.

http://data.unhcr.org/mediterranean/regional.php#_ga=1.125810178.941880396.1453462779?platform=hootsuite

Basterebbe andare agli sbarchi, in un qualunque porto italiano, e accorgersi da dove provengono effettivamente i migranti. Oppure ascoltare le testimonianze di soccorritori imbarcati sulle navi umanitarie.

Saving lives at sea: how the "Astral" rescued hundreds in one day

A Spanish activist recounts the rescue of migrants from their perilous journey across the Mediterranean Sea on Monday - one of the largest influxes of refugees in a single day so far this year.

http://m.dw.com/en/saving-lives-at-sea-how-the-astral-rescued-hundreds-in-one-day/a-19513189#./a-19513189?&_suid=1472623118342007444080381742557

Si dimentica anche la strana coincidenza che le partenze dalla Libia sono aumentate proprio qualche giorno dopo l'incidente, di cui non ha parlato quasi nessuno in Italia, nel quale un uomini armati imbarcati su un mezzo della Guardia Costiera che risponde agli ordini del governo di Tripoli, il 17 agosto scorso, hanno aperto il fuoco su una nave umanitaria di Medici senza Frontiere, la Bourbon Argos, salendo a bordo della nave, e andandosene solo dopo avere avuto rassicurazioni che la nave umanitaria fosse inserita nel dispositivo EUNAVFOR MED. Con cui la Guardia costiera libica ha evidentemente un buon collegamento, anche alla luce dei corsi di formazione che da mesi gli agenti libici svolgono in Europa. Ed adesso è previsto un programma ancora più intenso di "formazione" da parte di Eunavfor MED rivolto proprio alla "Guardia Costiera libica".

http://www.informatorenavale.it/news/32857/

http://www.janes.com/article/63302/eu-maritime-mission-sophia-starts-libyan-naval-coastguard-training

https://aboutcroatia.net/news/world/eu-cleared-train-libya-coastguard-target-mediterranean-arms-trade-35097

Libya navy thought migrant rescuers were smugglers, fired warning shots: spokesman

http://mobile.reuters.com/article/idUSKCN1152Q6

http://in.mobile.reuters.com/article/idINKCN1152QA?irpc=932

I salvataggi operati dalle navi umanitarie e dalla Guardia Costiera italiana davanti alle coste libiche vengono poi attribuiti anche ai mezzi di Frontex e di Eunavfor Med che intervengono in secondo tempo, per effettuare trasbordi più a nord,  in modo da poter "filtrare" a mare il maggior numero di migranti prima dello sbarco. Scovare gli scafisti e disporre di un buon numero di testimoni è l'imperativo. Ma basta fare qualche paragone con lo scorso anno per verificare come gli assetti di Frontex e di Eunavfor Med siano stati ridimensionati. Ecco chi fa davvero i soccorsi.

http://m.punchng.com/3000-migrants-saved-off-libya/

http://www.telesurtv.net/english/news/Europes-Fix-Backfires-6500-Refugees-Saved-off-Italy-in-1-Day-20160830-0029.html

In questo modo quando le navi attraccano nei porti italiani, ormai anche in Sardegna, ciascuno ha già il suo marchietto al braccio con un numero segnato su una striscia di plastica, ed una classificazione, se non l'attribuzione immediata di uno status di nazionalità.

http://www.dinamopress.it/inchieste/corpi-in-transito

Per chi proviene da paesi ritenuti "sicuri", come ad esempio il Sudan, la Nigeria o il Gambia le possibilità di chiedere ed ottenere uno status di protezione sono sempre più ristrette. Il diritto di asilo è fortemente ridimensionato in Europa e rischia di essere cancellato in Africa per le continue violazioni del divieto di non refoulement ( art. 33 della Convenzione di Ginevra). Ma i partner africani del Processo di Khartoum nascondono la propria crisi dietro la collaborazione con l'Unione Europea negli arresti di migranti in fuga.

