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giovedì 4 agosto 2016

Sweden says it will not deport failed asylum-seekers from Turkey who have 'reliable connections' to an attempted coup that brought turmoil to the country.



foto da Osservatorio Repressione

http://www.osservatoriorepressione.info/turchia-prigionieri-torturati-la-denuncia/

Sweden says it will not deport failed asylum-seekers from Turkey who have 'reliable connections' to an attempted coup that brought turmoil to the country.
Sweden's migration agency, Migrationsverket, said these asylum-seekers fall into a 'risk group' as they 'are supporters of opposition leader Fethullah Gulen'.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3721483/Sweden-wont-return-people-linked-failed-Turkey-coup.html

http://www.presstv.ir/Detail/2016/08/03/478284/Sweden-asylumseekers-Turkey

Sweden doesn't rank countries as safe or unsafe when it comes to repatriating asylum-seekers, but instead decides cases on an individual basis, Migrationsverket spokeswoman Guna Graufelds said.
The Scandinavian country has received 172 asylum-seekers from Turkey this year. Last year, the figure was 253. Graufelds said the agency couldn't provide a breakdown on asylum-seekers' political affiliations.
The agency says it needs "further information on the current situation" in Turkey. The decision was made three days after the coup attempt and made public Wednesday.


Cosa ci possiamo attendere dalla Grecia ? Per il governo greco la decisione svedese non costituisce un precedente vincolante. Dichiarazione allarmante, la Grecia violerà il principio di non refoulement sancito dall'art. 33 della Convenzione di Ginevra.



Arresti arbitrari, torture e sparizioni forzate non sono cominciate certo con il controgolpe di Erdogan, ma adesso sono diventati ancora più gravi ed estesi. Ed Erdogan  ricatta l'Unione Europea, sulla promessa di abolizione dell'obbligo di visto per i cittadini turchi. Il dibattito sulla possibile reintroduzione della pena di morte in Turchia, peraltro sanzione penale  con efficacia retroattiva, come nelle peggiori dittature, dimostra la debolezza dell'Unione e della Germania nella protezione effettiva dei diritti fondamentali dei cittadini turchi. Anche se Erdogan non introdurrà la pena di morte, si pensa davvero che la Turchia possa proseguire nel suo percorso di avvicinamento all'Unione Europea, continuando ad abusare ed a arrestare chiunque sia schedato come oppositore ?


http://www.rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/2016/Turchia.pdf

http://www.mirror.co.uk/news/world-news/video/protestors-hurl-abuse-turkey-coup-8563998

http://www.ghanaweb.com/GhanaHomePage/NewsArchive/Gay-Syrian-man-beheaded-and-mutilated-in-Turkey-460464

La Turchia non è "un paese terzo sicuro", occorre sospendere immediatamente l'accordo tra l'Unione Europea ed Erdogan sul blocco dei profughi, soprattutto siriani, e sanzionare le gravi aggressioni che gli stessi profughi subiscono in tutto il territorio turco. Cosa deciderà adesso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ?

http://www.telegraph.co.uk/news/2016/06/13/refugees-sue-eu-over-turkey-deal/

www.asylumlawdatabase.eu/sites/

www.guengl.eu/uploads/news-documents/GUENGL

http://sputniknews.com/europe/20160804/1043949699/eu-turkey-austria-migrant-deal.html

Le opinioni sono comunque assai contrastanti.

http://m.dw.com/en/eu-turkey-refugee-deal-hinges-on-greece/a-19447572#./a-19447572?&_suid=1470340650455036213558388887973

http://www.dailysabah.com/politics/2016/08/03/sweden-refuses-to-deport-gulenists-involved-in-coup-attempt





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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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