Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

lunedì 15 agosto 2016

Rallentano le partenze della Libia mentre si diffondono allarmi sulla presenza di terroristi sui barconi. Scompaiono le navi umanitarie e ritorna Frontex. Verso il blocco navale ?


Prima hanno censurato i numerosi soccorsi operati dalle navi umanitarie. Adesso sembra che le stesse navi umanitarie siano state costrette a spostarsi più lontano dalla costa libica, verso cui sta invece dirigendo la nave SIEM PILOT di Frontex. Nave che sempre più spesso sembra impegnata in attività di pattugliamento piuttosto che di salvataggio, fermandosi ad una distanza di circa 80 miglia dalla costa libica ed andando avanti ed indietro, in una zona nella quale i gommoni che partono dalla Libia non potranno mai arrivare. Affonderebbero prima se non fossero soccorsi entro le 30-40 miglia della costa. Come potrebbe succedere ancora in queste ore. In quella zona sembrano rimaste solo le navi di MSF, la Dignity e la Bourbon Argos e il battello dell'organizzazione tedesca Sea Watch, attivo fino  a due giorni fa, in mezzo ad una pletora di navi militari. La nave umanitaria di Moas opera piu' ad oriente, quasi a presidiare la rotta verso Malta.  Rari comunicati stampa da Aquarius di SOS Meditarreneè. Ma sulla loro attività è calato il silenzio più totale. Forse perchè testimoni di una presenza militare che appare più finalizzata al contenimento ed alla sorveglianza, che alla ricerca e al salvataggio.

http://sosmediterranee.org/notizie/comunicati-stampa/?lang=it

"A couple of frigates of the EU-Mission EUNAVFOR-MED lingered within sight but contented themselves, once again, with hauling off and disposing the empty boats".
This situation doesn’t solve itself. ‪#‎SafePassage‬ now!
http://sea-watch.org/en/live-from-the-sea-watch-2-calmed-sea-brings-refugee-boats/

https://www.vesselfinder.com/it/vessels/SIEM-PILOT-IMO-9510307-MMSI-257458000

http://argomenti.ilsole24ore.com/frontex.html?refresh_ce=1                                                                                                                                         
Diminuiscono le partenze dalla Libia, ma il mare davanti Tripoli e Sabratah è calmissimo, al contrario di quanto afferma qualche cronista che si attiene alle veline ufficiali.



http://sea-watch.org/wp-content/uploads/2016/08/13975554_1749693548582052_7740395684617771149_o.jpg

 I motivi per fuggire dai paesi africani non mancano, anzi sono in aumento. Ma le persone in fuga rimangono intrappolate in Libia ed anche raggiungere la costa del Mediterraneo diventa sempre piu'difficile.                                                                                                                          http://m.dw.com/en/the-return-journey-to-agadez/a-19471511

http://gds.it/2016/08/14/ferragosto-col-mare-mosso-meno-barconi-ma-tanti-controlli-in-porti-e-luoghi-darte_552219/

http://www.africa-express.info/2016/08/13/etiopia-il-governo-scatena-la-repressione-contro-gli-oromo-e-gli-amhara/

Tre giorni fa uno "sbarco" quasi "clandestino" a Lampedusa, totalmente ignorato dai media.

http://m.livesicilia.it/2016/08/11/nuovo-sbarco-a-lampedusa-i-soccorsi-nel-canale-di-sicilia_775384/

Occorre spulciare tra le agenzie estere per sapere dei soccorsi nel Mediterraneo centrale. Adesso le navi umanitarie stanno navigando verso i porti o la loro presenza è stata oscurata. Dopo mesi di allarmismi su una possibile invasione , smentita dai fatti, adesso che si punta sull'allarme terrorismo sembra che dei soccorsi in mare se ne debba scrivere il meno possibile.

https://medium.com/@IFRC/pregnant-woman-among-dozens-of-people-treated-by-rescue-boat-medics-ce5380e0abac#.vj9zl41oc

Appare evidente come non siano le condizioni del mare che influiscono sul rallentamento delle partenze.
                                                                                             
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/08/14/terrorismo-mare-mosso-e-tregua-barconi_d8c4db07-044d-45d7-b16c-e9e71cb90846.html

Le ragioni di questo rallentamento sono ben altre. Chi vuole guardi le mappe meteomarine e faccia il paragone con il mese scorso. Come al solito i dati diffusi da FRONTEX non fanno comprendere la situazione reale.

http://tg.la7.it/cronaca/frontex-a-luglio-12-arrivi-in-italia-13-08-2016-10678                                                                                                           
http://www.secoloditalia.it/2016/04/migranti-i-dati-choc-frontex-record-passaggi-illegali/

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/12/news/migranti_partiti_i_trasferimenti_da_ventimiglia_nuovi_sbarchi_in_sicilia_e_puglia-145846462/
                                                                                           
I dati diffusi di recente non fanno riferimento alle catastrofiche previsioni di pochi mesi fa e si riferiscono a periodi isolati scelti a convenienza da un anno all'altro senza dare conto del 2014 o dello sviluppo dei soccorsi su base annua, mensile e giornaliera. Dati che sono in possesso dell'Agenzia, ormai al bivio tra il rinforzo delle missioni di EUNAVFOR MED ed il lancio della nuova Guardia Costiera europea alla quale si vorrebbero affidare, sulla base di accordi con i paesi terzi, compiti di respingimento e di rimpatrio congiunto.                                                                                                    http://www.express.co.uk/news/world/700279/EU-migrant-crisis-Germany-boost-new-Libyan-coast-guard-police-Mediterranean

http://www.affaritaliani.it/affari-europei/migranti-frontex-boom-di-arrivi-in-italia-a-maggio-432616.html