http://www.digitaljournal.com/news/world/sudan-says-816-african-migrants-arrested-in-2-months/article/473619

http://www.nigrizia.it/notizia/gigante-dai-piedi-dargilla

Ed in un momento nel quale l'Unione Europea sbarra le sue frontiere e riattiva trasferimenti Dublino (anche arbitrari) verso l'Italia, aumenta il rischio di deportazioni multiple, da Ventimiglia e Chiasso fino a Taranto e da lì di nuovo verso i paesi di origine, senza potere neppure contare su un ricorso effettivo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/migranti-notte-in-cella-e-legati-in-aereo-parlano-gli-espulsi-dallitalia-al-sudan-e-il-viminale-tace/3003577/

According to eyewitnesses, Italian police detained the Sudanese from Ventimiglia, a border town near France, and then loaded them on two buses and deported them from Turin-Caselle Airport via a chartered EgyptAir flight.
“I saw two buses full of Sudanese youth being forcibly relocated,” said Musa Ibrahim, a Sudanese human rights activist and eyewitness based in Italy.

http://qz.com/#772903/italy-has-forcefully-deported-darfur-migrants-back-to-sudan/

Quando l’Italia espelle dalla frontiera francese verso il Sudan

Passeurs d’hospitalités, 27 agosto 2016

http://www.meltingpot.org/Quando-l-Italia-espelle-dalla-frontiera-francese-verso-il.html

http://www.nelpaese.it/index.php/26-articolo-nazionale/4073-migranti-a-como-bloccati-in-300-asgi-svizzera-viola-diritto-d-asilo

Sono magari poche centinaia di persone, ma l'effetto annuncio è garantito. I trafficanti di terra ringraziano, la popolazione migrante costretta a fuggire nella clandestinità aumenta ogni giorno, e i governi dei paesi inclusi nel Processo di Khartoum aspettano da Bruxelles soldi, tecnologie e riconoscimenti politici. Esattamente come sta avvenendo con la Turchia di Erdogan e con il Sudan di Bashir. Che non a caso si incontreranno presto.

Sudan's Ministry of Foreign Affairs announced in media statements on Tuesday that Sudanese President Omar Al-Bashir will meet his Egyptian counterpart Abdel-Fattah El-Sisi in Cairo in October, MENA news agency reported.

According to Sudanese foreign ministry spokesperson Qarib Allah Khader, the two presidents will meet in Cairo on 5 October to discuss bilateral relations, reported Sudan’s Al-Sudany newspaper.

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/242010/-.aspx

Se tutto questo darà maggiore sicurezza all'Italia, o all'Unione Europea, lo diranno i prossimi mesi. Ignorare quello che succede davvero in Libia, o in Sudan, come in Egitto,per nasconderlo all'opinione pubblica, produrrà un disastro politico e sociale. Ormai è davvero difficile parlare di Libia, come uno stato unico, come continuano a fare i media italiani. E lo stesso vale per la "Guardia costiera libica".

http://www.upstreamonline.com/live/1442689/output-stopped-at-libyan-fields

https://www.libyangazette.net/2016/08/30/libyas-southern-oil-fields-shut-down/

Di certo le politiche di accordo con le dittature militari africane non comportano alcun rallentamento delle partenze verso l'Unione Europea e alimentano violenze e frustrazioni che in futuro potrebbero riguardare anche lo spazio Schengen, come oggi stanno devastando i paesi nei quali si sono sperimentate le politiche di esternalizzazione dei controlli di frontiera.

Fino a quando si penserà di risolvere tutti i problemi con operazioni delle forze di polizia senza aprire canali umanitari sicuri ?

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/sbarchi-6500-persone-salvate/

http://www.liberation.fr/debats/2016/08/29/francois-gemenne-le-motif-environnemental-des-migrations-n-est-pas-pris-en-compte_1475313



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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