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mercoledì 10 agosto 2016

Riprendono i soccorsi nel mar libico. Ma intervengono solo navi italiane e i mezzi delle missioni umanitarie. L'Unione Europea mantiene un impegno minimo e si divide sull'intervento in Libia. Da che parte sta la Francia?


Appena finito il vento di maestrale, che per alcuni giorni ha interrotto persino le partenze dei traghetti verso Lampedusa e Pantelleria, riprendono i soccorsi a nord della costa libica, in quella fascia di 30-40 miglia che costituisce il punto di arrivo dei gommoni che vengono fatti partire sempre più carichi. Gommoni bianchi, probabilmente prodotti in serie in Cina a costi bassissimi, che sono "destinati" ad affondare, con tutto il loro carico di uomini, donne e bambini, se non vengono soccorsi tempestivamente. Spesso non si tratta di ore, ma di minuti, a fare la differenza tra la vita e la morte.  Gli interventi in prossimità della costa libica sono operati sempre più spesso da navi umanitarie.

http://www.meltingpot.org/La-nave-Iuventa-e-l-Europa-dell-accoglienza-dal-basso.html

Questa mattina, Aquarius di SOS Mediterranee, con la Bourbon Argos di MSF, Sea Watch ed una piccola imbarcazione tedesca, probabilmente inserita nel dispositivo Frontex, non certo in grado di caricare centinaia di migranti, erano operative a poche miglia (20-30) dalla costa di Zuwarah, una zona che dopo l'inasprirsi del conflitto è tornata una base di partenza verso l'Europa. La nave Dignity di MSF sta operando altri interventi di salvataggio più ad oriente, a 40 miglia dalla costa di Kohms. Tra qualche giorno i giornalisti italiani parleranno delle persone soccorse come se fossero piovute dal cielo, magari solo per registrare il numero degli scafisti arrestati.E tra qualche settimana, qualcuno si accogerà che alla stazione di Milano son o arrivate altre 1000 persone. Come se nulla fosse prevedibile, m tutto comunque utile per la campagna elettorale che non finisce mai. nei commenti dei blog già si sprecano le frasi come " lasciamoli morire in mare".

https://mobile.twitter.com/hashtag/MOASMED?src=hash

https://mobile.twitter.com/moas_eu/status/763250046771064832/photo/1

http://sea-watch.org/en/

http://sea-eye.org/en/

http://www.mediterraneanhope.com/articoli/moas-msf-and-sea-watch-independent-search-and-rescue-services-following-the-end-of-mare-nostrum-628

Frontex con l'operazione TRITON ed EunavforMed, adesso definita anche come operazione SOPHIA, coordinata dalla nave italiana Cavour, non sembrano impegnate in attività di ricerca e soccorso (SAR) come in passato. Ma producono molte statistiche.

https://mobile.twitter.com/Frontex/status/763296266298204160?s=04

Si vede dai tracciati dei mezzi di Frontex che spesso sono dislocati più vicino a Malta, che alla costa libica, probabilmente per il timore esasperato che si possa riaprire una rotta dall'Egitto, o addirittura dalla Turchia, dopo il voltafaccia di Erdogan e la probabile fine degli accordi tra l'Unione Europea ed Ankara.

https://mobile.twitter.com/guardiacostiera/status/762673448644640768?p=v

http://www.fanpage.it/migranti-allarme-guardia-costiera-arrivi-anche-dall-egitto-e-barche-sempre-piu-piccole/

Per chi non riesce a raggiungere le acque internazionali, oltre 12 miglia dalla costa libica, il rischio è altrettanto grave. O si viene ripresi dalle unità delle diverse "guardie costiere libiche" che generalmente rispondono ai comandi delle autorità che controllano le città costiere, e in questo caso si finisce nei centri di detenzione, esposti ad abusi di ogni tipo, o può andare ancora peggio, e il viaggio si conclude con un naufragio, come è confermato dalle decine di cadaveri che continuano ad arenarsi sulla battigia delle spiagge vicino Tripoli e Sabratha.

https://mobile.twitter.com/MSF_Sea/status/763026611490983937/photo/1

https://medicisenzafrontiere.exposure.co/una-trappola-per-chi-fugge

Sullo sfondo un intervento militare che non è solo americano, e che non è fatto solo di attacchi aerei, adesso anche sul terreno, con una crescente presenza di truppe straniere in Libia, e dunque con un aumento della conflittualità tra le autorità di Bengasi, sostenute dall'Egitto di Al Sisi e dai francesi e quelle di Tripoli, sostenute dalle Nazioni Unite, e dall'Unione Europea, con uscite estemporanee della diplomazia italiana. E non mancherebbero forze italiane già sul terreno.

http://www.huffingtonpost.it/2016/08/10/militari-italiani-libia_n_11422054.html?utm_hp_ref=italy

Poi, ogni tanto, non manca il solito allarme terrorismo. Se continua così, in Europa ed ai suoi confini, con questo clima di guerra ai migranti, i terroristi non arriveranno dall'Africa, ma decine di persone ferite e disintegrate già nella loro vita quotidiana, prive di legami sociali e familiari, senza alcuna prospettiva di futuro, potrebbero diventare carne da macello per gli strateghi del terrore.

http://www.albawaba.com/news/us-sends-troops-libya-871488

http://www.tripolipost.com

http://www.presstv.com/Detail/2016/08/09/479279/US-Special-Operations-troops-Libya

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2016/08/09/libya-tobruk-wants-un-envoy-replaced-not-neutral_1c7c09dc-5e89-47ef-867d-c99ffbe509a7.html

http://news.xinhuanet.com/english/2016-08/10/c_135580541.htm

http://www.libyaobserver.ly/news/derna-shura-council-rejects-state-militias-calls-state-institutions

http://www.digitaljournal.com/news/world/op-ed-why-did-usa-decide-to-bomb-the-islamic-state-in-sirte-libya/article/472102

Che partita sta giocando la Francia schierata dalla parte di Haftar, del Parlamento di Tobruk, e degli egiziani. Chi combatte davvero i terroristi ?

http://www.analisidifesa.it/2016/07/libia-abbattuto-elicottero-di-haftar-morti-due-incursori-francesi/

http://www.lastampa.it/2016/04/21/esteri/libia-azione-antiisis-di-haftar-col-sostegno-di-egitto-e-francia-xMaWTzKZhJeYxo1KI43krM/pagina.html

http://www.corriere.it/esteri/16_agosto_09/libia-fayez-serraj-isis-163bb6c8-5e75-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml

https://aboutcroatia.net/news/world/islamic-state-terrorists-may-hide-among-mediterranean-boat-migrants-libyan-premier-says-32462

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/migranti-dambruoso-barconi-possibili-terroristi-499421e1-e043-4aa9-ac0b-518d1ec84a14.html                                                                                     Due giorni dopo la Francia ritira le sue truppe da Bengasi.                                                                                                                                         https://www.middleeastmonitor.com/20160811-france-withdraws-its-troops-from-benghazi/   

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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