Tanto per capire a cosa ed a chi servono questi dati.

http://www.riscattonazionale.it/2016/06/20/frontex-choc-italia-arriveranno-10-000-clandestini-alla-settimana-renzi-ok/

Per saperne di più sulla nuova Guardia Costiera Europea.

www.files.ethz.ch/isn/196287
                                                                                   
 Appare evidente una presenza sempre più massiccia di navi militari di fronte le coste libiche,per garantire la sicurezza dei traffici commerciali. Alle persone migranti non pensa più nessuno, si affida ai paesi di transito il compito di bloccarli prima che possano imbarcarsi. Si creano le premesse per tante altre tragedie invisibili.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2016/08/14/migranti-fermati-33-africani-a-confine-tunisia-libia_c5aac2eb-a8bc-4735-80ff-38621dc82a67.html

Intanto si raccolgono i primi frutti avvelenati del Processo di Khartoum proposto dall'Italia nel 2014 e poi approvato dall'Unione Europea come BASE DELLE POLITICHE DI ESTERNALIZZAZIONE DEI CONTROLLI DI FRONTIERA E DI COLLABORAZIONE CON LE DITTATURE AFRICANE.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/04/dal-processo-di-khartoum-al-migration.html                                                                                                   https://www.proasyl.de/en/news/out-of-sight-out-of-mind-externalisation-and-regionalisation-of-migration-and-refugee-policie/

August 13, 2016 (EL-FASHER) - Security authorities in North Darfur state on Saturday have arrested 26 foreign nationals as they tried to cross from Sudan to Libya at Um Kadada area, 150 km east of the state’s capital, El-Fasher.
A security source who spoke to Sudan Tribune on the condition of anonymity, said an army intelligence force from the sixth infantry division have aborted a human trafficking operation, pointing that 26 foreign nationals including 24 Somalis and 2 Kenyans were arrested,

He said the detainees were riding on a four-wheel drive Ford vehicle at Um Kadada area, pointing they were heading to El-Fasher and from there to the Libyan border.
Sudan is considered as a country of origin and transit for the illegal migration and human trafficking. Thousands of people from Eritrea and Ethiopia are monthly crossing the border into the Sudanese territories on their way to Europe through Libya or Egypt.
Last June, hundreds of Rapid Support Forces (RSF) elements have been deployed in the remote desert of the Northern State shortly after complaint by the governor of drug and human trafficking by the criminal networks.
Upon their return to North Darfur state late last month, SRF Commander Mohamed Hamdan Daglo, (aka Hametti) said his fighters arrested about 600 Ethiopian illegal migrants near Sudan’s border with Libya and Egypt.
Earlier this year, the European Union granted a €100m development package to address the root causes of irregular migration in Sudan. The financial support came after pledge by the Sudanese government to cooperate with Brussels to stop human trafficking to Europe.
In January 2014, the Sudanese parliament approved an anti-human trafficking law which punishes those involved with human trafficking with up to 20 years imprisonment.

http://www.sudantribune.com/spip.php?article59903

Si diffondono allarmi sulla presenza di terroristi a bordo dei barconi, si intensificano i controlli nei porti italiani, con code interminabili, ma la vera guerra di Libia sta scoppiando adesso, dopo i bombardamenti americani che hanno troncato la via del negoziato. Ed i combattimenti contro gli inafferrabili terroristi si stanno spostando verso le coste, verso i porti ed i terminali petroliferi.                                                                                                                                                          http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-postazioni-Isis-a-Sirte-colpite-dal-mare-15-morti-1430f80c-dca7-4260-b3cc-b6a231209b17.html
                                                                                                                                     http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/isis-alfano-da-sirte-non-parte-nessun-barcone-per-l-italia-_3025942-201602a.shtml                                                   

http://www.reuters.com/article/us-libya-security-idUSKCN10P0MG?rpc=401

http://www.thelocal.it/20160814/italy-warned-about-milan-based-isis-cell

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/08/14/falso-allarme-bomba-porto-ponza-vendetta-marito_bvZjjOpCbQLu3g5Cyz07wJ.html

Il conflitto in Libia adesso ruota attorno al controllo dei terminali ed all'accaparramento dei guadagni derivanti da gas e petrolio. Con una forte competizione tra le grandi multinazionali dell'energia.                                                                                                                           http://www.digitaljournal.com/news/world/op-ed-general-haftar-s-forces-threaten-to-seize-oil-ports-in-libya/article/472553                                                                                                                       http://uk.mobile.reuters.com/article/idUKKCN10Q1EN?rpc=401&                                                                                                                                                                                                                 Anche il delegato ONU Kobler ammette che il governo di Tripoli è sempre meno rappresentativo, mentre Haftar, sostenuto dagli egiziani, si appresta a conquistare posizioni in Cirenaica, a ridosso dei più importanti giacimenti libici.

http://www.digitaljournal.com/news/world/op-ed-tension-growing-in-libya-over-control-of-oil-ports/article/472449

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2016/08/12/libia-kobler-sostegno-a-governo-sarraj-si-sta-frantumando_9b4e4cf3-a9ee-47b0-9440-a6eeb775a740.html

http://www.libyaobserver.ly/news/khalifa-haftar-signs-multi-million-dollar-contract-notorious-canadian-lobbyist-promote-dignity

0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro